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Le Grandi Battaglie Aeree, la recensione del romanzo sulle imprese più incredibili avvenute in cielo


Le Grandi Battaglie Aeree
Genere
Romanzo storico
Autore
Andrea Lopreiato
Editore
Newton Compton Editori
Collana
I Volti della Storia

Le Grandi Battaglie Aeree è il nuovo libro della collana I Volti della Storia edito dalla Newton Compton Editori e scritto da Andrea Lopreiato, noto scrittore di romanzi storici incentrati sulle guerre e i velivoli più importanti che hanno preso parte ad esse. Il sopracitato libro, però, non è una storia generale del volo bensì un racconto tecnico e dettagliato di singole vicende. Lopreiato, infatti, ha pensato bene di unire le sue lauree in scienze politiche con la sua passione per l’aviazione essendo paracadutista e pilota di aerei plurimotori da trasporto e droni. Nel libro vengono descritti eventi come il primo bombardamento nella guerra libica alle imprese degli assi durante la Grande Guerra, il terribile assalto aerotrasportato di Malta, la celebre operazione Rolling Thunder svoltasi durante la guerra del Vietman, il bombardamento della Serbia nel 1999 e le recenti operazioni condotte in Libia e in Siria.

Le Grandi Battaglie Aeree: la nuda e cruda realtà

Ogni evento è realmente accaduto trattandosi, appunto, di un romanzo storico e non lascia spazio a fantapolitica o supposizioni alla Tom Clancy. Sebbene le grandi battaglie aeree siano suddivise in capitoli con, a volte, dei salti temporali non indifferenti, il romanzo ha comunque un filo conduttore che collega perfettamente gli eventi descritti. Si parte, infatti, dall’invenzione dell’aereo avvenuta nel 1903 per opera dei famosi fratelli Wright e dal successivo e immediato interessa da parte di ingegneri e teorici che iniziarono a comprendere le potenzialità militari della formidabile invenzione. Tra questi Lopreiato cita l’italiano Giulio Douhet, l’inglese Hugh Trenchard e l’americano Billy Mitchell i quali basarono le loro idee sul concetto del dominio dell’aria e del bombardamento strategico. È proprio partendo da questi concetti che ha inizio il nostro viaggio attraverso le battaglie aeree più maestose e sanguinose della storia.

Le Grandi Battaglie Aeree copre esattamente un arco storico di cento anni, ovvero dall’inizio del ventesimo secolo ai giorni nostri. In questi anni le operazioni aeree hanno svolto un ruolo incredibilmente fondamentale nella risoluzione di guerre di qualsiasi natura. Quest’ultime, infatti, non sempre hanno previsto morti e bombardamenti, ma alcune sono state delle vere e proprie guerre psicologiche nella quale gli aerei, droni e satelliti hanno svolto importanti compiti di spionaggio. Ogni evento viene descritto con grande competenza tecnica e precisione storica e terminologica. L’autore analizza attentamente tutte le cause, le conseguenze e gli effetti che tali eventi hanno avuto sul futuro. Non solo, ma ogni evento viene descritto in maniera minuziosa e con grande abbondanza di dettagli che, fortunatamente, non spezzano in alcun modo il ritmo narrativo che si insinua all’interno dell’analisi storica.

Lo stile narrativo

La narrazione è l’elemento cardine del romanzo, poiché nonostante si tratti un romanzo storico questo scorre con semplicità e linearità senza mai cadere sulla scolasticità. Una caratteristica molto apprezzata è certamente la ricchezza del lessico militare e tecnico. L’autore mette in mostra tutte le sue conoscenze in materia, ma senza esagerare col rischio di allontanare il lettore meno esperto. Lopreiato, infatti, ha deciso di prendere per mano il lettore avvicinandolo piano piano ai numerosi e obbligatori termini del settore. Alla fine del romanzo è anche presente un ricco indice terminologico che spiega e approfondisce proprio i termini più tecnici e poco conosciuti, oltre che i numerosi acronimi presenti nel corso della lettura. Lo scrittore, però, mette in mostra anche le sue conoscenze prettamente storiche attraverso termini poco consueti e difficilmente ritrovabili in libri di storia scolastici. Ad esempio quando l’autore parla dell’Operazione Market-Garden cita il kampfgruppe “Euling” ovvero l’usanza di dare all’unità di formazione il nome di un comandante, in questo caso Euling. Oppure quando si parla dell’Operazione Rolling Thunder cita la dottrina strategica convenzionale riferendosi a quando nel dopoguerra si definiva “convenzionale” qualcosa “non nucleare”.

Lo stile narrativo è quindi molto ricco e vario, poiché non solo si basa su una ricchezza di dettagli e terminologica incredibile, ma l’autore riesce variare i capitoli tale che alcuni di questi si basino su singoli episodi limitati nel tempo e nello spazio, e altri invece riguardino periodi molto lunghi e impegnativi. I entrambi i casi, però, il lettore non ha tempo e possibilità di perdersi grazie al fatto che Lopreiato riesce sempre a seguire un sentiero ben definito fin dall’inizio. Anche quando la narrazione si fa più complessa e articolata, lo scrittore viene subito in aiuto con delle note a piè di pagina. Altro pregio de Le Grandi Battaglie Aeree è quello di essere assolutamente oggettivo, dimostrando storicamente i pregi e i difetti della componente aerea durante i vari eventi narrati. Nonostante, infatti, l’autore sia un grande appassionato di aviazione, non può non riconoscere il fatto che il dominio dell’aria sia stato utile per la vittoria finale solo in un caso: l’intervento NATO in Serbia e Kosovo nel 1999. Negli altri casi lo scrittore analizza accuratamente gli errori che hanno portato i generali e i governi ad intervenire con copiose forze di terra.

Il punto di vista editoriale

Per quanto riguarda la componente editoriale, Le Grandi Battaglie Aeree è un prodotto qualitativamente in linea con gli standard classici di Newton Compton Editori. La copertina flessibile è di buona qualità, mentre la rilegatura è robusta e resistente e la qualità della carta è di ottima manifattura con una buona grammatura e ruvidità.

A nostro dire si poteva intraprendere un’altra scelta editoriale per quanto riguarda il formato: la decisione di usare un formato 17 x 23 cm lo rende poco tascabile limitandone la trasportabilità. La stampa, invece, è ottima e non presenta refusi degni di nota.

Conclusioni

In conclusione Le Grandi Battaglie Aeree è un romanzo storico ricco e dettagliato che ogni amante della storia dovrebbe possedere. Ogni evento è raccontato in maniera impeccabile sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista storico ed, elemento fondamentale, entrambi i punti di vista sono oggettivi senza troppi soggettivismi. La narrazione è poi coinvolgente e quasi inaspettata per un romanzo storico che si basa su battaglie aeree. Ogni evento, quindi, si incastra perfettamente all’interno della narrazione e rappresenta un tassello della linea temporale imposta dallo scrittore che ha inizio nel ventesimo secolo e termina nei giorni nostri.

Le Grandi Battaglie Aeree

Il volo ha sempre affascinato l’essere umano e la possibilità di potersi librare nel cielo ha alimentato la fantasia di poeti, scrittori, mercanti, inventori e scienziati dall’alba della civiltà. Era il 1903 quando i fratelli Wright riuscirono a mantenere in volo per 12 secondi il velivolo da loro progettato e da quel momento molti aspetti della vita dell’uomo vennero rivoluzionati per sempre. Tale invenzione non poteva che stuzzicare il palato di militari e condottieri che sognavano da tempo di potersi materializzare con i propri eserciti sopra l’avversario. In una sola azione si concretizzavano tutti gli elementi dell’arte militare convenzionale: sorpresa, fuoco, massa e manovra.


Verdetto

Le Grandi Battaglie Aeree è un romanzo storico di pregevole fattura sotto ogni punto di vista. Lo stile narrativo usato dall'autore lo rende coinvolgente e regala un ritmo inaspettato per quanto riguarda i canovacci narrativi usati per un romanzo di questo genere. La preparazione dell'autore all'argomento trattato è evidente in ogni pagina del romanzo grazie ad un uso sapiente della terminologia tecnica e storica. Insomma, un romanzo che non può assolutamente mancare agli amanti della storia e di ogni sua sfaccettatura.

Pro

-Narrazione coinvolgente
-Ricco di dettagli e di termini tecnici
-Ogni evento è ben collegato nonostante l'ovvio divario temporale

Contro

-Non sarebbe dispiaciuto un formato più tascabile