Il costo della memoria DRAM rappresenta uno dei fattori più critici nel determinare il prezzo finale delle schede grafiche, e AMD ha deciso di affrontare pubblicamente la questione attraverso le dichiarazioni di David McAfee, executive della divisione grafica. Durante una serie di interviste e tavole rotonde al CES 2026, McAfee ha spiegato come le dinamiche di approvvigionamento e i prezzi dei chip di memoria influenzino direttamente la capacità dei partner di produzione di rispettare i prezzi di listino ufficiali delle GPU Radeon.
Secondo McAfee, AMD mantiene relazioni consolidate con i produttori di DRAM, partnership strategiche utilizzate per pianificare volumi di fornitura e condizioni di acquisto allineate alle necessità del business grafico dell'azienda. Il punto chiave non è la capacità di prevedere ogni oscillazione di mercato, ma il riconoscimento che la memoria costituisce un driver di costo fondamentale nel prodotto finito di una scheda grafica dedicata. Quando la DRAM diventa costosa o difficile da reperire in grandi quantità, mantenere il prezzo finale nella fascia di mercato desiderata da AMD e dai suoi partner diventa una sfida concreta.
L'executive ha inquadrato la situazione come un vincolo pratico per i produttori di schede grafiche: anche con un die GPU definito e un posizionamento di prodotto chiaro, assemblare una scheda al prezzo desiderato senza memoria a costi sostenibili rappresenta quello che McAfee ha definito "matematica difficile". La gestione attenta dell'ecosistema della memoria emerge così come parte centrale dello sforzo di coordinamento di AMD con i suoi partner. In altre parole, mantenere un prezzo di lancio rilevante dipende da un flusso stabile di componenti a prezzi prevedibili, non solo dal silicio della GPU in sé.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui gli appassionati osservano con attenzione ulteriori movimenti di prezzo delle GPU nel 2026, dopo precedenti aggiustamenti su parti della famiglia Radeon RX 9000. Il posizionamento di AMD suggerisce un tentativo di minimizzare ulteriori shock di prezzo attraverso il monitoraggio attivo del mercato della memoria e l'utilizzo delle relazioni con i fornitori per mantenere i costi a livello di scheda entro parametri accettabili. Resta però da vedere se questo approccio sarà sufficiente a prevenire derive più ampie nei prezzi al dettaglio, che continueranno a dipendere dalle condizioni generali di domanda e offerta nei canali di memoria e distribuzione.
Nel frattempo, schede personalizzate premium continuano a comparire presso i rivenditori, e questi modelli rappresentano un indicatore utile di quanto possano spostarsi i prezzi reali quando un prodotto integra sistemi di raffreddamento avanzati e overclock di fabbrica sopra costi di componenti già elevati. Un esempio recente è rappresentato dalla ASRock Radeon RX 9070 XT Taichi White OC, apparsa su Newegg al prezzo di 721,59 dollari. I design partner di classe flagship tipicamente incorporano una distinta base più costosa e sono spesso i primi a riflettere pressioni sul fronte dei prezzi.
Per gli acquirenti, il messaggio è chiaro: il prezzo della memoria rappresenta una delle variabili più significative tra il prezzo di listino suggerito e quello che effettivamente compare sugli scaffali virtuali e fisici. La posizione di AMD è che l'azienda sta gestendo attivamente questa variabile con fornitori di DRAM e produttori di schede, ma le versioni personalizzate premium continueranno probabilmente a mostrare gli scostamenti più ampi quando il mercato è sotto tensione.