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La NASA invierà due missioni su Venere entro il 2030

All’inizio dello scorso anno, la NASA, la famosa agenzia spaziale statunitense, ha stanziato fondi a favore di quattro squadre di ricerca da ben tre milioni di dollari ciascuna, al fine di ideare e preventivare nuove missioni spaziali che, se approvate, sarebbero state in seguito integrate nel programma spaziale in corso. Due dei progetti realizzati sono stati infine approvati, ed entrambi riguardano la futura esplorazione del pianeta Venere.

NASA/JPL-Caltech
Venere

Il primo di questi due progetti è conosciuto come Deep Atmosphere Venus Investigation of Noble Gas, Chemistry and Imaging o, abbreviato per comodità, con in suggestivo acronimo di DAVINCI+. Un modulo verrà inviato su Venere, allo scopo di scattare foto ad alta risoluzione della superficie del pianeta, cercando di metterne in evidenza le caratteristiche geologiche uniche, comprese quelle dei suoi “pseudo continenti”.

Il modulo DAVINCI+ utilizzerà una sorta di “sfera di discesa” che, come suggerisce il nome, scenderà attraverso l’atmosfera del pianeta, raccogliendo dati sui gas di cui questa è composta. La speranza, è che DAVINCI+ aiuti gli scienziati a determinare se Venere abbia mai avuto un oceano liquido, oltre al cercare di capire il perché del suo estremo surriscaldamento globale.

La seconda missione, Venus Emissivity, Radio Science, InSAR, Topography e Spectroscopy (VERITAS), sorvolerà invece il pianeta, allo scopo di creare mappe tridimensionali il più dettagliate possibile della superficie, utilizzando un radar ad apertura sintetica, che andrebbe a tracciare anche le emissioni infrarosse emesse dalla superficie, al fine di mappare la composizione delle sue rocce, di cui gli studiosi conoscono attualmente davvero molto poco. Con VERITAS, la NASA spera di ottenere una migliore comprensione di come funzionano le forze geologiche su Venere e di capire perché il pianeta si è sviluppato in modo così diverso dalla Terra.

Per la realizzazione pratica di questi progetti, la NASA ha stanziato circa 500 milioni di dollari ciascuno. Secondo le previsioni, le missioni verranno lanciate presumibilmente tra il 2028 e il 2030.