Giochi in scatola

Caverna, i contadini delle caverne. La recensione.


Caverna
Autore
Uwe Rosenberg
Editore
Asmodee Italia
N° Giocatori
1-7
Età consigliata
12+
Durata Media
30' per giocatore

Caverna, edito e distribuito in Italia da Asmodee, è un gioco partorito dalla geniale mente di Uwe Rosenberg (anche autore di Le Havre o del famosissimo Agricola, recentemente oggetto di una nuova edizione).

Gioco competitivo per 1-7 persone a partire da 12 anni, Caverna è, ridotto nella sua essenza, un gioco di piazzamento lavoratori che riduce ai minimi termini l’influenza della casualità e dove dovremo essere in grado di sviluppare una propria strategia vincente, ma anche capire dove e quando abbandonare i propri progetti per andare ad intralciare quelli degli altri. Tutto con lo scopo di sviluppare il sistema di caverne, campi e fattorie più ricco ed efficiente di tutti.
Uscito per la prima volta nel 2013, e da subito diventato un vero e proprio oggetto del desiderio da parte di tutti i fans dell’autore, Caverna si è subito presentato come un’evoluzione, e un miglioramento, del già citato Agricola. Ci è veramente riuscito?

Caverna

Caverna: il prodotto

Come di consueto prima di analizzare l gioco in sé andiamo a vederne i contenuti.
Aperta la scatola, per prima cosa troviamo i due volumi del regolamento, rispettivamente di 24 e 8 pagine. In realtà sarebbe più corretto dire che il primo è il regolamento vero e proprio, mentre il secondo (l’Appendice) è destinato ad entrare nel dettaglio dei principali elementi di gioco.
Sull’esposizione delle regole dobbiamo veramente toglierci il cappello: non solo sono esposte molto, molto chiaramente ma sono anche presenti alcune note in grado di rispondere ad alcune domande “borderline” che potrebbero nascere durante il gioco (avete pensato di convertire un Nano in cibo? No, non potete farlo).
Proseguendo troviamo le fustelle delle componenti in cartone. Tra plance di gioco (sia comuni che individuali), tessere e gettoni di vario tipo la qualità è veramente buona, le componenti meccaniche sono facilmente individuabili e anche l’aspetto grafico è decisamente gradevole e ben riuscito. Volendo, ma è proprio il proverbiale pelo nell’uovo, l’unico difetto ravvisabile è la presenza di alcune linee di giunzione presenti sui bordi delle plance.
Segnaliamo una particolarità relativa alla plancia di gioco comune: oltre ad un elemento costantemente presente, sono incluse diverse appendici che dovremo utilizzare in base al numero di giocatori. La differenza non sarà solo di dimensioni ma anche funzionale: sulle diverse facce sono presenti diverse possibilità o quantità di azioni da compiere.

Caverna

Troviamo poi tutti una quantità di meeple e token di vario genere veramente notevole: tra animali, steccati, fattorie e dischi Nani contiamo oltre 410 elementi! In legno o acrilico, trasmettono una piacevole sensazione al tatto, mentre le forme sagomate e i colori facilitano il riconoscimento dei singoli elementi. In effetti l’unico elemento che non ci ha particolarmente entusiasmato sono i dischi Nano: sebbene la forma sia funzionale alla meccanica delle Esplorazioni (nuova regola di Caverna di cui parleremo più avanti), di fatto spersonalizzano molto i protagonisti del gioco rendendoli decisamente anonimi.
Infine troviamo le carte. In totale 29, vanno analizza sotto due aspetti. Mentre sulla parte grafica e su quella meccanica non abbiamo nulla da dire, per quanto riguarda quello qualitativo le abbiamo trovate un po’ troppo fragili a causa della bassa grammatura utilizzata: il gioco prevede che vengano mescolate veramente poco, tuttavia il nostro consiglio è quello di utilizzare le bustine protettive per evitarne l’usura e possibili strappi.
Chiudiamo segnalando un elemento decisamente gradito: la presenza di dieci bustine ziplock che permettono di dividere tutto il materiale nel modo che riterremo più opportuno, così da rendere decisamente semplice ed immediato intavolare il gioco.

Caverna

Caverna: il setting

Il gioco, come è chiaramente intuibile dal nome, sposta il il suo focus ambientale sulle caverne. Qui saremo chiamati a gestire una famiglia di Nani, una delle razze fantasy classiche, e sviluppare e ampliare il sistema di tunnel e sale in cui la suddetta famiglia, inizialmente composta da due soli membri, andrà a vivere.
A fornire un minimo di profondità a questo impianto il concetto, non espresso ma sottinteso, che non di sole grotte vive un Nano: alle suddette spelonche verranno quindi affiancati campi da coltivare, animali da allevare e missioni esplorative.
Sul come il setting venga o meno percepito durante il gioco torneremo durante le considerazioni.

Caverna: setup iniziale

Dare il via ad una partita a Caverna è una procedura semplice e veloce.
Di fatto ogni giocatore dovrà prendere una plancia casa , due gettoni nani del colore scelto e tre stalle.
Nell’area comune andranno invece disposte la plancia base (diversa in funzione del numero di giocatori), l’eventuale mini plancia aggiuntiva (solo per le partite con 3 o 7 partecipanti), le plance risorse e le tessere paesaggio.
A chiudere tutto l’unica parte di setup che richiede un minimo (ma veramente un minimo) di tempo: al creazione del Mazzo Azioni.
Nella pratica abbiamo davanti un processo che nel complesso non richiederà più di qualche minuto.

Caverna: come si gioca?

Inutile girarci attorno: Caverna mostra chiaramente come le sue origini affondino in Agricola. Molto del gameplay è uguale al predecessore, dal quale si differenzia giusto per l’introduzione di alcune nuove, e impattanti, meccaniche e per la forte limata data alla casualità. Di conseguenza nella prima parte di questa esposizione troverete elementi molto simili (se non uguali) ad Agricola: qualora conosciate già il precedente prodotto di Uwe vi consigliamo di andare direttamente alla sezione dedicata alle novità.

Caverna

Ogni partita a Caverna si svolge nell’arco di 12 turni di gioco (11 se giocato in meno di tre) durante i quali dovremo come utilizzare i Nani a nostra disposizione ponendoli sulle Azioni che riterremo più proficue per la nostra strategia.
Di fatto, riducendo ai minimi termini le meccaniche di gioco, Caverna si presenta estremamente semplice da affrontare: durante il nostro turno dovremo prendere uno dei nostri Nani e decidere cosa fargli fare tra le opzioni disponibili (opzioni che, grazie alle apposite plance, aumentano e/o si ripetono in funzione del numero dei giocatori) e ottenere le relative ricompense.
Finito il primo giro si procederà in ugual maniera con il secondo gettone a scegliere tra quanto rimasto e così via fino ad esaurimento dei Nani a nostra disposizione. Con il tempo, e scegliendo le azioni giuste, potremo i nani a nostra disposizione e, con essi, il numero di interventi che potremo attuare.
Sarebbe piuttosto inutile entrare nel dettaglio delle singole opzioni a nostra disposizione (e, credeteci, sono veramente molte!): basti sapere che, come già accennato ad ogni azione compiuta corrisponde una ricompensa: animali, minerali, cibo e persino edifici! Talvolta i bonus ottenuti saranno più di uno, o dovranno essere scelti da una specifica lista o, ancora, o dovranno/potranno essere ricavati secondo un preciso ordine.
Per alcune azioni sarà richiesto un pagamento in risorse o la disponibilità di determinati elementi sulla plancia personale: sarà quindi necessario procurarsele nei round precedenti o sfruttando le carte a nostra disposizione.

Caverna

In aggiunta all’inizio di ogni round, verrà svelata una carta Azione dall’omonimo mazzo. Questa andrà ad ampliare il ventaglio di scelte a nostra disposizione. Considerando che tale mazzo, come anticipato nel setup, viene costruito seguendo delle regole precise, avremo a grandi linee modo di sapere cosa ci aspetta in ciascuno dei quattro Periodi in cui è suddivisa una partita (e di conseguenza avremo modo di pianificare il modo in cui giocare)
Ad esempio, anche grazie all’aiuto del prospetto fornito, sapremo che le tre carte del primo periodo saranno sempre: Forgiatura, Allevamento di pecore e Costruire miniera di minerali Ovviamente non ci sarà noto l’ordine in cui compariranno, ma sapere che sono lì ci aiuterà a decidere come muoverci nei vari round.
Importante sapere che in precisi momenti della partita interverrà un evento molto importante: il raccolto. Di questo parleremo meglio a breve, dato che è una parte del gioco che è stato oggetto di uno “speciale” trattamento.

Al termine dell’ultimo round saremo chiamati a contare i punti ottenuti e a dichiarare il vincitore: ogni elemento del gioco (animali, oro, cibo ecc ecc) concorrerà ad aumentare il totale, non aver prestato attenzione a sviluppare certe parti del nostro piccolo impero comporterà delle penalità e alcune migliorie andranno invece ad aumentare tali guadagni o a diminuire le penalità.
Appare evidente che l’impianto base del gioco è, come detto, estremamente semplice. Tuttavia Caverna non è un gioco da prendere alla leggera: ogni volta che prenderemo una decisione dovremo essere in grado di inquadrarla in una strategia di ampio respiro e, contemporaneamente, saper modificare in corso d’opera i nostri progetti in base alle decisioni dei nostri avversari.

Caverna

Caverna: le novità

Se abbiamo potuto tranquillamente evitare di entrare nel dettaglio delle singole Azioni a nostra disposizione, per descrivere bene questo prodotto sarà necessario però illustrare le novità introdotte che, di fatto, differenziano Caverna dal suo cugino bucolico. Prenderemo in esame quelle che a nostro modo di vedere sono le novità che alterano in maniera sostanziale il modo in cui dovremo affrontare questo gioco rispetto ad Agricola.

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Azione Imitazione: la prima vera grossa innovazione. Permette di effettuare un’azione già occupata da un avversario, e aggirare quindi eventuali blocchi. Ma non sarà una scelta indolore: presente in quantità limitata (dipendente dal numero di giocatori) è meno efficace dell’azione base che viene copiata e richiede un costo aggiuntivo in cibo. Ma se l’azione che vogliamo copiare è fondamentale per la nostra strategia…

Stanze. In Caverna le espansioni del nostro “modulo abitativo” forniscono benefici di diverso tipo in base a come sceglieremo di arredarle. La tipologia dei vantaggi ottenibili (e il momento della partita in cui li otterremo) è decisamente varia: sarà il modo in cui imposteremo la nostra partita a stabilire quali ci saranno maggiormente utili.
Ad esempio “Grotta del lavoro” permette di utilizzare legno pietra o minerali per sfamare i propri nani, mentre Deposito delle Pietre fornisce un punto aggiuntivo per ogni pietra posseduta a fine partita.
Nel complesso sono presenti 48 diversi tipi di Tessere Arredamento

Caverna

Rubini. Nuova valuta universale introdotta in Caverna, i rubini sono a tutti gli effetti dei veri e propri jolly, utilizzabili praticamente per ogni cosa. Possono essere ricavati da specifiche “stanze” o Azioni che verranno introdotte nel corso della partita. Comprare bestiame, arare campi, ottenere risorse ecc ecc. quale che sia il bisogno del momento, avere dei rubini disponibili vi renderà la vita molto più semplice. Talvolta il pagamento sarà alla pari, altre invece verrà richiesto di spendere due rubini o di aggiungere un piccolo conguaglio in risorse.

Spedizione. L’alternativa alla vita pacifica è la predazione. Inviando i nani in spedizione questi torneranno carichi di beni di diverso tipo (persino stalle, appezzamenti di terreno o campi coltivati!). Il livello della spedizione affrontato (da 1 a 4) indicherà il numero di diversi oggetti che potremo portare a casa. La potenza dell’arma usata (che può arrivare a 14) andrà invece ad ampliare la lista degli oggetti disponibili. Il gioco prevede una spirale positiva per la quale ad ogni spedizione l’arma si potenzierà permettendo così di accedere in seguito a missioni più redditizie.
Rendiamo chiaro con un esempio: un nano con un’arma di potenza 1 affronta una missione di livello 3. Questo gli permetterà di scegliere fino a tre diversi oggetti della prima fila.
Se avesse affrontato una missione di livello 4 con un’arma di livello 14 avrebbe invece potuto scegliere fino a 4 diverse opzioni da tutta la tabella.
Ultima cosa: i Nani partiranno in ordine crescente di potere dell’arma, ma questo potrà essere aggirato usando un rubino.
Segnaliamo che la forma a gettoni dei Nani, sebbene ci sia risultata poco piacevole, è di fatto legata proprio a questa meccanica: l’arma in mano a ciascuno dei nostri predatori sarà indicata da un token posto sul gettone.

Caverna

Fase raccolto. chiudiamo la carrellata delle novità con l’unico altro elemento del gioco, oltre al mazzo Azioni, che resta influenzato dalla casualità. Questo perchè durante il setup dovremo disporre sulla plancia comune dei Token coperti: tre di questi, una volta rivelati, ci diranno che quella appena passata non è stata un’annata particolarmente fortunata e imporrà una penalità comune a tutti i giocatori. Ad esempio nella primo round dove la sfortuna colpirà non potremo effettuare il Raccolto, mentre il secondo token non solo non ci impedirà di raccogliere i frutti della nostra fatica ma ci imporrà anche di spendere del cibo per ogni Nano a nostra disposizione.

Quelle appena elencate sono le differenze più grandi, e di maggior impatto, che dovremo imparare a gestire. In realtà Caverna presenta una serie di micro-novità.
Ad esempio tra gli animali presenti avremo il cane! Questo potrà essere usato sia per accudire le pecore (e aumentare così la capienza degli spazi a loro destinati)
Oppure potremo decidere di convertire immediatamente in cibo ogni nuovo animale ottenuto (e se avete giocato ad Agricola saprete quanto questo alleggerisca il gioco) secondo una precisa tabella di conversione.

Caverna: varianti di gioco

Spiace dirlo ma sotto questo aspetto Caverna lascia un po’ l’amaro in bocca: là dove Agricola propone diverse variazioni sul tema, qui troveremo solo ed esclusivamente alcune piccole modifiche dedicate al gioco in solitaria. E anche questa, a nostro parere, serve più a capire come gestire il gioco che non ad offrire una vera e propria alternativa. Torneremo al riguardo a breve, ma domanda è: davvero non era possibile introdurre qualche variante?

Caverna

Considerazioni finali

Se avete letto quanto sopra, vi sarà chiaro che diverse riflessioni nascono nel giocare a Caverna, e molte di queste, in maniera quasi naturale, nascono dal confronto con il suo celebre predecessore Agricola.

In primo luogo riteniamo sia da prendere in considerazione la durata media di una partita, e con essa, il numero di partecipanti. A tal proposito la scatola riporta una stima di circa 30 minuti a giocatore che, tutto sommato, riteniamo essere corretta (magari con un lieve ritocco al rialzo).
Ne consegue che all’aumentare dei partecipanti aumenterà in maniera sensibile anche la durata della partita: se in quattro avrete di fronte un piacevole dopocena, in sei o sette il gioco potrebbe arrivare a chiedere un intero pomeriggio libero.
Questo soprattutto se tra i partecipanti dovesse esserci qualcuno facilmente soggetto alla “paralisi da analisi”.
Questo si riflette, in maniera quasi immediata, sulla scalabilità del prodotto. Intendiamoci, le meccaniche sono tali per cui di fatto Caverna funziona bene in maniera quasi indipendente dal numero di giocatori, ma in gruppo nutrito di partecipanti la durata talvolta importante delle partite potrebbe spostare altrove la risposta alla domanda “cosa giochiamo?”.
E non a caso abbiamo detto che il tutto è quasi indipendente da quanti si è a giocare: in generale la nostra impressione è che Caverna riesca ad ingranare come dovrebbe solo a partire dai tre giocatori. Sulle partite in solitario ci siamo già espressi. Su quelle in coppia abbiamo avuto la sensazione che questo parto della mente di Uwe lasciasse fin troppo spazio, permettendo così di chiudersi all’interno della propria strategia e ignorare quanto fatto dall’avversario, trasformando Caverna in un solitario di gruppo.

Caverna

Quanto alla longevità non possiamo che dare giudizio positivo: le azioni possibili, e le loro ricadute, sono talmente tante che, salvo registrare una partita per poi rigiocarla in maniera identica, sarà praticamente impossibile affrontare due volte lo stesso gioco. Certo, mancando quasi del tutto la parte aleatoria, nulla vieta di seguire dei pattern “prestabiliti” che riterremo essere vincenti. Ma qui starà agli avversari dimostrare che ci sbagliamo e venire a romperci le uova nel paniere.
Passiamo poi alle (assenti) varianti di gioco. Purtroppo per Caverna, molte di quelle presenti in Agricola agivano sulla pesca delle carte: essendo tale meccanica qui assente ne consegue che non fosse possibile applicarle. Tuttavia non siamo riusciti a fare a meno di chiederci se altre (come il gioco in squadra o la modalità Campagna) non avrebbero potuto essere introdotte “aggiustando” un po’ il tiro. Pur essendo innegabile che aver a disposizione qualcosa di diverso da intavolare, pur restando all’interno dello stesso gioco, non avrebbe fatto che piacere, è giusto chiedersi se questa assenza incida realmente sul gioco o, meglio, sulla sua longevità: noi crediamo di no. Se amate i “piazzamento lavoratori” non sarà questo a non farvi apprezzare Caverna.

Difficoltà: in tutta onestà, abbiamo avuto l’impressione che, pur mantenendo l’impianto base di Agricola, Caverna si presenti, per certi versi, come una versione più approcciabile del suo predecessore.
Il che non vuol dire che sia il gioco da presentare a completi neofiti del mondo german (anzi avere un certo bagaglio ludico alle spalle sarà indubbiamente d’aiuto), ma che sicuramente sarà approcciabile senza il necessario corollario di strategie complesse e calcoli a lungo termine.
Attenzione: questo non significa che non saranno necessarie, ma che non dovranno essere così (tanto?) strutturate e inattaccabili. Se Agricola può essere visto come un insegnante severo, Caverna fa più la parte dello zio buono: pronto a dire quale sia la cosa giusta da fare, ma altrettanto pronto a chiudere un occhio qualora dovessimo commettere degli errori.
Anche il ritmo di gioco ci è sembrato più morbido: qui non c’è la spasmodica rincorsa al cibo, e l’introduzione dei Rubini come valuta “jolly” rende il tutto più affrontabile senza dover per foza rincorrere tutto e sempre.

Caverna

Una nota aggiuntiva va all’ambientazione e alla sua percezione. Qui, spiace un po’ dirlo, Caverna pecca dove altri prodotti di Uwe erano riusciti molto bene. La sensazione che abbiamo avuto è che il concept alla base del gioco sia essenzialmente un (bel) adesivo attaccato, che ben poco viene rappresentato. Intendiamoci tutto è corretto e logico dal punto di vista delle regole, ma quasi completamente slegato dal progetto per come ci viene presentato. Stiamo parlando di Nani che ampliano e sviluppano il loro sistema di caverne e gallerie. E allora perché “allargare” il tutto anche a campi e fattorie. Meglio: perché non declinare queste cose in un contesto più “nanico”? Avremmo trovato più indicato mettere da parte la visione agricola del tutto e sostituirla con una più “industriale”. Ad esempio, invece di campi da coltivare, mulini ad acqua o fucine e sfruttare il tutto per ottenere oro e metalli preziosi. Meccanicamente sarebbe cambiato poco o nulla e si sarebbe ottenuto una maggior fedeltà al tema scelto.
Per dirla tutta nemmeno il fatto che si stiano giocando dei Nani o, grafiche escluse, che tutto avvenga all’interno di una montagna è percepito un granché: avrebbero potuto essere uomini delle caverne, o, in direzione più “civilizzata”, sarebbe stato tutto facilmente ambientabile in un villaggio medievale con annesso castello da ampliare.
Va detto che a tutti gli effetti è un “difetto” veramente da poco, che lascia il tempo che trova e che, forse, verrà notato le prime volte: probabilmente, con l’aumentare delle partite, ci concentreremo più sul punteggio che non sull’ambientazione di contorno. Ne consegue che se per voi il tema ha poco valore la vostra esperienza di gioco non ne risentirà in alcun modo.

Chiudiamo cercando di rispondere alla domanda iniziale: Caverna è davvero una versione migliore di Agricola? E la risposta non può che essere…dipende. Questo perché la risposta all’atto pratico sarà diversa in funzione di una considerazione nata dal gusto personale. Se l’idea che la casualità introdotta in Agricola dalle carte non solo vi piace ma pensate che possa essere fonte di una sfioda sempre nuova allora Caverna potrebbe mancare di qualcosa. Se, al contrario, l’idea che tutta la partita (e con essa la possibilità vincere o perdere) debba dipendere solo dalle vostre scelte e da quelle di chi è al tavolo con voi allora Caverna avrà senza dubbio una marcia in più.

Caverna

Gioco adatto a

Limitandosi alle sole meccaniche Caverna si presenta come un gioco adatto praticamente a chiunque, forse anche un paio di anni sotto ai consigliati 12 anni
Di fatto è un gioco che premia, come Agricola,la capacità e la volontà di sapersi dedicare al gioco, capire come e dove agire (e soprattutto quando farlo). Aver di fatto eliminato praticamente ogni fonte di casualità lo renderà ancora più gradito a coloro che adorano la sezione “european” del mondo dei giochi da tavolo: a differenza di Agricola qui non avremo una mano di carte casuali ad indirizzare il modo in cui dovremo giocare. Avendo limitato l’influenza della causalità ad un elemento comune a tutti e il fatto che anche questa parte sia, per certi versi, prevedibile, porta con sé la ovvia conseguenza che vincere o perdere dipende esclusivamente dalle nostre capacità personali. A ciascuno valutare se questo sia un elemento di maggior valore o se, al contrario, si preferisca la presenza di una certa parte di casualità.

Conclusioni

Caverna è indubbiamente un gioco che gli amanti genere “german” duri e puri semplicemente adoreranno: qui la casualità è ridotta ai minimi termini, e colpirà tutti nella stessa maniera.
La meccanica alla base e un sistema più tollerante verso gli errori lo rendono adatto anche a coloro che ancora stiano imparando a muoversi in questo mondo, sebbene non possa essere definito un titolo da consigliare ai completi neofiti.
L’aspetto tematico è purtroppo praticamente assente, ma è un elemento che non incide particolarmente sul tutto, così come non lo fa l’assenza di varianti (che comunque avremmo apprezzato vedere).
Da affrontare, perché possa dare il massimo, in almeno tre giocatori tenendo conto che nelle partite più affollate il tempo richiesto potrebbe essere consistente.

Caverna


Caverna è un ottimo prodotto di impianto german, che pur mantenendo l'impianto del predecessore riesce ad evolversi in qualcosa di diverso. Il tema dei Nani non è purtroppo ben espresso, ma tutto sommato è un difetto di poca importanza. La meccanica alla base è veramente molto semplice e tuttavia non impedisce la possibilità di sviluppare una buon livello di strategia. La quasi totale assenza di casualità implica che tutto il processo per vincere o perdere ricadrà sulle spalle del giocatore, ma nel complesso il gioco permette, e perdona, eventuali errori. Difficilmente, salvo un buon bagaglio alle spalle, vi troverete a gestire Caverna nel modo ottimale fin dalla prima partita ma, concedendogli e concedendoci il giusto tempo, sarà un gioco che non mancherà di dare grandi soddisfazioni.

Pro

  • Ottimi materiali…
  • Meccaniche semplici ma in grado di esprime profondità
  • Buona rigiocabilità
  • Casualità ridotta ai minimi termini
  • Ottimo da tre a cinque giocatori

Contro

  • Perde un po’ in due
  • Grammatura delle carte sottotono
  • Ambientazione non trasmessa
  • Può richiedere molto spazio