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Batman v Superman e Justice League: i retroscena di Chris Terrio

Chris Terrio, lo sceneggiatore delle due pellicole Batman v Superman e Justice League ha voluto rivelare diversi retroscena sulla realizzazione dei film dell’universo cinematografico DC.

I due lungometraggi, infatti, hanno affrontato una lavorazione complicata, specialmente a partire dal 2017, quando Justice League ha dovuto affrontare diversi problemi di produzione, a seguito, soprattutto, dell’abbandono del regista Zack Snyder a causa di un grave lutto in famiglia e al subentro di Joss Whedon.

Già diversi membri della produzione, a cominciare da Ray Fisher che interpreta Cyborg nella pellicola, hanno discusso dei numerosi problemi di produzione e lo sceneggiatore Chris Terrio è solo l’ultimo in ordine temporale a confermare che ci fosse effettivamente qualcosa che non andava, decidendo di raccontare diversi retroscena, sia positivi che negativi, in un’intervista con Vanity Fair.

A Terrio non piaceva molto il titolo di Batman v Superman

Batman v Superman_copertina

Secondo Terrio, il titolo non rispecchiava il tema e il tono del film, definendolo come se fosse un match di wrestling tra Batman e Superman. Secondo lo sceneggiatore, infatti, il titolo scelto dalla Warner (perchè non è stata opera sua) è stata una mera questione di marketing, definendolo il primo passo falso nei confronti della pellicola.

Originariamente, Batman marchia a fuoco Lex Luthor

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Lo sceneggiatore ha proseguito parlando di come si sentisse che molte dita puntavano contro di lui per imputargli la colpa del tono troppo scuro di Batman v Superman. L’esempio che porta è che in una prima bozza di sceneggiatura, la scena finale della prigione vedesse il crociato incappucciato marchiare letteralmente a fuoco Lex Luthor e non semplicemente minacciarlo come è accaduto in realtà.

La Ultimate Edition di Batman v Superman da la visione completa di Terrio

Secondo Terrio, i 30 minuti tagliati nella release cinematografica erano cruciali per spiegare la sua visione complessiva del film. Egli ha infatti avuto problemi con una delle scene eliminate poichè dà ai personaggi la motivazione per il climax e non includerla ha complicato la fluidità dell’intera pellicola, oltre che dare una mancanza di coerenza. Ecco perché Terrio ha avuto problemi con i critici che definivano Batman v Superman incompleto, perchè, effettivamente, la sceneggiatura originale era stata tagliata e compromessa.

L’intervista di Lois Lane a Nairomi è un omaggio ad una vera giornalista

In una scena del film, Lois Lane si ritrova ad intervistare un signore della guerra africano, che non si aspettava una donna a condurre l’interivsta; alchè lei risponde:”Non sono una donna, sono una giornalista“. Terrio ha chiarito che questa scena è stata un omaggio alla reporter Marie Colvin, che ha perso la vita in Siria e che, anch’essa durante un incontro con un altro signore della guerra, al rifiuto di stringerle la mano, rispose:”Non c’è nessuna donna in questa stanza, solo una giornalista“.

Terrio voleva esplorare le effettive conseguenze per le azioni di Superman

Superman

Uno degli elementi centrali della storia di Batman v Superman voluti da Terrio è stato quello di voler affrontare le azioni di Superman in modo realistico. E’ stato fondamentale prendere sul serio ciò che faceva Clark, soprattutto per quanto riguarda la parte politica e burocratica. Il personaggio di Kahina Ziri, interpretato da Wunmi Mosaku, è stato determinante in questo ed era una parte che lo sceneggiatore voleva fortemente esplorare.

Il rapporto lavorativo tra Snyder e Terrio era ottimo

Lo sceneggiatore ha parlato molto bene di Zack Snyder, che ha reso facile la collaborazione per la realizzazione di entrambe le pellicole; ha inoltre aggiunto che il regista è sempre stato aperto alle idee che aveva in mente. Dopo l’uscita di Batman v Superman, diversi amici di Hollywood hanno interrotto i loro rapporti con lo sceneggiatore, ritenendolo complice dell’intero fallimento dei film, mentre Snyder avrebbe continuato a essere lì per lui e non lo avrebbe abbandonato.

Gli investitori hanno affrontato Terrio al Time Warner Center

Prima che Batman v Superman arrivasse nei cinema, Terrio ha partecipato a un evento a cui era stato invitato a New York, insieme a Snyder e al cast. Sono stati convocati a un incontro con gli investitori al Time Warner Center. Terrio ha chiarito che era pieno di investitori di Wall Street, non di dirigenti cinematografici, descrivendone uno in particolare come “quello che le agenzie di casting ti mandano quando hanno bisogno del cog****e numero 1” e che di come questo volesse istruirlo su come scrivere il personaggio di Batman.

Fisher e Terrio hanno lavorato insieme sull’arco narrativo di Cyborg

Ray FIsher Cyborg

Victor Stone, ovvero Cyborg, è stato una parte fondamentale della Justice League di Zack Snyder, poiché il regista lo aveva immaginato come il cuore del film. Terrio ha rivelato di aver lavorato a stretto contatto con Fisher nello sviluppo dell’arco narrativo del personaggio: per lui era importante quanto lo era per Fisher, soprattutto per gestire la presenza di Victor in modo responsabile. Cyborg sarebbe diventato il primo supereroe nero ad essere apparso in un enorme film di successo come Justice League (infatti è uscito un anno prima di Black Panther) e si meritava il giusto debutto cinematografico. Ecco perché quando HBO Max ha pubblicato la Snyder’s Cut, l’arco narrativo di Cyborg è stato una delle cose che ha reso Terrio davvero felice.

La Warner Bros. non voleva Terrio sul set della Justice League

Terrio ha negato che gli fosse stato vietato di stare sul set, ma ha spiegato che la Warner Bros. aveva mostrato un atteggiamento quasi passivo aggressivo, facendogli intendere che sarebbe stato meglio se non si fosse presentato. Lo sceneggiatore ha continuato dicendo di aver accettato di scrivere il film poichè gli piace parlare dei personaggi con amore e speranza, soprattutto dopo aver attraversato l’oscurità di Batman v Superman e specialmente per Batman.

I cambiamenti di Joss Whedon furono dannosi per Terrio

Lo sceneggiatore ha raccontato di come molte persone coinvolte nelle riprese fossero contente di lavorare con lui, mentre durante i reshoot con Whedon l’atmosfera era totalmente diversa. Nonostante riconosca che il lutto degli Snyder era sicuramente più importante della sua mancata possibilità di poter scrivere nuovamente di quei personaggi, ha però ammesso di essere stato vicino alla depressione quando l’intero film di Justice League fu riorganizzato e sconvolto.

La sceneggiatura di Wonder Woman non era terminata quando Terrio ha scritto Justice League

wonder woman

Quando lo sceneggiatore stava scrivendo Justice League, aveva veramente poco materiale da cui trarre ispirazione per quanto riguarda la caratterizzazione di Wonder Woman nell’universo cinematografico DC. Non c’era una sceneggiatura completa per il film con Gal Gadot e Batman v Superman era l’unico a cui riferimento e nel quale appariva il personaggio. Inoltre non sapeva quale sarebbero stati alcuni elementi finale di Aquaman, riguardo, ad esempio, al fatto che parlassero sott’acqua: dal momento che Terrio non era sicuro che gli fosse permesso includere scene con Atlantidei che parlavano nell’oceano, dovette chiedere quale fosse il piano. Durante il processo di scrittura, non c’erano stati altri film con personaggi individuali a parte Man of Steel. Lo sceneggiatore ha anche raccontato di come non gli sia stato chiesto di consultare le altre pellicole, nonostante fosse quello che stava scrivendo la sceneggiatura di Justice League.

Terrio ha provato a contattare Whedon durante le riprese della Justice League

Terrio ha rivelato di aver provato a contattare Whedon tramite i dirigenti durante la post-produzione di Justice League, ma di non aver mai parlato, né ha mai incontrato il regista. Nonostante abbia cercato di costruire un canale di comunicazione, lo sceneggiatore ha dichiarato di non aver mai ricevuto risposta da Whedon dopo aver contattato i dirigenti. Nonostante i suoi sforzi per comunicare col regista, però, ha dichiarato che non è una cosa così rara per l’industria cinematografica.

Terrio voleva che il suo nome fosse tolto dalla Justice League del 2017

Justice League copertina

Mentre Snyder ha dichiarato di non aver mai visto la prima release cinematografica, Terrio riuscì a vederlo poche settimane prima che uscisse. Lo sceneggiatore stava già lavorando a Star Wars: L’ascesa di Skywalker e la sua visione non è stata piacevole, dicendo di aver chiamato il suo avvocato per contattare la Warner Bros. per ottenere la rimozione del suo nome dalla Justice League. Ma sapeva che facendo così, avrebbe innescato una sorta di reazione a catena negativa e che era preoccupato che sarebbe diventato “anche peggio per gli attori e per tutti coloro che ci avevano lavorato“.

Terrio ha concluso la sua intervista dicendo che, adesso che la Snyder’s Cut è uscita, la gente possa finalmente giudicare la sua visione e quella di Snyder in maniera corretta, dicendosi aperto ad ogni tipo di feedback perchè, perlomeno, i fan lo stanno facendo su quello che è a tutti gli effetti il risultato che volevano ottenere.

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