L'intelligenza artificiale rappresenta a oggi una rivoluzione ancora agli albori, paragonabile ai primi giorni di Internet quando pochi riuscivano a immaginarne il potenziale.
Questa è, perlomeno, la visione emersa durante l'IFA 2025, dove AMD ha scelto di non presentare nuovi chip ma di offrire una riflessione strategica sul futuro del settore.
Jack Huynh, vicepresidente senior e direttore generale del Computing and Graphics Group di AMD, ha sorpreso i presenti affermando che l'attuale entusiasmo per l'AI è ancora "sottostimato" se si considera il quadro generale.
La scommessa sull'architettura edge-first
Durante un confronto con la stampa durante una roundtable, i rappresentanti di AMD hanno delineato una strategia che punta tutto sull'architettura edge-first, convinti che quando avverrà la vera trasformazione tecnologica, saranno pronti a coglierne i frutti.
L'azienda di Sunnyvale non si concentra sui risultati immediati ma guarda oltre, verso applicazioni dell'IA che vanno ben oltre gli attuali strumenti generativi.
Secondo Huynh, mentre la generazione di immagini e i chatbot hanno registrato una crescita significativa nell'ultimo anno, il vero cambiamento strutturale deve ancora iniziare.
Le nuove frontiere che AMD intravede includono il text-to-video e le applicazioni AI completamente locali, settori dove la potenza di calcolo distribuita diventerà cruciale. Questa visione a lungo termine riflette un approccio pragmatico che contrasta con la corsa frenetica ai risultati immediati che caratterizza molti competitor del settore.
Tuttavia, l'ottimismo strategico di AMD si scontra con alcune criticità concrete emerse durante l'incontro. Quando i giornalisti hanno sollevato la questione dei dati di Jon Peddie Research, che attribuiscono ad AMD appena il 6% del mercato delle GPU discrete nel secondo trimestre 2025, l'azienda ha preferito non commentare direttamente.
Gli esponenti di AMD hanno invece fatto riferimento ai numeri di Mercury Research, oltre a rimarcare il fatto che attualmente i prezzi di processori come lo Strix Halo stiano scendendo molto più velocemente di quanto viene recriminato dall'utenza, illustrando la complessità nel definire un prezzo di listino congruo che tenga in considerazione sia l'utenza che gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo.
AMD, inoltre, mantiene una posizione di fiducia riguardo la domanda per i prodotti Radeon. L'azienda sostiene che la produzione stia ancora recuperando terreno dopo il lancio dell'RDNA 4, anche se i movimenti concreti nei canali di distribuzione tardano a manifestarsi in modo evidente.
FidelityFX e le promesse per il futuro
Sul fronte più strettamente tecnico, AMD ha confermato che il FidelityFX Super Resolution "Redstone" procede secondo i programmi stabiliti, con rilascio previsto nella seconda metà dell'anno.
La tecnologia promette ulteriori miglioramenti delle prestazioni, consolidando l'approccio dell'azienda verso soluzioni che ottimizzano l'esperienza utente senza richiedere hardware proprietario specifico.
Questa strategia si inserisce nella visione più ampia di AMD di un ecosistema PC dove l'elaborazione AI non sia confinata al cloud ma distribuita intelligentemente tra GPU, NPU e processori centrali. Un approccio che potrebbe rivelarsi vincente quando le applicazioni AI locali diventeranno mainstream, richiedendo una potenza di calcolo più democratica e accessibile rispetto alle attuali soluzioni centralizzate.