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Cinema e Serie TV

Stranger Things: in arrivo uno spin-off su Hopper?

Stranger Things, popolare serie Netflix, potrebbe generare presto il suo primo spin-off, visto che il romanzo incentrato sul personaggio dello sceriffo Hopper è stato scritto in modo per favorire un adattamento televisivo.

Stranger Things potrebbe dare vita al suo primo spin-off? Le potenzialità ci sono tutte, e a sostenerlo è niente poco di meno che Adam Christopher, autore di “Buio sulla Città: Un Romanzo Ufficiale di Stranger Things”, in uscita questo mese in Italia.

Jim Hopper

Secondo l’autore, il libro sarebbe stato scritto per facilitare la realizzazione di una miniserie televisiva incentrata sul passato di uno dei suoi personaggi chiave, lo sceriffo Jim Hopper, interpretato da David Harbour: “Abbiamo visto alcuni stralci del suo passato nella serie, sappiamo che è un veterano del Vietnam, e che è stato a New York, perché Undici trova una scatola nascosta sotto al pavimento di casa sua nel corso della seconda stagione… ma questa è la prima volta in assoluto che abbiamo l’occasione di scoprire come fosse la sua vita e che tipo di uomo fosse Jim Hopper, prima che tutto cambiasse”, dichiara l’autore, “La vita di Hopper è come se fosse spaccata in due: prima del Vietnam e dopo il Vietnam. E la morte di sua figlia Sara, ha cambiato tutto: come se tutto ciò che fosse successo prima diventasse un ricordo sbiadito nel tempo, il romanzo racconterà quel ricordo.”

E sarà proprio questa la chiave di volta per trasformare il libro in una serie TV: “Il romanzo inizia nella New York di fine anni “70, ed include il blackout. Quando l’ho scritto non nascondo di averlo fatto con una struttura episodica”, sostiene Christopher, “Immaginando che la storia venga adattata in una serie TV di otto puntate, il blackout riguarderebbe sicuramente le ultime due. Del resto, il ritmo narrativo si presta molto facilmente ad un adattamento televisivo.”

Stranger Things - Buio sulla Città

Questa la trama ufficiale del romanzo: “Un prequel che racconta fatti mai visti negli episodi di Stranger Things e svela un tassello mancante del passato di uno dei personaggi più amati della serie, il capo della polizia Jim Hopper. Hawkins, Natale 1984. Il capo della polizia Jim Hopper ha sempre odiato questo momento dell’anno: troppo dolorosi i ricordi, troppo pesante la solitudine. Ora, però, tutto è cambiato. Ora con lui c’è Undici, e Hopper, dopo averla salvata, vuole darle serenità e protezione, come un buon padre. Ma la sua figlia adottiva sembra avere altro in mente. Ha trovato nello scantinato una scatola con su scritto «New York», piena di documenti, fotografie e nomi sconosciuti e ha tutta l’intenzione di non dargli tregua finché Hopper non le racconterà tutto. Tutta la verità che lui ha cercato di dimenticare, la porta segreta sul suo passato. New York, estate 1977. Reduce dal Vietnam, Hopper è riuscito a ricostruirsi una nuova vita: ha una moglie che ama, una bambina che adora, un posto da detective alla squadra Omicidi. Quando la città viene sconvolta da una brutale scia di delitti, compiuti con lo stesso macabro rituale, Hopper si mette sulle tracce di uno sfuggente serial killer. È disposto a tutto pur di risolvere il caso, persino a infiltrarsi tra le più temibili bande di strada. Finché, proprio a un passo dalla verità, un black-out avvolge la Città che non dorme mai, gettando Hopper in un abisso da cui nessuno può riemergere indenne.“

La terza stagione di Stranger Things arriverà su Netflix venerdì 4 luglio, per allora sarà disponibile in Italia anche il videogioco ufficiale su Nintendo Switch.

 

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