Cinema e Serie TV

The Umbrella Academy 2, la recensione in anteprima

La seconda stagione di The Umbrella Academysarà disponibile su Netflix a partire da Venerdì 31 Luglio. Abbiamo avuto la possibilità di guardare in anteprima tutte le puntate di questa attesissima seconda stagione e vi daremo le nostre impressioni senza grandi anticipazioni sulla trama.

Il cast della serie tv, ideata da Steve Blackman, conta delle star di tutto rispetto. Da Ellen PageRobert Sheehan passando per un ottimo Aidan Gallagher che interpreta Numero Cinque e offre al pubblico la migliore performance di tutto il cast. Tra i produttori esecutivi troviamo Gerard Way, Gabriel Bá, Jeremy Slater, Scott Stuber, Beau Bauman e lo stesso Steve Blackman.

La storia di Umbrella Academy

The Umbrella Academy (clicca su questo link per conoscere tutto sul gioco di carte tratto dal fumetto Dark Horse), è uno show televisivo originale Netflix disponibile sulla piattaforma di streaming online da febbraio 2019. La prima stagione della serie televisiva, tratta dai fumetti di Gerard Way e Gabriel Bà ed edito da Dark Horse Comics (in Italia da Magic Press), segue le vicende di sette ragazzi adottati dal miliardario Reginald Hargreeves. I ragazzi sono figli di alcune donne che il Primo Ottobre del 1989 hanno partorito senza avere in precedenza nessun segno di gravidanza.

The Umbrella Academy

I sette ragazzi vengono addestrati in quella che prende il nome di Umbrella Academy e sono Luther (Numero Uno), Diego (Numero Due), Allison (Numero Tre), Klaus (Numero Quattro), Numero Cinque, Ben (Numero Sei) e Vanya (Numero Sette). Nella prima stagione abbiamo visto come la squadra di fratelli adottivi abbia provocato l’apocalisse sulla terra, nella seconda stagione gli stessi cercheranno di rimediare ai loro errori tornando indietro nel tempo, negli anni Sessanta.

25 Novembre 1963: la fine del mondo. I fratelli hanno portato indietro nel tempo anche l’apocalisse e Numero Cinque deve fare di tutto per ritrovare tutta la famiglia e sventare questa sentenza terribile. Leitmotiv di questa seconda parte dello show sarà l’assassinio di Kennedy, pretesto usato per rimettere a posto la linea temporale. Kennedy deve morire, anche se alcuni membri della famiglia, soprattutto Diego, cercheranno di impedirlo. Questo avvenimento storico rivelerà, in realtà, una grande storia familiare, una sorta di saga iniziata nella prima stagione e che qui assume delle caratteristiche ben più strutturate e complesse.

The Umbrella Academy

Nella nuova stagione si affronteranno anche tematiche importanti, complesse e difficili come quella della segregazione razziale e dell’amore adultero e omosessuale. Tematiche che negli anni Sessanta dello scorso secondo iniziarono ad essere sempre più all’ordine del giorno e oggetto dell’attenzione dei mass media.

Vedremo, per esempio, Allison a capo di un gruppo di attivisti che combattono contro la segregazione razziale; ricordiamo che negli USA degli anni Sessanta e in determinate parti del Paese, non era concesso ai cittadini di colore di condurre una vita normale e, per esempio, entrare in determinati bar, ristoranti o esercizi commerciali. Vanya invece sarà “colpita” dalla gentilezza di una madre di famiglia, ma non vi anticipiamo altro.

Una famiglia disfunzionale con molte prospettive

Nella prima stagione di The Umbrella Academy abbiamo visto i sette fratelli adottivi alle prese con la loro famiglia disfunzionale. Crogiolo di psicopatologie e comportamenti non proprio consoni, la famiglia in questione si nutre e prende forza dalle contraddizioni interne per cercare di risolvere situazioni sempre più difficili.

The Umbrella Academy

Gli ostacoli che si pareranno davanti ai protagonisti della storia saranno affrontati, spesso, nel peggiore dei modi. Quindi, ci sarà sempre un deus ex machina che metterà tutto in ordine. Ma anche questo aspetto, della salvezza in extremis, è messo in discussione perché le scelte fatte da tutti i protagonisti e coprotagonisti della serie sono sempre deprecabili. In entrambe le stagioni che costituiscono la serie, coincidenze rocambolesche permetteranno ai protagonisti di risollevare le loro sorti e quelle dell’universo.

Il sovrannaturale anche questa volta è sì presente ma non è il fulcro centrale della narrazione. La scrittura dello show, sempre attenta e ricercata, permette di delineare bene i profili psicologici dei membri della famiglia Hargreeves, e di seguirli nella loro crescita personale. Quella di sventare l’apocalisse, in questa seconda parte dello show, è un pretesto per raccontare la storia di una famiglia a brandelli che deve ricostruire i propri rapporti interpersonali ricercando un equilibrio spezzato dagli antagonisti. Questi ultimi, oltre a voler eliminare i fratelli dotati di poteri sovrannaturali, vogliono minare prima l’unità della famiglia. 

The Umbrella Academy

Alla fine della prima stagione abbiamo visto come tutte le scelte sbagliate del team di The Umbrella Academy portino, in qualche modo, alla fine del mondo, l’apocalisse. All’inizio della seconda stagione questa apocalisse sarà in qualche modo sventata con un viaggio indietro nel tempo, negli anni Sessanta, nello specifico, dove i fratelli cercheranno di redimersi e porre rimedio a tutte le scelte sbagliate fatte in passato.

A fare da burattinaio vediamo Numero Cinque, il fratello mai cresciuto ma anche il più geniale del team, colui che cerca di salvare il naturale scorrere della storia. I conflitti familiari anche in questa seconda parte dello show sono presenti e centrali in tutta la narrazione, risultano, però, meno accesi rispetto alla prima che ne ha fatto un vero e proprio nucleo centrale. Nella stagione che uscirà su Netflix il 31 Luglio, le dinamiche familiari sono meno aspre e più edulcorate a favore di un bene più grande, quello dell’intrattenimento.

The Umbrella Academy

L’interpretazione e la struttura narrativa

La struttura narrativa della serie è molto lineare, non assistiamo a veri e propri colpi di scena. La storia è abbastanza semplice da seguire e meno d’impatto rispetto alla prima stagione, vuoi per il conflitto familiare meno acceso e più edulcorato, vuoi per una scrittura più persuasiva e meno d’impatto seppur di alto livello.

L’interpretazione resta comunque ottima e vengono richiamate all’attenzione dello spettatore determinate dinamiche psicologiche che trasfigurano sugli stessi volti degli attori. Aidan Gallagher che interpreta Numero Cinque meriterebbe una vera e propria menzione d’onore. Il giovane attore offre una prova artistica di altissimo livello che fa dimenticare il paragone con uno più stereotipato Robert Sheehan che sembra quasi un molleggiato Jack Sparrow in crisi d’astinenza. L’interpretazione di Sheehan è sicuramente funzionale al ruolo ma poco naturale, al contrario del resto del cast.

The Umbrella Academy

Tutto sommato The Umbrella Academy 2 ci regala un intrattenimento piacevole e la storia offre spesso spunti di riflessione sui rapporti interpersonali dentro e fuori il nucleo familiare. Ellen Page che interpreta Vanya Hargreeves avrà un ruolo centrale, anche nella rivoluzione personale che dovrà affrontare, così come tutti i suoi fratelli.

In conclusione

La seconda stagione di The Umbrella Academy è assolutamente da vedere. La qualità tecnica e artistica è davvero alta anche se in questa seconda parte la serie perde un po’ di mordente. Ma siamo di fronte a un prodotto di qualità che appassionerà un vasto target di spettatori.

La storia è accattivante e trasmette emozioni intime e universali che ogni dramma familiare può regalare. Il tutto è condito da azione e una giusta dose di fantascienza che è, insieme alle dinamiche personali dei protagonisti, il nucleo centrale della narrazione.

The Umbrella Academy

L’appeal sul pubblico è assicurato e il tutto è supportato da performance interpretative di un cast di ottimo livello. Non dimentichiamo che gli attori che interpretano i protagonisti sono veterani nel settore e il più giovane di loro offre, probabilmente, la performance migliore di tutte.

Aidan Gallagher, Numero Cinque, ha un’espressività tale e una dizione così perfetta (se guardate la serie in lingua originale n.d.r.) che fa tremare i polsi anche agli attori più navigati ed esperti. Il comparto tecnico che include regia e fotografia è funzionale alla narrazione, le scelte sono accattivanti e offrono alle immagini sullo schermo quella marcia in più che appassionerà gli spettatori.

Se la storia di The Umbrella Academy vi affascina, non potete lasciarvi sfuggire il primo volume dell’omonimo fumetto che potete acquistare a questo link.