Giochi in scatola

Escape Room: Il Gioco, la recensione. Fuori in 60 minuti!


Escape Room – Il Gioco
Autore
Drumond Park
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
1-6
Età consigliata
12+
Durata Media
1 ora ad avventura

Escape Room: Il Gioco è la prima uscita italiana di una nuova serie di giochi da tavolo a tema “fuga dalla stanza”, giocabile in solitario o in compagnia con gruppi composti sino sei persone e contenente quattro missioni diverse: “Evasione”, “Virus”, “Countdown Nucleare” e “Tempio Atzeco”.

Il prodotto si distingue dai “competitor” per prima cosa per la dotazione di materiale presente nella scatola che, per la prima volta, porta sul tavolo non solo carte e fogli ma un sacco di componenti fisiche come chiavi, “decrittatori” ed una console elettronica dedicata a giudicare se le soluzioni trovate dai giocatori alle varie sfide proposte saranno corrette o sbagliate!

Dalla stanza al tavolo

Riprendendo in breve un argomento già trattato in un articolo dedicato  per spiegare di che tipologia di prodotto stiamo parlando, si può dire che i giochi del genere “escape room” da tavolo sono riusciti, con un buon risultato, a trasferire – ed in parte espandere – in ambiente domestico quella che fino a pochi anni fa era un’esperienza vivibile solo in alcune strutture specializzate composte da stanze, elementi scenici e, in alcuni casi, attori in carne ed ossa.

Come dice il nome stesso in questi prodotti lo scopo del divertimento sta nel riuscire ad uscire da una stanza (da intendersi come ambiente chiuso) ricorrendo alla logica, al colpo d’occhio e all’intelligenza; tutti elementi necessari per risolvere una serie di elaborati giochi composti da enigmi puzzle in modo da ottenere chiavi, codici o indizi che permetteranno di aprire le porte della libertà.

Il punto forte delle escape room è sicuramente il tono marcatamente collaborativo che fornisce l’esperienza (i membri del gruppo devono aiutarsi e condividere le informazioni e le intuizioni) e l’assoluta assenza della necessità di  un pregresso bagaglio culturale o ludico dei partecipanti.
Premio finale di ogni partita  sarà soddisfazione di aver “battuto il gioco” ed aver conquistato quindi la libertà dalla “room” che teneva prigioniero il gruppo o, a seconda della storia, il disinnescamento di una bomba, la preparazione di una cura miracolosa ecc ecc

Quattro sfide, quattro difficoltà 

Escape Room: Il Gioco porta questo concetto ad un ulteriore livello rispetto a quanto fruibile da una “room” classica. Infatti nella scatola sono incluse quattro sfide diverse in cui a variare non sarà solo il tema della storia ma anche le difficoltà delle stesse: in una teorica scala da uno a cinque avremo due avventure che si attestano su un livello medio-facile (coefficiente di difficoltà due), una risulta leggermente più impegnativa (sfida livello tre) mentre la rimanente è decisamente difficile (livello quattro). 

Ogni missione dovrà essere portata a termine in 60 minuti: il gioco garantisce quindi almeno quattro ore di frenetica attività, ma probabilmente saranno di più visto che non è detto che si riesca a risolvere ogni missione al primo tentativo.
Da segnalare anche la possibilità di scaricare un’app che, a differenza di altri prodotti simili presenti in commercio, non risulta un elemento fondamentale per fruire del gioco ma funge unicamente come “supporto ambientale” dato che non ha nessun reale effetto su quanto accade attorno al tavolo ma si “limita” a riprodurre delle tracce sonore (una per ognuna delle quattro sfide).  Anche se può sembrare un elemento di “poco valore” la presenza di una colonna sonora dedicata aumenta decisamente l’immersione dei giocatori nella situazione che si sta cercando di risolvere dando sicuramente un valore in più all’esperienza di gioco.

Piccola aggiunta, l’app permette anche, in caso di vittoria, di scattare una foto del gruppo abbinata ad un tema riferibile ad ognuna delle missioni (per esempio nella missione Evasione, alla foto verranno aggiunte delle sbarre da cella divelte) in modo da potersi “bullare” sui social con gli amici per aver superato con successo la sfida.

Tornando al gioco vero e proprio, oltre alle quattro missioni, nella scatola troveremo, una serie di chiavi in plastica, delle carte suggerimento (e il decrittatore abbinato) ed il chrono decoder, vero elemento centrale di questo prodotto.

Il kit del buon escapologista

Le  missioni sono sigillate in quattro sacchetti distinti, purtroppo non ziplock, all’interno dei quali troveremo tutto il necessario per portare a termine i diversi piani di fuga.
Ogni sfida è divisa in tre parti e,onde evitare problemi di accesso agli indizi, l’ordine di uso è chiaramente indicato sulle singole buste che man mano dovranno essere aperte e, a sua volta, su queste è indicato il contenuto di ciascuna. Ovviamente sarà necessario aver risolto una parte precedente in modo da ottenere un codice da utilizzare per per passare alla successiva.

A decretare se i vari indovinelli sono stati risolti con successo sarà il  “chrono decoder”, una strana scatoletta in plastica munita di batterie che metterà a disposizione tre funzioni fondamentali. 

La prima, e più immediata, è quella di timer: all’avvio della missione partirà un countdown di 60 minuti entro i quali portare a termine la fuga.

La seconda è quella di “controllo”: come già detto, per passare da una fase all’altra di gioco si dovranno ottenere dei codici. Ogni codice determinerà la corretta sequenza in cui inserire le chiavette di plastica nominate poco fa all’interno del chrono decoder: l’esatta sequenza verrà segnalata da un suono vittorioso, una errata da un rumore poco piacevole seguito anche da una penalità sul tempo che si abbasserà rapidamente di una certa quantità. Ogni errore costerà infatti un minuto della preziosa riserva temporale. Sarà inoltre il Chrono Decoder a dirci quando potremo utilizzare una carta suggerimento.

Terza funzione ed ultima funzione è quella di riportare incisi sulla propria scocca i diversi cifrari (codice Morse, quadrato di Polibio, codice di Rosacroce e un disco alfanumerico)  necessari al superamento di vari puzzle proposti durante l’esperienza di gioco.

Ultimo nota: in almeno un’occasione sarà anche necessario uscire dal gioco e interagire con il mondo reale per avanzare. Qui è difficile dire se, come cosa, sia negativa o positiva: tutto dipende dai singoli giocatori e dai loro gusti personali.

La scatola delle meraviglie

Dal punto di vista puramente fisico c’è ben poco da dire sul contenuto della scatola: le singole componenti dei diversi enigmi sono di buona qualità.

Inoltre la tipologia di enigmi permette di rigiocare il tutto anche ad esperienza ultimata. Sebbene tecnicamente Escape Room: Il Gioco rientri nella categoria dei giochi legacy, dove le componenti fisiche devono essere modificate ed utilizzate in maniera indelebile, con un po’ di accortezza quasi tutti gli elementi di gioco sono tranquillamente usabili più e più volte. In ogni caso sarà possibile scaricare gli elementi “deteriorabili” di gioco direttamente  sito web del distributore che metterà a disposizione anche in lingua italiana il materiale necessario.

Il vero limite della rigiocabilità , ovviamente, sarà determinato dalla esperienza fatta durante il gioco; infatti ,salvo non aver dimenticato tutto, le soluzioni saranno già conosciute rendendo poco divertente rigiocare i vari scenari. Come ogni esperienza del tipo “Escape Room” questa tipologia di prodotto è da considerarsi quindi “one shot”;  una volta fruita e conclusa non è ripetibile.

Le carte suggerimento, il cui utilizzo viene scandito dal chrono decoder, sono invece state oggetto di confronto e discussione durante la prova che abbiamo fatto del gioco.  In alcuni casi, e per alcuni giocatori,  sono state giudicate sin troppo esplicite nel dare degli indizi essendo questi composti da una vera e propria soluzione dell’enigma più che risultare un aiuto alla scoperta della soluzione, mentre in altre situazioni sono risultate sin troppo criptiche per dare un reale supporto.

Infine,per i più smaliziati (o per chi si è arreso), dalla data di uscita del gioco segnaliamo che sarà possibile scaricare online le soluzioni dei diversi enigmi. Va da sé che usandole verrà meno la sfida proposta ma potrebbe salvare la “psiche” di alcuni giocatori dal rimuginare per notti intere sul puzzle che non sono riusciti a risolvere.

La presenza delle chiavette di plastica aggiunge una interessante piccola interattività extra rispetto a prodotti dello stesso tipo ed introduce una certa tensione legata all’operazione di verifica fatta dal chrono decoder; per quanto si possa essere sicuri della soluzione trovata ci sarà sempre una piccola ombra di dubbio nel momento in cui si inseriranno le chiavi e si aspetterà di sentire il suono emesso dalla “malefica” scatoletta!

Le chiavi sono però anche l’unico elemento materiale che ha richiesto qualche attenzione in più per essere utilizzato correttamente. In qualche occasione infatti, pur avendo inserito la giusta combinazione, non siamo stati premiati dalla musichetta vincente; è bastato però estrarre e inserire nuovamente le chiavi (spingendo leggermente di più ed aspettando qualche secondo) per risolvere la cosa.. il nostro consiglio è quindi quello di inserire una chiave alla volta nel decoder ed aspettare qualche attimo fra un inserimento e l’altro in modo che il chrono decoder “valuti” correttamente la sua risposta.


Dal punto di vista dell’ “organizzazione” del tavolo invece è corretto indicare alcuni “limiti” di quello che è sicuramente l’utilizzo dell’elemento distintivo del gioco: il chrono decoder. Come detto, questo riporta su di sé dei cifrari e questa cosa richiede, di fronte ad un codice, che uno dei giocatori manipoli fisicamente l’oggetto escludendo gli altri dalla possibilità di usare contemporaneamente i cifrari stessi (o, almeno, di farlo comodamente). Inoltre non è possibile bloccare il conto alla rovescia; certo questo mette addosso la giusta tensione, ma ha l’effetto collaterale di non poter mettere in pausa il gioco qualora fosse necessario.

Ovviamente questi sono tutti elementi superabili e non bloccanti, tipici anche delle esperienze “live” di fruizione di una Escape Room. Una soluzione che abbiamo utilizzato noi durante i test fatti con sei giocatori, è stata quella di fotografare i cifrari con il cellulare in modo da poterli far usare da tutti all’occorrenza. In questo modo il coinvolgimento di tutto il gruppo è sempre assicurato.

Da segnalare che per funzionare il chrono decoder necessita di tre pile stilo AA; la cosa è ben specificata sul retro della scatola ma ve lo ripetiamo in modo che siate opportunamente preparati prima di invitare in casa amici e parenti per giocare e poi rimanere bloccati per assenza delle batterie!

Zona spoiler, attenzione!

Attenzione, tratteremo ora nel dettaglio i singoli enigmi!

Per quanto si cercherà di evitare ogni forza di spoiler, non possiamo garantire che non ve ne siano anche perché alcune considerazioni agli occhi dei più “competitivi” potrebbero assurgere a ruolo di suggerimento.  Verrà anche data la nostra personale valutazione di difficoltà: proprio perché ogni gruppo fa storia a sé, non si tratta di un giudizio che vuole essere corretto a tutti i costi, ma solo un indice di come abbiamo vissuto noi l’esperienza.

Evasione: uno dei due scenari più semplici,come dice il nome avrà come scopo evadere da una cella prima dell’arrivo delle guardie. L’enigma è ben strutturato, gli indovinelli e le sfide proposte sono ben implementate e risulta divertente ed ottimo come introduzione al sistema di gioco. Personalmente riteniamo sia più corretto un indice di difficoltà 1,5 rispetto al 2 ufficiale.

Virus: un mortale agente biologico è stato liberato nel laboratorio, avrete 60 minuti per assemblare una cura. Difficoltà ufficiale 2 su 5 ma a tratti va leggermente oltre. Soprattutto in un caso, complice una determinata scelta di parole usate nel gioco, abbiamo dovuto riflettere un po’ per riuscire ad avanzare. Non abbastanza da creare grossi problemi, ma quanto basta per sbatterci la testa per qualche minuto (cosa che, è giusto dirlo, non è per forza un difetto). 

In un caso (unico in tutto il prodotto) uno dei quesiti da risolvere è afflitto da un refuso per il quale, risolto il tutto, si ottengono alcuni elementi che non fanno parte della soluzione e potrebbero influenzare il processo risolutivo. Anche qui nulla di così definitivo da rendere impossibile la buona riuscita della missione, ma è corretto segnalarlo. Altrettanto corretto è segnalare che la cosa è nota alla casa editrice e verrà risolta alla prima ristampa.

Nota bene: in questo livello è presente l’unico enigma che richiede una manipolazione potenzialmente “legacy” degli elementi di gioco.

Countdown Nucleare: un terrorista ha attivato una bomba nucleare, avete 60 minuti per trovarla e disinnescarla! Qui la difficoltà si impenna in maniera abbastanza sensibile: onestamente riteniamo sia stato il più complicato da affrontare e probabilmente sarebbe più corretto parlare di difficoltà 4 (forse persino 4,5) invece della 3 ufficiale. Purtroppo (o per fortuna, qui si va a gusti) in questo caso le carte suggerimento non aiutano molto, e anzi a tratti sembrano complicare “volontariamente” un po’ il tutto. Da segnalare che in questo enigma, per poter avanzare, si è obbligati ad “uscire dal gioco” ed a interagire con il mondo reale.

Il tempio Atzeco: un antico tesoro nascosto in un tempio…ma chiunque sia entrato non è mai uscito. Sarete i primi a riuscire nell’impresa? Probabilmente sì, ma non sarà per nulla facile! Sebbene, almeno nella nostra esperienza, meno complesso del precedente anche qui, in alcuni casi, dovrete impegnarvi duramente per avanzare. Come nel caso precedente verrà richiesta una piccola deviazione nel metagioco, non tanto fisica quanto mentale: si dovrà ricordare di essere di fronte ad uno degli enigmi finali del prodotto e che la soluzione non potrà essere facile come sembra! Nel complesso riteniamo più corretta una valutazione di difficoltà di 3 su 5.

Gioco indicato per

Come tutti i giochi a tema Escape Room anche questo è adatto a chiunque voglia passare una serata, o più, affrontando sfide di una certa complessità (a volte decisamente alta) collaborando e ragionando in maniera corale. Adatto a chi ama l’uso della logica e chi apprezza la ricerca di indizi mettendo anche in conto una certa dose di frustrazione e di sconforto di fronte alle difficoltà. Il numero di giocatori proposto varia da uno a sei e , tolta l’esperienza in solitario che sicuramente è ottima nel caso si voglia passare qualche ora con un rompicapo da risolvere da soli, consigliamo un numero di quattro persone attorno al tavolo, quantità di partecipanti che permette a tutti di interagire senza problemi con gli elementi di gioco.
Il gioco è assolutamente perfetto sia per gli “esperti del settore” sia per chi non ha mai messo mano su un gioco in scatola o provato l’esperienza di una Escape Room.

Conclusioni

Escape Room:  Il gioco nel complesso fa quello che promette: offre delle divertenti sfide costringendo ad usare logica, spirito di osservazione e intuito e fornisce ore di divertimento e di intrigo.
Gli enigmi presentati sono ben realizzati e talvolta piuttosto complessi, e non escono mai dal contesto dei singoli scenariQuesti, a loro volta, sono ben ideati e costruiti: gli elementi costitutivi di  ciascuno di essi sono plausibili con l’idea da rendere aiutano a calarsi nell’atmosfera e nella mentalità giusta: vi sfidiamo ad affrontare l’ultima parte del terzo caso senza un minimo di tensione.

Il costo non solo è in linea con altri prodotti simili ma è per certi versi più allettante visto che va suddiviso su quattro enigmi diversi per almeno altrettante ore di gioco. Inoltre, tranne un solo caso, il materiale contenuto nella scatola è riutilizzabile senza problemi: qualora non riusciate a passare la sfida al primo colpo potrete riprovarci in seguito o persino far giocare qualcun altro.

Escape Room – Il Gioco

Escape Room – Il Gioco è un gioco da tavolo che permette di simulare quattro diverse “escape room” dalle quali dover fuggire, di difficoltà crescente, da completare in massimo 60 minuti mettendo alla prova logica, capacità d’osservazione ed intuito



Verdetto

Escape Room - Il Gioco mantiene la promessa offrendo un'interessante e coinvolgente esperienza. I quattro enigmi sono tutti bene concepiti e il progressivo aumento di difficoltà permette di appassionare tanto i neofiti quanto giocatori più esperti: che siate amanti del genere o che sia la prima esperienza, questo gioco non mancherà di coinvolgervi

Pro

- Enigmi ben concepiti
- Prezzo contenuto
- Tensione sempre presente
- Materiali riutilizzabili (quasi) completamente.
- Diversi livelli di difficoltà
- Diverso materiale online
- Durata fissa

Contro

- A volte può essere scomodo accedere ai Sistemi di Decodifica
- Impossibile mettere in pausa
- Suggerimenti a volte poco utili a volte troppo