Giochi in scatola

Skytear, la recensione: un MOBA da tavolo


Skytear
Autore
Andrea Barbari, Giacomo Neri, Riccardo Parmeggiani, Francesco Gioacchini, Riccardo Neri
Editore
GateOnGames, PvP Geeks
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
14+
Durata Media
45 minuti

Skytear di PvP Geeks e pubblicato in Italia da GateOnGames, è un gioco da tavolo per due/quattro giocatori, card driven (cioè basato sulle carte) e con elementi di deck building (costruzione del proprio mazzo di carte) che trasporta nei salotti di casa l’esperienza ludica di un videogioco MOBA (Multiplayer Online Battle Arena).

Ambientato in un universo fantasy originale, Skytear presenta un vasto numero di miniature di eroi e servitori a disposizione dei giocatori, che si scontreranno in schermaglie in un’arena, delimitata dal tabellone di gioco, per la supremazia territoriale.

Cosa sono i MOBA?

Per quei pochi là fuori che non dovessero conoscerli, diamo una brevissima descrizione di cosa sono i videogiochi MOBA. Acronimo per Multiplayer Online Battle Arena, i videogiochi MOBA sono un sottogenere dei videogame strategici in tempo reale, in cui due squadre di giocatori si danno battaglia in una arena chiusa, con lo scopo di annientare la base nemica.

A difesa delle basi, congiunte tra di loro da delle linee (una sorta di strade) sorgono delle torri che attaccheranno le ondate di servitori nemici guidati dalla Intelligenza Artificiale del gioco. Ovviamente, i servitori delle due fazioni si scontreranno anche fra di loro, mentre difendono le proprie torri e attaccano quelle avversarie.

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I giocatori controlleranno quindi un eroe, tra i numerosissimi tra cui scegliere, che con le sue abilità speciali avrà il potere di modificare gli equilibri del gioco, attaccando gli eroi avversari, coadiuvando i propri servitori o massacrando servitori e torri avversari.

Con titoli quali League of Legends, Dota 2 e Smite, i videogiochi MOBA hanno raggiunto un successo mondiale, diventando uno dei generi più giocati all’interno dei circuiti di esport.

Skytear, l’ambientazione

Skytear è l’energia che permea l’intero universo. Lo sfruttamento secolare di questa energia da parte delle diverse civiltà che abitano il mondo di Olan Taa, ha lasciato gran parte dei territori prosciugati di questa preziosa risorsa.

Composta da una moltitudine di isole fluttuanti che circondano un nucleo di puro Skytear, Olan Taa ha costretto gli esseri senzienti che la popolano a padroneggiare l’energia e creare dei vortici di pura magia, conosciuti come Torri, che attirano frammenti di Skytear dall’ambiente circostante, come dei magneti.

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Queste Torri sono sempre posizionate vicine a un Altare, un portale che consente di viaggiare da un’isola fluttuante a un’altra e di superare lunghe distanze senza dover usare dispositivi volanti. I residui di Skytear rilasciato non assorbito dalle Torri, si disperdono nell’ambiente circostante e vanno a formare una vera e propria Cupola energetica al cui interno l’energia accumulatasi va a creare l’Outsider, un’entità di puro Skytear.

Questa entità ostile vaga lungo il bordo della Cupola, reclamando la sua supremazia sulle altre creature, ma con estremo pericolo può anche essere controllato e rivolto, seppur temporaneamente, contro i propri avversari.

In questo mondo magico, quattro reami si contendono le isole fluttuanti, per estendere i propri domini e conquistare sempre più preziosissime risorse energetiche. Va da sé che scontri, schermaglie e veri e propri conflitti per il predominio su di un’isola saranno all’ordine del giorno.

Skytear

Nella terra di Kaeno, i cinque Daimyo hanno messo da parte le loro ostilità interne e unito le forze per sconfiggere i comuni nemici e donare nuovo prestigio a Kurumo, Dio della Guerra. Regnando al di sopra della coltre di ghiaccio magico che copre Grialth, la Regina Freyhel, araldo di Liothan, Dio della Vita, mantiene il controllo sui propri luogotenenti, con promesse di potere e gloria a coloro che seguono i suoi ordini.

Nelle profondità del sottosuolo di Xotlan, King Cotlic appronta la sua orda di corpi animati per emergere in superficie e dominare i suoi avversari, sterminando coloro che oseranno opporsi alla volontà del suo Dio, Taulot. Dai più alti pinnacoli del palazzo reale di Utsesh, Setheru il Signore dei Cieli comanda alle sue legioni di raccogliere quanta più energia possibile; solo così i prescelti di Nupten, Dio della Mente, potranno governare l’intero mondo.

Skytear, il gioco

In Skytear, da due a quattro giocatori, divisi in due squadre, assumono il controllo di quattro eroi per squadra, scelti tra quattro fazioni diverse. Il loro obiettivo sarà quello di distruggere l’Altare nemico entro cinque turni di gioco o raggiungere una delle tre condizioni di vittoria, pescate casualmente all’inizio della partita tra le dieci carte vittoria a disposizione.

Scelta degli eroi e costruzione del mazzo

Nella scatola base del gioco, sono presenti due eroi per fazione. Sebbene durante le prime partite sia consigliabile scegliere entrambi gli eroi di una fazione, scegliendo quindi di fatto due fazioni per parte, prendendo dimestichezza con il gioco sarà possibile costruire la propria squadra di eroi abbinandoli da più fazioni differenti, andando così a creare la sinergia perfetta tra i vari personaggi a disposizione.

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Ogni fazione e ogni personaggio, infatti, ha un potere specifico che può essere utilizzato per potenziare non solo l’eroe stesso, ma anche i compagni eroi presenti nella propria squadra e sarà quindi fondamentale scegliere personaggi che abbiano abilità complementari e si supportino a vicenda. Gli eroi, infine, sono stati progettati per svolgere i tipici ruoli presenti nei videogiochi MOBA, come ad esempio il Tank, l’Assassino, il Mago e lo Specialista, per un totale di sette ruoli diversi, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità. Anche la scelta del ruolo, dunque, sarà decisamente importante, andando a definire sia lo stile di gioco di un giocatore sia quale strategia sarà adottata per andare a ottenere una delle condizioni di vittoria.

In Skytear non si utilizza alcun tipo di dado. Il gioco è completamente gestito dalle carte potere che vengono pescate da un mazzo per squadra formato da trentadue carte, otto per ogni eroe della squadra. Ogni fazione avrà le sue carte dedicate e, anche in questo caso, per le prime partite è consigliabile utilizzare tutte le carte delle due fazioni scelte. Impratichendosi sarà possibile costruire i propri mazzi in funzione degli eroi scelti, degli eroi dell’avversario e della propria strategia di gioco. A venire in aiuto dei giocatori, soprattutto per chi muove i primi passi nel mondo del deck building, sul sito web di Skytear, è possibile trovare un’app gratuita per la costruzione dei mazzi.

Svolgimento della partita

Dopo un setup velocissimo in cui andranno posizionati sul tabellone di gioco i segnalini rappresentanti le torri, i punti di controllo, i punti vita degli eroi e il contatore del mana, le miniature dei servitori,  le tre carte vittoria pescate, la carta Outsider e la carta potere Frammento di Skytear, la partita potrà avere inizio, i giocatori pescheranno la propria mano di carte potere e il gioco si svolgerà con l’alternarsi di turni divisi in due fasi: quella degli Eroi e quella dei Servitori.

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Fase degli Eroi

Durante la fase degli eroi, questi saranno attivati ​​uno a uno, alternando le due squadre di giocatori, fino a quando non verrà attivato ogni eroe. A ogni attivazione, gli eroi hanno tre punti azione che possono essere utilizzati per eseguire una delle cinque azioni possibili: movimento, comando, attacco, schermaglia, divinazione. Ogni azione può essere eseguita solo una volta per attivazione, a meno che qualche abilità o carta potere non permetta di fare altrimenti.

Con l’azione di movimento sarà possibile spostare la miniatura del proprio eroe sul tabellone di gioco, con quella di comando, invece, i giocatori potranno giocare alcune carte coperte che saranno svelate durante la fase dei Servitori e li aiuterà a muoversi verso le Torri nemiche o a prendere il controllo dell’Outsider nelle Cupola.

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Con l’azione di attacco e di schermaglia sarà possibile infliggere danni agli eroi avversari, giocando carte potere dalla propria mano e pescando carte potere dal mazzo per usarne i modificatori per ottenere l’ammontare di danno inflitto. L’azione di divinazione, infine, consente di attivare i poteri speciali degli eroi e delle fazioni.

Le carte potere nella propria mano possono essere di due tipi: carte azione e carte reazione. Le carte azione possono essere giocate solo durante l’attivazione di un eroe, mentre le carte reazione possono essere messe in campo in ogni momento, in reazione appunto a una carta giocata dall’avversario. Giocare una carta potere costa un certo quantitativo di mana, indicato sulla carta stessa. Per poter giocare le carte, quindi, ogni turno ogni eroe guadagna un certo ammontare di mana, che non potrà però essere accumulato per i turni seguenti.

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Una volta che tutti gli eroi sono stati attivati, si passa alla fase dei Servitori.

Fase dei Servitori

Durante questa fase si stabilisce chi sta vincendo la sfida per ciascun segnalino controllo sul campo di battaglia. Il valore ottenuto dalla somma delle miniature servitore ed eroe in linea di vista con un segnalino controllo più i modificatori forniti dalle carte giocate a faccia in giù con l’azione comando e ora rivelate, decreterà quale delle due squadre ha vinto per questo turno.

La squadra vincitrice potrà quindi assegnare dei danni all’avversario, che andranno a eliminare i servitori nemici e, se il segnalino controllo è vicino a una torre o altare avversario, a danneggiare torri e altare nemici. Inoltre, il vincitore potrà anche far avanzare il segnalino controllo verso la torre e l’altare avversari.

Oltre ai segnalini controllo lungo la linea che unisce le torri, ve n’è uno anche all’interno della Cupola. Spostando eroi al suo interno e vincendo la sfida per il controllo del segnalino, un giocatore potrà prendere brevemente il controllo dell’Outsider e utilizzarlo per infliggere altri danno agli avversari o per disturbarne le strategie.

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Una volta completata la fase dei Servitori, il turno termina, gli effetti vengono azzerati, gli eroi riacquisiscono tutto il loro mana e i giocatori pescano alcune nuove carte potere. Inizia quindi un nuovo turno e si prosegue in questo modo fino al raggiungimento di una delle condizioni di vittoria o la fine del quinto turno, se nessun giocatore riesce a distruggere l’altare nemico prima.

Skytear, i materiali di gioco

Skytear si presenta in una robusta scatola di dimensioni non eccessive e dall’aspetto grafico decisamente accattivante. Al suo interno, gli spazi sono stati ben sfruttati, grazie a un inserto in grado di alloggiare tutte le miniature, le carte – anche imbustate – e i segnalini. Degna di nota la presenza di numerose bustine ziplock per dividere e conservare tutti i segnalini.

Skytear

Quest’ultimi, così come il tabellone di gioco, sono realizzati in ottimo cartone, sufficientemente spesso e resistente. Il tabellone, inoltre, è a doppia faccia, presentando sull’altro lato un’arena particolare “a tre linee” che prevede l’utilizzo di sei eroi per squadra e alcune regole addizionali.

Di buona fattura anche le miniature, ben scolpite e discretamente particolareggiate, realizzate in plastica di buona qualità; sono l’ideale per chi ama affiancare l’hobby della pittura a quello del gioco.

Leggermente sottotono, invece, le carte, che sebbene risultino piuttosto piacevoli alla vista, grazie a una buona veste grafica, al tatto si presentano leggere, a rischio spiegazzature se non trattate con estrema cura. Consigliamo quindi l’utilizzo di bustine protettive per preservarle, anche perché andranno spesso mischiate, date le meccaniche di gioco.

Skytear

Anche il libretto del regolamento, sebbene di buona qualità per illustrazioni e materiali, presta il fianco a qualche problema. Le regole, infatti, sono presentate in un modo che dà quasi per scontato che i giocatori abbiano una pregressa esperienza nei videogiochi MOBA, tralasciando di fornire alcune informazioni (come ad esempio cosa sia un Tank, un Supporto e gli altri vari ruoli degli eroi) o esponendole in una maniera che potrebbe risultare leggermente ostica a chi si avvicina a questo genere di giochi per la prima volta.

Conclusioni

Da quanto emerso durante le nostre prove del gioco, appare chiaro come Skytear rappresenti una particolare innovazione nei giochi da tavolo di schermaglie tra miniature e di controllo del territorio. Con la possibilità di mantenere la pressione sulle linee tra le torri, di colpire l’avversario uccidendogli un eroe (che ovviamente tornerà quasi subito in vita, grazie al respawn tipico dei videogiochi) e ottenendo vantaggi dalle abilità dei propri personaggi, Skytear riesce appieno nel suo intendo di trasporre sul tavolo da gioco l’esperienza ludica tipica di un MOBA.

La curva di apprendimento è piuttosto ripida, per un nuovo giocatore, soprattutto se non ha mai giocato a un videogame MOBA, ma una volta presa dimestichezza con le regole, questo titolo è in grado di offrire un’esperienza di gioco decisamente gratificante. C’è molto da imparare in Skytear, ma una volta fatta propria la meccanica di base, di fatto non particolarmente complessa, il tutto si risolve a una questione di familiarizzare con le varie abilità degli eroi e con le carte potere, creare il proprio mazzo preferito ed escogitare le migliori strategie per vincere.

Skytear

Le condizioni di vittoria, fornite dalle tre carte da pescare, donano una buona varietà al gioco, rendendo al contempo le partite molto più dinamiche e veloci, offrendo molteplici approcci possibili alla vittoria. Tutto ciò, ovviamente, non fa che innalzare il valore del titolo e della sua rigiocabilità. Anche la bassa incidenza del fattore alea influisce molto positivamente su Skytear, renddendolo un titolo altamente strategico, in cui i giocatori non vedranno fallire una ben ponderata strategia solo a causa di un pessimo tiro di dadi.

Infine, Skytear gode di un considerevole supporto da parte dei produttori, con un sito web dedicato in cui è possibile trovare la comodissima app gratuita per il deck builkding, statistiche su partite e tornei che andranno a evolvere la storia del mondo di gioco e tutta una serie di informazioni su eroi. Inoltre, facciamo presente che sono già disponibili tutta una serie di espansioni con nuovi eroi, miniature e carte (disponibili a questo link), indispensabili per ampliare le possibilità di gioco e per giocare da cinque a otto partecipanti.

Skytear

Un gioco indicato per…

Skytear, con la sua curva di apprendimento piuttosto alta e l’impostazione data al libretto del regolamento è un gioco da tavolo che si rivolge particolarmente a una fascia di giocatori esperti, specialmente se appassionati di videogiochi MOBA. Un neofita in campo MOBA e che ha poca esperienza con giochi da tavolo di una certa complessità, infatti, rischierà di trovarsi leggermente “sperduto” di fronte a questo titolo di sicuro valore.

Skytear

Skytear è un gioco da tavolo che si ispira ai videogiochi MOBA per trasporre sul tavolo di casa l’esperienza ludica offerta da quel genere di videogame. Eroi fantasy dagli unici poteri si scontreranno per la supremazia territoriale in un mondo di magia.


Verdetto

Skytear, grazie alle rodate meccaniche di gioco che riescono pienamente a riprodurre in formato analogico tutta l’essenza dei videogiochi MOBA è un titolo che saprà sicuramente appassionare tutti i fan del genere e tutti quei giocatori che amano le schermaglie tra miniature. Grazie alla bassa influenza del fattore fortuna e alla buona dose di strategia che offre, Skytear è il gioco ideale per chi è alla ricerca di un prodotto che consenta un approccio ragionato al combattimento e che si presti alla creazione di tornei, ufficiali o meno.

Pro

- Ottima trasposizione di un tipico videogioco MOBA
- Buoni materiali e componenti di gioco
- Altissima rigiocabilità
- Ottimo supporto da parte del produttore

Contro

- Libro delle regole a tratti non semplice da metabolizzare
- Alta curva di apprendimento