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Gli “Scassoncini” di RoscoPC: Tyrrell P34

Come, come, come? Un’auto di Formula 1 con SEI ruote? Ebbene si: disegnata da Derek Gardner, il 22 settembre 1975 all’Heathrow Hilton venne presentata la Tyrrell P34, una incredibile auto di Formula 1 con un doppio asse anteriore!

SCASSONCINI DI ROSCOPC - TYRRELL P34

(Credit: Rebrickable.com)

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La tendenza dell’epoca era quella di montare ruote anteriori più piccole per abbassare la portanza senza penalizzare la resistenza aerodinamica. L’idea di Derek Gardner di utilizzare quattro ruote molto piccole, permise di abbassare la portanza anteriore senza aggiungere resistenza aerodinamica o rinunciare alla tenuta meccanica. Risolto il primo e principale problema, ovvero quello di convincere Goodyear a produrre nuovi pneumatici su misura per le nuove ruote da 10 pollici, Derek Gardner si mise al lavoro in totale segretezza.

La parte anteriore prevedeva una cremagliera di sterzo convenzionale che azionava le ruote davanti, mentre la seconda fila di ruote anteriori era collegata alle prime tramite dei tiranti e bilancieri. Tutte e quattro le ruote erano dotate ciascuna di piccoli freni a disco.

La rivoluzionaria parte anteriore fu innestata su un telaio Tyrrell 007 già esistente, completando poi il tutto con una parte posteriore anch’essa già disponibile. Sostenendo che fosse solo una macchina sperimentale e incerta quanto a effettiva fattibilità, Derek Gardner e Ken Tyrrell la presentarono chiamandola semplicemente P34, ovvero il suo numero di progetto.

Nel corso del 1977 Ken Tyrrell siglò un accordo di sponsorizzazione della First National Bank, che portò al cambio di livrea. Fu soprattutto a causa del rifiuto da parte di Goodyear di sviluppare ulteriormente gli pneumatici anteriori per il progetto P34, che il 1977 fu l’ultimo anno di gare per questa insolita vettura.

Benvenuti (e bentornati) a questa nuova puntata della serie Gli Scassoncini di RoscoPC, nella quale ogni settimana vi parliamo di uno dei modelli auto di Formula 1 in scala 1:27 di RoscoPC, vi raccontiamo di come si costruisce e vi diamo tutta una serie di informazioni sull’auto alla quale si ispira il modello e tante altre cose. Nell’articolo che segue, troverete come sempre:

  • scheda informativa dell’auto reale alla quale il modello si ispira
  • una mini-recensione del modello
  • i commenti di RoscoPC su quali sono i tips & trick più difficili sui quali si è trovato a dover lavorare per ciascun modello
  • curiosità e info sul processo che RoscoPC segue per progettare e realizzare i modelli
  • il confronto con la “sorella maggiore” in scala 1:8
  • info e link per costruire i modelli (1:27 e 1:8)

Seguiteci in questo nostro viaggio nella storia della Formula 1!

Tyrrell P34, scala 1:27

Il terzo modello che andiamo a scoprire insieme è quello di un’auto del 1976 di origine britanniche: la Tyrrell P34 (conosciuta anche come “six wheeler”).

Caratteristiche tecniche (auto reale)

  • Anno: 1976-1977
  • Info: Formula 1 progettata da Derek Gardner
  • Piloti: Jody Scheckter, Ronnie Peterson, Patrick Depailler
  • Motore: Ford V8, 3000 cc, 470 HP
Carrozzeria e livrea P34 / 1976
Carrozzeria e livrea P34 / 1977

(Credit photo: ultimatecarpage.com)

Tyrrell P34, scala 1:27

Questo terzo modello che abbiamo costruito è composto da 199 pezzi e anche questa volta vi troviamo all’interno alcune tecniche costruttive particolarmente interessanti e l’utilizzo di alcuni pezzi in modi che non sono assolutamente quelli per i quali sono stati originariamente pensati. Ad esempio: le “mani” delle minifigure per fissare alla struttura del telaio i braccetti delle sospensioni posteriori oppure i “binocoli” (sempre delle minifigure) per rappresentare i cornetti di aspirazione.

La costruzione è come sempre molto fluida e richiede solo un po’ confidenza con i mattoncini. Si parte dalla parte anteriore del telaio e si “sale” abbozzando l’abitacolo del pilota, per poi passare alla porzione posteriore del telaio e soprattutto alla replica del motore, cominciando con il “cuore” dello stesso e con i braccetti delle sospensioni.

Si prosegue poi con la restante parte del motore, completandolo con i cornetti di aspirazione e con l’alettone posteriore, che si realizza separatamente (per poi unirlo al modello una volta ultimato)

Si torna a questo punto a lavorare al musetto e all’abitacolo, intercalando con alcuni passaggi che andranno a completare le prese d’aria posteriori quelli che ci porteranno al completamento delle fiancate.

Ancora pochi passaggi ed anche l’abitacolo e gli ultimi dettagli della zona motore vengono completati. Si montano i leveraggi della barra antirollio anteriore e le ruote (cerchi e pneumatici) e il modello è completo.

Curiosità: il progettista Derek Gardner fece ritagliare degli “oblò” ai lati dell’abitacolo, in modo che i piloti potessero vedere i pneumatici anteriori, aiutandoli così a posizionare correttamente la macchina rispetto alla pista e a monitorare meglio la loro usura.

Resta ancora l’usuale ed ultimo passaggio: l’applicazione degli adesivi. IMPORTANTE! Gli adesivi sono solo ed esclusivamente quelli degli sponsor. La carrozzeria è realizzata con i colori della livrea del team e su quest’ultima si vanno ad applicare i loghi degli sponsor. La procedura è sempre la stessa: un po’ di pazienza, una buona pinzetta e anche gli adesivi vanno al loro posto, finalizzando il modello.

I numeri

  • Pezzi: 199
  • Misure: lunghezza 15,7 cm, larghezza 7,0 cm, altezza 4,9 cm
  • % elementi LEGO Technic: 4%

L’angolo di RoscoPC

  • CulturaPop: Quali sono stati i particolari più difficili da riprodurre in questa scala?
  • RoscoPC: come sempre l’obiettivo generale è trovare il giusto compromesso tra le dimensioni ridotte e il numero di dettagli da poter rappresentare adeguatamente: questa vettura per le proporzioni generali richiedeva di essere costruita con una larghezza dispari (7 wide) in modo da poter utilizzare anche le piccole ruote anteriori più adatte.
  • CulturaPop: qual’è il dettaglio o il particolare del quale sei più soddisfatto di essere riuscito a riprodurre?
  • RoscoPC: utilizzare i binocoli per simulare gli 8 cornetti di aspirazione ha influenzato il design di tutta la parte posteriore del veicolo, ma la soddisfazione maggiore me l’ha data il raccordo dell’abitacolo con le fiancate, che avevano la parte interna più bassa nella versione del 1976, e riuscire a salire di mezzo plate alla volta sulla parte esterna rialzata delle fiancate stesse.
  • CulturaPop: c’è una tecnica costruttiva particolare che ti sei dovuto inventare per riprodurre un particolare o un dettaglio di questo modello?
  • RoscoPC: l’uso atipico di alcuni pezzi (panel e bracket) ai lati dell’abitacolo.

Definizione della scala del modello

Terzo passo, adattare le misure del veicolo reale al vincolo dei pezzi esistenti.

Costruire un modello con i mattoncini LEGO è affascinante e divertente, ma bisogna considerare il vincolo dei pezzi esistenti, che per una vettura di Formula 1 sono fondamentali soprattutto per le dimensioni delle gomme disponibili. Ovviamente, è anche importante considerare il livello minimo di dettaglio che si vuole riprodurre: sterzo, sospensioni anteriori e posteriori con relativi ammortizzatori, trasmissione, barre antirollio: vanno riprodotte oppure no?

SCASSONCINI DI ROSCOPC - TYRRELL P34

(Credit photo: roscopc.it)

Tyrrell P34, scala 1:8 (e 1:5!!!)

La sorella maggiore di questo modello è stata progettata e realizzata da RoscoPC nel 2006. È un modello realizzato con tecnica ed elementi misti, LEGO System per carrozzeria, alettoni e altri elementi estetici e LEGO Technic per quanto riguarda telaio, sospensioni, motore e tutto quelle che sono le componenti meccaniche (scarichi, collettori etc). Le caratteristiche:

  • 4 ruote (anteriori) sterzanti
  • sospensioni funzionanti
  • motore V8
  • barra antirollio posteriore
  • 1.580 pezzi
  • anno 2006
  • misura 55,2 cm di lunghezza, 25,6 cm di larghezza e 13,5 cm di altezza

SCASSONCINI DI ROSCOPC - TYRRELL P34

(Credit photo: roscopc.it)

È tale la passione di RoscoPC per questo modello, che per rendere in maniera ancora migliore e con definizione e cura ancora maggiori i dettagli tecnici legati alla geometria delle sospensioni anteriori e del complicato sterzo a due assi, ha voluto davvero esagerare, progettando e realizzando per sé (le istruzioni NON sono e ragionevolmente MAI saranno in vendita) un modello in scala 1:5 della Tyrrell P34. Il problema maggiore di un modello in questa scala, di portata tale da renderne impossibile la realizzazione qualora si fosse rivelato privo di soluzioni (ma per fortuna RoscoPC una soluzione l’ha trovata), era quello delle ruote posteriori. Ruote ufficiali LEGO così grandi infatti, non esistono. Come fare allora? Vi ricordiamo che una regola ferrea alla quale RoscoPC si attiene è (cit.): “solo parti originali”. Semplice (si fa per dire)! Non ci sono ruote ufficiali LEGO così grandi? Non importa, basta costruirle (con parti originali LEGO)! Come ha fatto il nostro RoscoPC a costruirsi le ruote necessarie per realizzare il suo progetto? Una immagine spiega molto meglio di mille parole!

(Credit photo: roscopc.it)

In pratica, RoscoPC ha realizzato una complessa struttura che gli permettesse di “arrotolare” sulla struttura stessa una sorta di “nastro” realizzato con centinaia di elementi LEGO Technic Part 45590 – Technic, Axle Connector Double Flexible (Rubber), che vedete accanto alla ruota posteriore nell’immagine qui sopra.

Istruzioni e liste pezzi

Le istruzioni per costruire le due versioni (Scassoncino 1:27 e Scassone 1:8) sono acquistabili sul sito Rebrickable.com e nella “scheda prodotto” di ciascun modello troverete anche i link per acquistare i mattoncini e gli elementi necessari per costruirli. Le istruzioni includono anche un file PDF per stamparsi a casa gli adesivi necessari al completamento della livrea dell’auto. In alternativa, è possibile fare richiesta ed acquistare gli stessi adesivi stampati e pre-tagliati su fogli di carta vinilica inviando una mail a luca.rusconi@roscopc.it

Vi aspettiamo la prossima settimana con una nuova puntata e con un nuovo Scassoncino tutto da scoprire!