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Black Panther: il Wakanda è diventato per errore un partner commerciale degli Stati Uniti

Il Regno di Wakanda è un’isolata nazione dell’Africa Orientale tra le più ricche e tecnologicamente avanzate della Terra grazie ai suoi enormi giacimenti di vibranio ed è governato dal Re T’Challa. Il governo americano, seguendo i propri interessi economici e diplomatici, ha deciso di inserirlo tra i partner commerciali per il libero mercato. Il problema, però, è che il Wakanda in realtà non esiste!

Infatti molti di voi sicuramente ricorderanno il Regno di Wakanda per essere l’ambientazione principale del film Marvel Black Panther. In effetti si tratta di un territorio fittizio creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) e comparso per la prima volta nel fumetto Fantastic Four (Vol. 1) n. 52. Il nome di questo Regno, però, è spuntato stranamente nel tracker tariffario del sito web del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti in cui viene presentata una lista dettagliata di beni e servizi che le due nazioni si scambierebbero con il relativo profitto. Tra questi comparirebbero un gran numero di anatre, mucche, asini, tacchini, bufali e altri animali destinati all’allevamento. La presenza della fittizia nazione nella lista era stata notata dall’utente Twitter Francis Tseng e il suo tweet è diventato immediatamente virale.

Subito dopo essersi resi conto dell’errore, il Wakanda è stato rimosso dalla lista, ma il danno era stato compiuto e la notizia ha fatto il giro del mondo scatenando l’ilarità di giornalisti e utenti social. Un portavoce del Dipartimento dell’Agricoltura è dovuto intervenire spiegando che l’errore si è verificato durante un test dedicato allo staff. Nonostante questa spiegazione legittima e plausibile, è stata emblematica la reazione di un reporter di Orlando il quale ha domandato al portavoce come vanno i negoziati commerciali con Agrabah, la celebre città di Aladino.

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