Il futuro delle tecnologie di upscaling di AMD potrebbe riservare una sorpresa agli utenti delle GPU RDNA 3. Mentre FSR 4, noto anche come "Redstone", rimane ufficialmente esclusiva delle nuove schede grafiche RDNA 4 come la Radeon RX 9070 XT, l'azienda di Sunnyvale non chiude completamente la porta a un'eventuale compatibilità retroattiva. Una dichiarazione rilasciata in un'intervista recente suggerisce che AMD potrebbe considerare una versione beta della tecnologia per le generazioni precedenti, sebbene non vi siano piani concreti al momento.
Andrej Zdravkovic, Senior Vice President di AMD e responsabile dello sviluppo dei driver e delle funzionalità FSR, ha spiegato a PC World le ragioni tecniche dietro l'esclusività di Redstone per RDNA 4. Il nodo cruciale risiede nelle differenze architetturali tra le generazioni di GPU, in particolare nelle capacità di accelerazione del machine learning. Le schede RDNA 3, come la popolare Radeon RX 7800 XT, non dispongono delle stesse unità hardware dedicate all'inferenza AI presenti nelle controparti RDNA 4, rendendo impossibile ottenere prestazioni equiparabili.
La posizione ufficiale di AMD si concentra sulla coerenza dell'esperienza utente. Implementare FSR 4 su hardware non ottimizzato comporterebbe inevitabilmente compromessi prestazionali significativi, con il rischio di danneggiare la reputazione complessiva della tecnologia. Tuttavia, quando interrogato esplicitamente sulla possibilità di rilasciare una versione beta di Redstone per RDNA 3, Zdravkovic non ha escluso categoricamente l'ipotesi.
La comunità di modder ha già dimostrato che tecnicamente è possibile far girare le nuove funzionalità di upscaling basate su AI su GPU precedenti, sebbene con risultati qualitativi e prestazionali inferiori. La questione diventa quindi filosofica: a quale punto il degrado delle prestazioni rende la funzionalità inutilizzabile? AMD preferisce evitare di dover gestire problemi di supporto tecnico derivanti da implementazioni sottoperformanti, mentre molti utenti vorrebbero la libertà di sperimentare e decidere autonomamente.
L'architettura RDNA 4 introduce miglioramenti sostanziali nelle unità di calcolo dedicate all'intelligenza artificiale, essenziali per le operazioni di inferenza richieste dagli algoritmi di upscaling moderni. FSR 4 sfrutta reti neurali per ricostruire dettagli ad alta risoluzione partendo da un rendering nativo inferiore, un processo computazionalmente intensivo che beneficia enormemente di acceleratori hardware specializzati. Le GPU RDNA 3, pur supportando istruzioni per il machine learning, non possiedono la stessa densità di TOPS (operazioni per secondo) nelle elaborazioni AI.
Un eventuale supporto ufficiale, anche in forma sperimentale, richiederebbe un lavoro di ottimizzazione da parte degli ingegneri AMD per estrarre il massimo dalle capacità limitate dell'hardware precedente. Questo potrebbe potenzialmente produrre risultati superiori rispetto ai tentativi della comunità, che opera senza accesso alla documentazione interna e agli strumenti di sviluppo proprietari. La sfida tecnica non è banale, ma nemmeno insormontabile.
La strategia di AMD riflette un dilemma comune nell'industria dei semiconduttori: bilanciare l'innovazione tecnologica con il supporto dell'ecosistema esistente. NVIDIA ha affrontato problematiche simili con DLSS 3 Frame Generation, inizialmente limitato alle GPU RTX serie 40, mentre Intel ha adottato un approccio più aperto con XeSS, compatibile anche con hardware di terze parti seppur con prestazioni ridotte. La scelta finale dipende da considerazioni commerciali, tecniche e di brand positioning.