Software

Adobe per il 2020: realtà aumentata, AI, Tablet e collaborazione

Realtà aumentata, applicazioni per tablet, intelligenza artificiale e collaborazione, sono questi i punti su cui Adobe si è concentrata per l’aggiornamento della sui suite Creative Cloud.

Partiamo dalla collaborazione, che trova la sua anima nelle Creative Cloud Libraries, il nuovo cloud storage accessibile direttamente dalla console Creative Cloud, che permette di caricare direttamente i file su cui si sta lavorando e permettere al proprio team di accedervi per lavorare allo stesso progetto. Queste librerie permettono anche di condividere risorse con tutta l’azienda, e sono consultabili anche da software non Adobe, come Microsoft Word o Powerpoint. La condivisione trova spazio anche in Cloud Documents, che permette di salvare i propri file e accedervi da tutti i dispositivi collegati allo stesso account. Questo nuovo approccio sempre più cloud diventa necessario con l’arrivo delle nuove applicazioni per dispositivi portatili, iPad in testa, per facilitare lo scambio di file e, ad esempio, creare un progetto su PC e poi continuare a editarlo su iPad, senza dover procedere a noiose sincronizzazioni dei dispositivi.

Sono proprio i dispositivi portatili a essere tra i principali attori dell’Adobe MAX, la conferenza internazionale che si sta tenendo in questi giorni a Los Angeles. Photoshop per iPad è finalmente realtà, e non si tratta di una versione “ridotta ai minimi termini di Photoshop”, bensì di una versione – quasi – completa, basata sullo stesso motore del software per PC e Mac, che permette di effettuare l’editing fotografico direttamente su iPad.

Non manca un miglioramento anche per Photoshop nella sue versione classica per computer desktop, che fra pochi mesi compie 30 anni. Tra le tante novità, la principale riguarda l’uso di Sensei, il motore IA basato sul Machine Learning, utilizzato per le operazioni di riconoscimento e selezioni degli oggetti o per l’auto filling contestuale, cioè la capacità di completare delle immagini riproducendo grafica contestuale alle immagini visualizzate.

Sensei trova spazio anche in altri prodotti Adobe, come la suite per la produttività video composta da Premiere Pro e After Effects. L’intelligenza artificiale è ormai ovunque, e anche se è ancora agli albori, ci aspettiamo un’implementazione sempre più massiccia nei software. Un sistema può imparare e consigliare scelte creative, nonché automatizzare processi secondo le abitudini degli utenti, aspettiamoci quindi grandi novità sotto questo profilo nei prossimi anni.

Infine c’è l’introduzione della realtà aumentata, prima di tutto con Aero, finalmente disponibile per i dispositivi mobili e con cui è possibile portare la creatività a un livello superiore, portando le nostre idee nel mondo reale grazie a uno smartphone. Aero s’integra con gli altri software Adobe per la modellazione 3D; gli artisti potranno realizzare oggetti e vedere subito come s’inseriscono negli ambienti, così da avere un feedback immediato sul proprio lavoro.

Questi sono i trend principali dell’Adobe Max 2019, se volete approfondire abbiamo inserito dei link nel testo di questa pagina, o potete consultare la nostra pagina speciale che raggruppa tutte le novità dei software Adobe.

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