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5 motivi per non acquistare ancora Xbox 360

Microsoft potrebbe non essere troppo contenta dell’ultimo articolo uscito sul New York Post riguardante la nuova console Xbox 360. Cinque motivi per non acquistare uno dei prodotti più mediatici del momento sono tanti, e sinceramente piuttosto condivisibili. Un’affermazione che sento di sostenere da appassionato del settore e da possessore semi-felice di una Xbox vecchio modello.

La prima motivazione è legata al prezzo di commercializzazione: 299 dollari per la base e 399 per la premium. Sono cifre sostanziose, magari anche giustificabili per il salto tecnologico ma decisamente non alla portata di tutti. Se, come dicono le previsioni, la soluzione più economica si dovesse affermare rispetto all’altra, milioni di consumatori saranno destinati a confrontarsi con il problema della retro-compatibilità. Non potranno approfittare, quindi, delle potenzialità degli ultimi titoli – decisamente ben riusciti – e dell’interessante mercato dell’usato e del noleggio. Senza contare – è questo è la seconda motivazione – che i titoli Xbox 360 coinvolti nel lancio saranno solo 19.

Un po’ pochini e soprattutto, sebbene tecnologicamente evoluti, non ancora all’altezza delle potenziali performance della nuova piattaforma. Gli esperti, infatti, concordano sul fatto che i primi prodotti davvero rivoluzionari sbarcheranno sul mercato solo nel 2006, per Xbox 360, e nel 2007 per Sony PS3.

La terza motivazione, invece, riguarderebbe l’esigenza di comparazione fra tutte le console di nuova generazione. Nintendo Revolution apparterrà certamente ad un’altra categoria, ma Sony PS3 disporrà delle carte giuste per giocarsela con il gioiello di casa Microsoft. Insomma, l’eventuale acquisto dovrebbe essere rimandato almeno alla prossima primavera, quando l’offerta sarà completa.

La quarta motivazione guarda ai costi nascosti, ovvero quelli che non vengono tanto pubblicizzati, ma che dovrebbero essere ben chiari per godere al massimo di tutte le innovazioni disponibili. Xbox 360 supporta l’alta definizione, ma senza un televisore compatibile i rivoluzionari miglioramenti grafici diventano una chimera. Senza contare che per accedere al multiplayer online non solo si è obbligati ad acquistare un kit specifico, ma si ha bisogno di un abbonamento ADSL e un abbonamento al servizio Xbox Live – quello gratuito è utile solo per accedere alla community.

L’ultima considerazione è che le “vecchie” console non sono certamente morte, anzi. Prezzi di listino piuttosto interessanti e grandissima offerta di videogiochi. Cosa chiedere di più?

I pruriti videogiocosi saranno incontrollabili dopo il lancio del Xbox 360, ma forse un po’ di attesa potrebbe dimostrarsi una strategia vincente per entrare dalla porta principale del mondo delle console di seconda generazione.