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New Horizon scatta una nuova incredibile foto spaziale

Con Plutone lasciato alle sue spalle (cliccate qui per acquistare il libro), New Horizons ha raggiunto una distanza cruciale.  Infatti, alle 20:42 di sabato 17 aprile, New Horizons si è trovata a cinquanta unità astronomiche (UA) dal Sole, in cui una UA è la distanza media tra la Terra e il Sole, ovvero circa novantatré milioni di miglia (centocinquanta milioni di chilometri).

Bisogna però asserire che questo numero è del tutto arbitrario ma rappresenta un risultato molto raro: New Horizons ora si unisce a un gruppo d’élite di veicoli spaziali che hanno raggiunto una tale distanza, gli altri sono Pioneers 10 e 11 e Voyagers 1 e 2. Di questi, il Voyager 1 è l’oggetto più lontano mai costruito dall’uomo, attualmente a 152,5 UA dal Sole, o 22,9 miliardi di km (potete visitare, a questo link, il sito di New Horizon per essere aggiornati sul sul viaggio).

Lanciato il 19 gennaio 2006, New Horizons si trova ora a circa 7,5 miliardi di chilometri dalla Terra. A questa distanza, la luce impiega sette ore per raggiungere la Terra, il che significa che ora ci vogliono 14 ore per trasmettere le istruzioni alla sonda e quindi ricevere un segnale di conferma sulla Terra. La sonda è così lontana da casa che la sua visione di stelle lontane ora appare diversa rispetto alla nostra. La NASA ha celebrato il risultato puntando la fotocamera di New Horizons nel punto nello spazio in cui si trova attualmente la Voyager 1.

Image: NASA/Johns Hopkins APL/Southwest Research Institute

Mai prima d’ora un veicolo spaziale nella fascia di Kuiper ha fotografato la posizione di un veicolo spaziale ancora più distante, ora nello spazio interstellare“, ha dichiarato la NASA in un comunicato.Sebbene Voyager 1 sia troppo debole per essere visto direttamente nell’immagine, la sua posizione è nota precisamente a causa del tracciamento radio della NASA“.

Alan Stern, ricercatore principale di New Horizons del Southwest Research Institute in Colorado, ha descritto la foto come “un’immagine incredibilmente bella”. La foto ci ricorda che siamo nelle prime fasi della nostra esperienza interstellare e che la nostra conoscenza nel cosmo diventa più profonda ogni giorno che passa.