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AMD, il fatturato è cresciuto del 23% in un anno. Ryzen ed EPYC chiudono il 2018 con uno sprint

AMD ha presentato i conti del Q4 2018. L'azienda fa segnare vendite in cresciuta per Ryzen ed EPYC, mentre ci sono ancora turbolenze legate all'inventario e alla fine del mining con le GPU per quanto riguarda il segmento delle Radeon. Bene le vendite di GPU per datacenter negli ultimi tre mesi del 2018.

AMD ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre 2018 e dell’intero anno fiscale. L’azienda ha chiuso il trimestre con un fatturato di 1,42 miliardi di dollari in crescita del 6% sullo stesso periodo dello scorso anno, con un utile operativo di 28 milioni e un utile netto di 38 milioni. Nel Q4 2017 AMD faceva segnare una perdita operativa di 2 milioni e una netta di 19 milioni. Il margine lordo si è attestato al 38%, contro il 34% di un anno fa.

Con questo risultato l’azienda di Sunnyvale ha chiuso l’anno fiscale con 6,48 miliardi di dollari di fatturato, un progresso del 23% sul 2017, con utile operativo e netto rispettivamente di 451 e 337 milioni di dollari. “Nel 2018 abbiamo fornito il nostro secondo anno di fila con una crescita significativa del fatturato, incrementi delle quote di mercato, espansione del margine lordo e una profittabilità migliorata grazie ai nostri prodotti ad alte prestazioni. Cosa più importante, abbiamo più che raddoppiato le consegne dei processori EPYC su base sequenziale e raggiunto un fatturato record per quanto riguarda le GPU per datacenter nel trimestre”, ha commentato Lisa Su, CEO e presidente di AMD.

“Nonostante le turbolenze nel breve sul fronte grafico, il 2019 sta prendendo le sembianze di un altro anno entusiasmante guidato dal lancio del portfolio di prodotti più ampio e competitivo di sempre con la nostra generazione di soluzioni Ryzen, Radeon ed EPYC a 7 nanometri”.

A permettere all’azienda di Sunnyvale di presentare buoni conti trimestrali è soprattutto la divisione Computing e Graphics, con un fatturato in crescita del 9% a 986 milioni e un utile operativo che rispetto allo scorso anno è passato da 33 a 115 milioni. AMD ricollega il risultato alle forti vendite di CPU Ryzen – favorita anche dalla carenza e dai prezzi elevati delle CPU Intel degli ultimi mesi – e all’aumento del prezzo medio di vendita. Per quanto riguarda le GPU, AMD cita le soluzioni per datacenter, che hanno raccolto maggiori consensi nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto ai tre mesi precedenti.

La divisione Enterprise, embedded e semi-custom ha invece chiuso il trimestre con un fatturato di 433 milioni, simile a un anno fa e in calo del 39% sul Q3 a causa delle minori vendite di chip semi-custom (i processori delle console MS e Sony), cosa in parte compensata dalle maggiori vendite di CPU EPYC per datacenter. Il gruppo ha registrato una perdita operativa di 6 milioni, comunque un passo avanti rispetto ai 13 milioni persi un anno fa. A impattare sul risultato proprio i chip per le console (semi-custom) e alcuni investimenti in area server.

Chiude il bilancio la voce “All Other”, dove AMD ha ascritto una perdita di 81 milioni per il trimestre, contro i 22 milioni persi un anno fa. Un risultato legato soprattutto a un addebito di 45 milioni legato a vecchie tecnologie in licenza.

Per quanto riguarda la stima sul primo trimestre fiscale 2019, AMD si attende un fatturato di circa 1,25 miliardi con un margine d’errore di più o meno 50 milioni, il che rappresenterebbe un calo del fatturato di circa il 25% sul Q1 2018. Un risultato legato all’evaporazione del fenomeno del mining delle criptovalute con le GPU e al segmento semi-custom, con i prodotti Ryzen, EPYC e Radeon che dovrebbero tuttavia in parte compensare.

Il mercato sembra aver preso più che bene la trimestrale, malgrado l’outlook sotto le attese, con un +9% nelle contrattazioni after hours. Così non è andata per Intel, seppur con una trimestrale record, mentre Nvidia ha lanciato un “profit warning” per le minori vendite in ambito gaming e datacenter.

A margine dei risultati finanziari, AMD ha annunciato la revisione del suo accordo con Globalfoundries per la produzione di chip (WSA, Wafer Supply Agreement). Si tratta del settimo emendamento all’intesa originale.

“GF continua a essere un partner strategico a lungo termine per AMD per il processo a 12 nanometri e superiori (14 nm, ndr) e l’emendamento stabilisce gli impegni di acquisto e prezzo per i 12 nanometri e superiori dal 2019 fino al 2021. L’emendamento dà ad AMD piena flessibilità nell’acquisto di wafer realizzati a 7 nanometri e processi minori da qualsiasi produttore, senza alcun pagamento di royalties o una tantum“.