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Dragon Ball Super: Goku diventa un dio per difendere l’universo

Fra le molteplici serie dedicate al mondo di Dragon Ball uno spazio fondamentale nel cuore di appassionati ed amanti della saga è sicuramente occupata da Dragon Ball Super. Mentre Dragon Ball GT veniva sotterrato dalle critiche dalla community internazionale che si era affezionata all’opera originale di Akira Toriyama, Toei Animation e Kimitoshi Chioka, in maniera quasi del tutto inaspettata, decisero di produrre la prima serie televisiva inedita di Dragon Ball prodotta dopo il 1997, una quinta saga. L’intenzione era quella di riportare il brand in auge, affidando alle mani di Goku una nuova grande avventura, che stavolta era destinata ad andare oltre lo spazio: bisognava mandare l’eroe della Terra a confrontarsi con gli altri universi, scoprendo cosa si nasconde oltre le divinità note come Dende e Re Kaioh. È da qui che nasce Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone dal 2015 al 2018 su Fuji Television e in Italia dal 2016 su Italia 1.

Prima di incontrare Ub

Sono trascorsi quattro anni dalla sconfitta di Majin Bu: la Terra oramai vive in pace e serenità, ma Goku e Vegeta non hanno mai smesso di allenarsi, in attesa di doversi confrontare con un nuovo mostro. Dragon Ball Super riparte da qui, da prima dell’incontro con Ub, la reincarnazione del demone rosa che aveva messo a duro rischio la vita dei terrestri, e si colloca esattamente tra il penultimo episodio di Dragon Ball Z e l’ultimo della stessa serie, per quello che è a tutti gli effetti un mid-quel. A vestire i panni di elemento scatenante c’è Beerus, il Dio della distruzione, che dopo 39 anni di sonno decide di risvegliarsi e andare alla ricerca del leggendario Super Saiyan insieme al suo maestro Whis. In 39 anni di sonno, il demone, che ha le sembianze di Anubis, non sembra aver avuto occasione di scoprire cos’è successo alla razza Saiyan e quali atroci battaglie e peripezie hanno dovuto vivere Goku, Vegeta e i loro eredi. Lo scontro con Goku termina in un solo secondo, portando alla sconfitta del Saiyan: la punizione sarà la distruzione della Terra, per poter così continuare l’opera di bilanciamento dei pianeti all’interno dell’universo. Per evitare che tutto ciò possa accadere, allora, Goku chiede a Beerus di concedergli del tempo, così da poter padroneggiare la trasformazione in Super Saiyan God e chiedergli la rivincita. Da qui riparte l’epopea di Goku, che si ritroverà a siglare un legame sui generis con il signore della distruzione, che lo condurrà presto a misurarsi con avversari di ben altra caratura e a un pericoloso torneo che rappresenta il fulcro e il cuore di tutta la vicenda di Dragon Ball Super.

Dragon Ball Super: i film di animazione

Come avrete avuto modo di comprendere, Dragon Ball Super riparte, nei suoi primi due archi narrativi, da due film di animazione pubblicati negli anni precedenti: si tratta chiaramente di La battaglia degli dei (disponibile su Amazon) e La resurrezione di ‘F’ (disponibile su Amazon), con Freezer che rappresenta l’antagonista principale della seconda mini-saga all’interno di Super. I personaggi, quindi, non si possono definire originali, sebbene lo stesso Freezer si presenti con una trasformazione tutta nuova, ma lo stesso Jaco, un poliziotto intergalattico che proverà a offrire un po’ di comicità all’interno gruppo, deriva da un manga di Toriyama intitolato Jaco the Galactic Patrolman (disponibile su Amazon). Tra i nuovi personaggi che realmente per la prima volta fanno la loro comparsa sul piccolo schermo, al di là di tutti i guerrieri degli altri universi, troviamo Zen’o, il grande dio che domina tutti gli universi e il creato, così come tutti gli dei della distruzione e gli angeli che li accompagnano, insieme al Gran Sacerdote. Allo stesso modo compaiono tutti gli eroi già noti, con Goten e Trunks ancora bambini, Crilin che oramai si è concentrato sulla famiglia, dopo aver avuto anche una figlia da C-18, e gli immancabili Piccolo, Tien, Jiaozi e Yamcha.

Il ritorno di Broly, in una nuova veste

Oltre alla serie, che viene divisa in cinque precisi archi narrativi che ci conducono fino all’inaspettato finale, Toei Animation ha anche realizzato un film d’animazione, per adesso l’unico targato Dragon Ball Super, con di nuovo Broly (disponibile su Amazon) come principale artefice delle vicende narrate. Ambientato cronologicamente dopo i fatti sviluppati nell’ultimo arco narrativo della saga, il film rappresenta un vero e proprio reboot del personaggio, non collegato quindi ai precedenti Super Saiyan della leggenda (disponibile su Amazon), Sfida alla leggenda e L’irriducibile bio-combattente, i tre film d’animazione su Dragon Ball Z che raccontavano l’epopea del temibile Broly, originariamente noto come l’unico vero Super Saiyan. La particolarità del film è che si slega quasi del tutto da quanto narrato dall’anime, ricollegandosi al manga post-prodotto di Dragon Ball Super: sia Goku che Vegeta, d’altronde, possono trasformarsi in Super Saiyan Blue Perfected, una forma presente soltanto nella versione cartacea.

Il 2 maggio 2019 è stato pubblicato anche un manga (disponibile su Amazon) che ripercorre le intere vicende del film, che narra anche la genesi di Re Cold e Freezer, quest’ultimo designato come nuovo comandante delle imprese del padre. Nella produzione ci sono anche nuovi personaggi mai apparsi nel franchise e creati appositamente per il film, come Cheelai, Kikono e Lemo, ma anche nuove versioni di Broly, leggermente diverso come personalità rispetto a quello visto nel primo OAV di Dragon Ball Z, di Paragas (il padre di Broly) e persino di Gogeta: la fusione tra Goku e Vegeta, infatti, oltre a padroneggiare la trasformazione in Super Saiyan può raggiungere anche lo stato di Super Saiyan Blu. Nominato come “film d’animazione dell’anno” da parte della Japan Academy Prize, l’OAV è stato ritenuto essere uno dei migliori mai realizzati di Dragon Ball, con il pubblico giapponese che lo ha premiato quasi nella sua totalità.

Dalla televisione al cartaceo

Come già anticipato, oltre all’anime, che rappresenta la spina dorsale della produzione di Dragon Ball Super, negli anni è stata realizzata anche una versione cartacea della serie, un manga (disponibile su Amazon): disegnato da Toyotaro, l’artista eletto successore del creatore di Dragon Ball, sotto la scontata supervisione di Akira Toriyama, la produzione dell’opera è iniziata nel 2015, anno in cui l’anime è stato inizialmente trasmesso in Giappone. In Italia la pubblicazione parte dal 2017 a opera di Star Comics. Le problematiche riscontrate all’inizio erano che il manga anticipava alcuni eventi dell’anime, portando a delle discrepanze, oltre che a degli snellimenti per le parti superflue, offrendo una narrazione molto più asciutta di quella vista nel trailer.

Allo stesso tempo nella narrazione cartacea vengono aggiunte alcune informazioni che riescono a fare chiarezza su molti aspetti non presi in considerazione nell’anime e spesso lasciati alla fantasia dello spettatore, tra cui, ad esempio, il perché dei capelli rosa di Black Goku. Attualmente la pubblicazione in Italia è ferma al numero 9, in uscita il 23 ottobre prossimo e che corrisponde all’uscita del 4 aprile in Giappone. Il prossimo numero italiano localizzerà, invece, l’uscita del 2 agosto giapponese. I personaggi di Dragon Ball Super, infine, sono stati inseriti in Dragon Ball FighterZ (disponibile su Amazon), l’unico videogioco che permette di godere a pieno dell’esperienza di molti dei nuovi combattenti tra cui anche Jiren, Black Goku e le nuove trasformazioni in God di Goku e Vegeta.

Dragon Ball Super è stato un esperimento interessante, che ha diviso inevitabilmente i fan: da un lato chi riteneva una nuova serie di Dragon Ball affascinante e sicuramente appassionante, dall’altro chi ha pensato che invece non fosse necessario inserire Goku in una vicenda nuovamente impegnata al di fuori dei confini della Terra. La storia raccontata riacquisisce l’epica che apparteneva alla serie Z, soprattutto per lo scontro finale, in Italia in arrivo il 29 settembre, che crea una vera e propria battle royal con tutti gli universi creati da Toriyama riuniti sotto il medesimo cielo. Appassionante soprattutto nella seconda parte, la serie è fortemente ridondante e prolissa nella prima, soprattutto per chi arriva dalla visione dei due film d’animazione che raccontano le medesime vicende in maniera molto più asciutta e compatta.

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