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Blade Runner 2049, in gioco c’è il futuro della specie

Il nuovo trailer di Blade Runner 2049, completamente doppiato in italiano, è finalmente disponibile. Da un punto di vista contenutistico alcune nuove sequenze si vanno ad affiancare a immagini ormai per la maggior parte già viste nel primo trailer e ancor prima nel teaser. Questo però non ha molta importanza. Ciò che conta davvero è la conferma dello sguardo visionario utilizzato da Denis Villeneuve per questo film, e il suggerimento di una trama avvincente e potenzialmente molto profonda.

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Mettere mano al sequel di un capolavoro non è mai semplice, nemmeno se a bordo ci sono lo stesso Ridley Scott come produttore ed Hampton Fancher come sceneggiatore (è lo stesso del film originale). L'unica via è cercare al tempo stesso di non stravolgere il materiale, ma di evolverlo in maniera sottile e al tempo stesso significativa. Ed è quanto sembrerebbe sia riuscito a fare Villeneuve, anche se ovviamente bisognerà attendere ottobre per scoprirlo.

Le immagini, frutto del direttore della fotografia Roger Deakins (Orwell 1984, Le Ali Della Libertà, Il Grande Lebowski), sono possentemente visionarie e affascinanti nelle loro dominanti di colore che suggeriscono anche uno stato emotivo di fondo, ma ovviamente a fare la differenza, nel bene o nel male, sarà la storia.

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Proprio da questo punto di vista il nuovo trailer suggerisce un plot in cui il destino stesso della nostra specie è in questione, un destino a cui il mitico Rick Deckard del primo film (Harrison Ford) sembrerebbe essere legato a doppio filo. La pellicola dunque potrebbe riprendere la riflessione sul replicante e sul dualismo naturale/artificiale, iniziata nell'originale, portandola a compimento, nella speranza che un obiettivo così alto non si perda per strada tra elucubrazioni pseudofilosofiche sterili, quando non ridicole. Ed il pericolo c'è, perché a bordo come co-sceneggiatore c'è Michael Green, responsabile del recente Alien: Covenant (anche se a onor del vero sua è anche la sceneggiatura del bellissimo Logan).

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Quel che è sicuro è che il cast è all'altezza delle aspirazioni, grazie soprattutto all'intenso Ryan Gosling nei panni di un agente K sempre più simile nel suo tormentato viso devastato al Jack Nicholson/Jake Gittes di Chinatown, uno dei capolavori di Roman Polanski. A bordo poi ci saranno anche Robin Wright, Dave Bautista, Jared Leto, Ana de Armas e soprattutto Edward James Olmos, che per l'occasione torna a vestire i panni dell'antagonista di Harrison Ford, il Blade Runner zoppo Eduardo Gaff. Ottobre si avvicina dunque, ma non abbastanza in fretta per la nostra curiosità.


Tom's Consiglia

Forse il modo migliore per accostarsi a Blade Runner è ancora quello di leggersi il libro di Philip K. Dick da cui è tratto, Ma Gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?