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Monster Hunter, la recensione del film

Monster Hunter arriva nelle sale italiane il 17 Giugno, dopo gli inevitabili cambi di data causa pandemia di covid-19. Paul W.S. AndersonMilla Jovovich, coppia affiatata sia nel lavoro che nella vita, dopo gli ottimi incassi della saga in sei parti di Resident Evil tentano nuovamente il colpaccio con un altro campione della scuderia Capcom. Basteranno le riprese frenetiche di Anderson e la bellezza unica della Jovovich a lanciare un nuovo filone cinematografico senza l’aiuto di una trama a supporto?

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

Monster Hunter, la trama del film

Il nostro mondo non è l’unico, ce n’è un altro, come ben presto scoprirà la squadra speciale di ranger impegnata in una missione di soccorso comandata dal Tenente Artemis, che in pochi secondi si ritrova  in un luogo deserto, braccata da mostri enormi e decisi a eliminare tutti i membri del team.

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

La sua unica possibilità di tornare a casa si concretizzerà con l’incontro con uno strano cacciatore da cui dovrà apprendere le conoscenze necessarie per sopravvivere in un mondo sconosciuto e ostile e con la quale Artemis sarà costretta a collaborare per poter sconfiggere i mostri che si frappongono fra lei e il suo ritorno a casa.

Il Cast

Monster Hunter trae ispirazione da uno dei capitoli più recenti della saga di videogiochi Capcom, Monster Hunter: World uscito nel 2018, anche se gli elementi in comune con il film sono decisamente pochi. L’uscita nelle sale era prevista per il 4 Settembre 2020 ma a causa del Covid la sua uscita negli States è stata posticipata al 18 Dicembre 2020. A causa di una battuta contenuta nella pellicola ritenuta offensiva e razzista nei confronti degli asiatici, il film è stato ritirato in dal mercato cinese.

Milla Jovovich, ormai regina degli action movie, è la protagonista del film e interpreta il Tenente Artemis, il leader della squadra di Ranger che dovrà affrontare i pericoli del nuovo mondo. La sua priorità è tornare a casa ad ogni costo, legata a qualcosa appena accennato della pellicola. É una donna forte e capace in grado prendere decisioni rapidamente e soprattutto di gestire un gruppo di soldati specializzati ma con personalità decisamente stereotipate: il cecchino freddo e distaccato, i “compagnoni”  che rappresentano la linea comica, la soldatessa rispettosa delle regole e l’immancabile soldato affidabile in ogni situazione. Tip ‘T.I.’ Harris, Meagan Good, Diego Boneta, Josh Helman e Jin Au-Yeunge prestano il volto ai ranger.

Nella parte del Cacciatore che sarà guida e partener di Milla Jovovich troviamo Tony Jaa, artista marziale thailandese con grandissime capacità di stunt e combattente, protagonista della trilogia di film Ong-Bak ma presente anche nel settimo capitolo di Fast & Furious. Viste le sue incredibili doti tecniche e la sua esperienza nelle scene di lotta, il regista ha lasciato piena libertà a Tony Jaa di gestire lo stile di combattimento del suo personaggio in Monster Hunter.

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

Nel mondo alternativo troveremo anche Ron Perlman in una imbarazzante parrucca bionda, ma probabilmente il personaggio più fedele al videogioco fra tutti quelli nominati finora, oltre al cameo del Palico chef. Gli altri protagonisti della pellicola sono ovviamente i mostri che si opporranno agli eroi. la loro realizzazione è tutta in digitale e i risultati in diversi casi sono convincenti, il Diablos nero femmina è decisamente degno di nota e giustifica l’enorme spesa per gli effetti speciali costata alla produzione.

Peccato che non per tutti i bestioni il risultato sia tale, ad esempio gli insettoidi Nerscylla sono decisamente ad un livello molto più basso parlando di resa grafica e di movimenti. Come per la saga in sei film di Resident Evil, alla guida della regia c’è il già citato Anderson che da amante dei videogiochi continua con la sua missione di portarli nelle sale cinematografiche. Molte volte le cose dovrebbero essere lasciate come sono.

Monster Hunter, il trionfo della mediocrità

L’esperienza dovrebbe averci fatto capire che il passaggio dai pixel di una console alla pellicola di un film, il più delle volte, sarà una delusione. Bisogna prendere atto che la strada per l’Inferno è lastricata di film tratti da videogiochi girati con le migliori intenzioni, eppure Monster Hunter a mio avviso non merita nemmeno il posto fra questi. La realizzazione di un film tratto da un mondo vasto come questo poteva essere sfruttate in mille modi, vista la quantità di spunti e opportunità offerte: la scoperta, la crescita, la strategia, l’unione fra i vari personaggi, la diversità delle centinaia di mostri esistenti. C’era materiale potenzialmente infinito.

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

Questa cosa non è stata minimamente presa in considerazione da Paul W.S. Anderson che diciamolo, non è che sia mai stato un creatore di capolavori, ma che alla fine in diversi casi è riuscito a regalare agli spettatori prodotti divertenti, magari non di qualità, ma di sicuro intrattenimento. Basti pensare a Mortal Kombat, Punto di Non Ritorno o anche Alien vs Predator o la stessa saga di Resident Evil.

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

Monster Hunter, di cui Anderson ha voluto curare anche la sceneggiatura, non ha una trama: sembra solo una grossa scusa per far recitare Milla Jovovich con l’ennesimo personaggio stereotipato della action woman con un passato misterioso, ma solo accennato. E parlando di Milla c’è da dire che nonostante tutto lei è veramente brava e pronta per essere consacrata regina del genere action, ma non accadrà fino a che rimarrà chiusa nella confort zone dei lavori ricamati per lei dal marito.

I mostri come dicevamo sono ben fatti, ma sono veramente limitati nel numero: nel film se ne vedono solo veramente pochi, e calcolando quanto la fanbase di Monster Hunter ami questi esseri basterebbe dare uno sguardo a queste spettacolari Action Figures del Rathalos e del Nargacuga. Per quanto riguarda i costumi, tolte le classiche divise dei militari, rispecchiano bene lo stile del gioco e le armi sono riproduzioni fedeli di quelle iconiche usate dai giocatori nelle loro avventure digitali.

Monster Hunter, dai videogiochi al film

Monster Hunter è il titolo di una serie di videogiochi che ha avuto inizio nel 2004 su Play Station 2. Creata dalla storica Capcom, azienda di Osaka che ha donato al mondo titoli immortali come Resident Evil, Street Fighters, Mega Man, Devil May Cry e tanti altri nomi iconici che hanno regalato ai Gamers svago e divertimento dagli anni Ottanta a oggi. Monster Hunter è uno dei nomi più prolifici della lunga dei giochi prodotti della software house giapponese: con oltre 66 milioni di unità vendute e un parco vastissimo di sequel, spin-off, anime, app e giochi da tavolo e di collezione, secondo solamente alla già citata saga di Resident Evil per quanto riguarda incassi e popolarità.

Monster Hunter la recensione del film con Milla Jovovich

In Monster Hunter, i giocatori sono dei cacciatori che si muovono in un mondo fantastico popolato da mostri di diverse specie che devono essere cacciati per ricavare materiali e risorse da utilizzare per migliorare il proprio equipaggiamento di armi e armature, in modo da poter sconfiggere mostri sempre più grandi e potenti.

Conclusioni

In buona sostanza, Monster Hunter è una grossa opportunità sprecata. Uno di quei prodotti che non puoi definire brutto ma nemmeno riuscito. É risultato piuttosto mediocre e sicuramente la direzione a cui punta per il futuro è un’altra, più leggera e fedele al prodotto da cui è nato. Senza fare spoiler, Monster Hunter è il primo capitolo di un nuovo brand, che inizia negli ultimi 20 minuti di film in cui c’è un accenno solo in chiave action, delle atmosfere e delle dinamiche del gioco originale.

Ma prima di arrivarci dovremo passare per un periodo di tempo che sembrerà molto più lungo della sua reale durata, fatto di infiniti momenti di Milla Jovovich e Tony Jaa appartenenti a due mondi diversi che provano a comunicare come moderni Tarzan e Jane, e di pseudo citazioni di Rambo, Alien e Starship Troopers. Forse è arrivato il momento di osare di più: le capacità ci sono, ma per ora è un prodotto che non ci sentiamo di consigliare agli amanti di Monster Hunter e forse nemmeno a chi stesse cercando un film di azione senza troppe pretese.