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Giochi in scatola

Recensione Outlive, sopravvivrà solo il più produttivo

Outlive

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Autore: Grégory Oliver
Editore: Raven Distribution
N° giocatori: 2-4
Durata media: 25 minuti a giocatore

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Anno 2079. Il mondo è ormai un deserto radioattivo. L’ingordigia dell’umanità ha portato le Nazioni ad un conflitto globale per il possesso delle ultime riserve di cibo ed acqua potabile. La popolazione mondiale è stata decimata da carestie e guerre e solo 30.000 anime sono attualmente sopravvissute all’estinzione della razza umana raggruppate in tribù rintanate in rifugi sotterranei.

L’unica possibilità di salvezza dall’estinzione è data dal “Convoglio”, un’organizzazione che setaccia il pianeta alla ricerca di sopravvissuti degni di unirsi alle loro segrete colonie sottomarine. Nel Mondo Odierno contano solo la forza lavoro, l’equipaggiamento e le abilità di sopravvivenza, e solo una Tribù avrà il privilegio di unirsi al Convoglio: la Tribù che ha di più da offrire.

Questo il background che sta alla base di Outlive, gioco in scatola – edito nella sua versione italiana da Raven Distribution – che si inserisce nel filone degli strategici di piazzamento lavoratori. I giocatori, impersonando una fra quattro tribù sopravvissute, dovranno cercare di primeggiare raccogliendo materie prime in un mondo devastato in modo da risultare al termine dei turni di gioco previsti i più adatti ai membri del “Convoglio” per essere salvati dall’estinzione.

Ogni giorno una lotta per la sopravvivenza

Il gioco prevede sei turni complessivi, ognuno scandito dalle tre fasi principali di una giornata: Alba, Giorno e Notte.

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La tribù di ogni giocatore durante questi sei turni dovrà accumulare risorse, gestire il proprio rifugio e collezionare più punti vittoria possibili in modo da risultare vittoriosa alla fine della partita. I punti vittoria, definiti punti sopravvivenza in Outlive, potranno essere accumulati in molti modi diversi. Sono infatti numerose le strategie possibili da perseguire basate sulla raccolta risorse, l’espansione del rifugio della propria tribù o il superamento degli eventi avversi proposti dal gioco.

Il buon giorno si vede dal mattino

Il setup del turno viene generato nella fase “Alba” durante la quale la pancia viene rifornita di tutte le risorse previste ad inizio turno. Il quantitativo di tasselli posizionati sul tabellone varia in base al numero di giocatori ma è sempre bilanciato in modo da rendere necessarie delle scelte ben ponderate per accaparrarsi gli elementi necessari per la propria strategia di gioco. Le risorse saranno sempre centellinate e programmare al meglio quali recuperare sarà fondamentale per poter costruire una tattica vincente.

Luogo che vai, risorsa che trovi

Finita la fase di setup si passa alla fase “Giorno” dove per prima cosa si rivelerà una carta evento che determinerà un’avversità che tutti i giocatori dovranno affrontare. Alcuni eventi potranno portare ad una riduzione delle risorse in determinate parti della mappa o rendere più deboli i componenti delle tribù. Le carte evento che si aggiungono turno per turno rimangono attive durante tutta la partita a meno che i giocatori non decidano, effettuando delle mosse ben precise nella fase notte, di “risolverle” e quindi rimuoverle dal gioco.

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Applicato l’evento ogni giocatore a turno dovrà quindi muovere i propri quattro meeple sul tabellone al fine di recuperare risorse. Ogni pedina è identificata da un valore numerico differente (da tre a cinque) che corrisponde alla forza militare posseduta. Nel caso infatti una zona del tabellone dove si posiziona una propria pedina sia già occupata da una pedina avversaria si dovrà effettuare un confronto di forza. Se il meeple posizionato avrà una forza maggiore di quello presente il “difensore” potrà decidere se spendere munizioni per intimidire e far indietreggiare l’ “attaccante” oppure cedere risorse sconfitto dall’invasore.

Le varie zone del tabellone determinano la tipologia di risorsa recuperabile e la pianificazione dei movimenti risulta determinante per la meccanica del gioco potendo ogni pedina muoversi solo di due caselle a turno e non potendo mai sovrapporsi ad una del proprio colore già posizionata sulla plancia di gioco.

Anche di notte non si riposa mai

Terminati i movimenti e la raccolta delle risorse giunge il momento di spendere quanto accumulato per far funzionare l’accampamento della propria tribù. La fase notte infatti è incentrata sulla gestione del rifugio costituito visivamente da una scheda contenente 7 tessere stanza. Durante la notte si dovranno investire risorse per sfamare i membri della tribù, reclutare nuova forza lavoro, gestire il livello di radiazioni che minacciano la struttura, costruire nuove stanze per poter accedere a migliorie che attivano vantaggi per il giocatore o riparare oggetti. Ognuna di queste azioni, se svolta con successo, porterà ad accumulare punti vittoria.

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Sempre nella fase notte sarà possibile tentare di risolvere uno o più eventi tra quelli rivelati durante il giorno. Farlo porterà a guadagnare ulteriori punti vittoria ma richiederà una notevole spesa di risorse da parte del giocatore che si cimenterà nell’azione. Decidere quali malus eliminare spesso costituirà una strategia di gioco importante per poter risultare vittoriosi alla fine del sesto turno.

Arriva il convoglio!

Ogni turno si compone delle tre fasi descritte ed al termine del sesto il giocatore che ha accumulato più punti sopravvivenza risulterà il vincitore e vedrà la sua tribù unirsi al Convoglio e quindi risultare fra gli “eletti” in grado di ricostruire il nuovo mondo.

Conclusioni

Outlive si rivela essere un classico gioco di piazzamento lavoratori e raccolta risorse e, pur non inserendo alcun elemento di grande novità rispetto ai predecessori, riesce ad amalgamare bene ambientazione e meccaniche risultando divertente e ben strutturato.

Le strategie vincenti sono varie e non mi pare ve ne siano di privilegiate; il gioco risulta ben bilanciato e scala bene, grazie ai setup differenziati, sia in due che in quattro giocatori.

Unico elemento stonato è dato dalla interazione fra giocatori. Dalle premesse di “guerre fra tribù” ero convinto ci sarebbero state più possibilità di interazione diretta, quando invece – com’è classico in questa tipologia di giochi – l’unico modo che si ha di ostacolare un avversario è quello di bloccargli l’accesso ad una risorsa o tentare di rubagliene qualcuna; elementi questi che difficilmente permettono di ostacolare realmente la strategia di un proprio avversario.

Trovate la versione di Outlive in italiano in vendita direttamente su Amazon a circa 45 euro.

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Materiali

I materiali presenti nella scatola risultano essere di media qualità. Tabellone, tessere stanza ed equipaggiamento sono realizzati in cartone robusto mentre i token risorsa risultano essere un po’ troppo leggeri ed a rischio rottura durante la fase di defustellamento dei componenti. Anche le schede giocatori sono realizzate in cartoncino un po’ troppo leggero. Il manuale risulta molto chiaro e dettagliato e di facile consultazione. In relazione al prezzo di vendita la dotazione risulta sicuramente adeguata.

Contenuto della scatola
  • 1 Plancia di gioco
  • 1 Plancia del convoglio
  • 4 Plance rifugio
  • 16 Meeple (4 di ogni colore)
  • 4 livelli di radioattività
  • 100 segnalini sopravvisuto
  • 30 segnalini legno
  • 30 segnalini metallo
  • 30 segnalini carne
  • 30 segnalini acqua
  • 30 segnalini microchip
  • 30 segnalini cibo in scatola
  • 30 segnalini munizione
  • 30 segnalini tessere selvaggina
  • 12 carte evento
  • 12 carte leader
  • 20 tessere ricerca
  • 40 tessere equipaggiamento
  • 12 tessere stanza standard
  • 38 tessere stanza avanzate
  • 1 segnalino alghe anti-radiazioni
  • 1 segnalino primo giocatore

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