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Antec HCG-400, Enermax Triathlor 385W e altri PSU 80 PLUS Bronze

Antec HCG-400, Chieftec Nitro 2 85+ BPS-550C2, Cougar A350 e Enermax Triathlor 385W. Quattro alimentatori 80 PLUS Bronze alla prova. Chi è davvero efficiente?

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Avatar di Patrick Afschar

a cura di Patrick Afschar

Pubblicato il 17/09/2013 alle 15:00 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:47
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Introduzione

La scelta dell'alimentatore è importante e per questo abbiamo chiesto ad alcune aziende di inviarci alcuni sample di alimentatori 80 PLUS Bronze con prezzi tra 45 e 70 euro. In questo articolo daremo uno sguardo alle soluzioni di Antec, Chieftec, Cougar ed Enermax, mentre in una seconda parte che pubblicheremo successivamente ci concentreremo su Cooler Master, Gigabyte, OCZ e Seasonic.

Gli alimentatori che visioniamo in questa recensione vanno da 350 (Cougar A350) a 550 W (Chieftec Nitro 2) e come detto sono certificati 80 PLUS Bronze, il che significa che dovrebbero offrire un'efficienza dell'85% con un carico del 50%. Sfortunatamente non tutte queste unità sono disponibili in Europa, e questo rende il confronto sui prezzi più complicato.

Metodologia di test

Nella nostra suite di test inseriamo anche una prova di rumorosità. Per ottenere numeri validi abbiamo usato tre differenti livelli di carico: 40 W come simulazione di un computer in idle o un sistema impegnato con un carico ridotto, come quello da ufficio, 200 watt per simulare un PC di fascia media impegnato nel gaming, e 600 W per rappresentare un PC di fascia alta da gioco.

Per simulare i vari carichi, abbiamo messo in piedi un sistema di prova basato su quindici lampadine da 12 V/40 W. In questo modo possiamo applicare qualsiasi carico da 40 a 600 W al canale 12 V dell'alimentatore, senza incappare nel phase shift dato che il carico non è né induttivo ne capacitivo. Inoltre, visto che le lampadine sono silenziose, è anche un buon modo per misurare i livelli di rumorosità senza dover avere a che fare con molto rumore ambientale. Abbiamo misurato il livello di rumorosità a 30 centimetri di distanza dalla ventola di ogni alimentatore, e dato all'unità 30 minuti per raggiungere un equilibrio dopo aver impostato un determinato carico.

Alcune anomalie

Tutti gli alimentatori di questa comparativa hanno esibito uno strano fenomeno, che ci ha sconcertato, durante il test riguardante ripple e rumore. Durante il test sui ripple tutti gli alimentatori hanno mostrato uno schema simile di picchi sullo schermo dell'oscilloscopio, facendo sì che ogni alimentatore fallisse quel test. Poiché era improbabile che ogni modello soffrisse dello stesso difetto di progettazione o realizzazione, ci siamo concentrati sulla nostra configurazione di prova.

Abbiamo chiesto ad Enermax e be quiet! di aiutarci a capire dov'era il problema con la nostra configurazione. I picchi non si sono verificati nei laboratori delle due aziende, perciò dopo aver esaminato i componenti della nostra configurazione, il cablaggio e la nostra metodologia, siamo riusciti a identificare il problema.

Recentemente abbiamo sostituito le sonde Tektronix DPO3034 con nuove soluzioni che pensavamo fossero di maggiore qualità. Non appena siamo passati alle vecchie sonde, i picchi sono scomparsi. Sarebbe facile ritenere che le nuove sonde sono difettose. Tuttavia, abbiamo testato alimentatori di fascia alta come il Corsair AX1200i con le nuove sonde e quelle vecchie, senza mai notare alcun picco.

Così, prova dopo prova, abbiamo concluso che i brevi picchi sono reali e non sono causati da un problema all'equipaggiamento. Infatti, potrebbe essere dovuto alle sonde che hanno un range di sensibilità maggiore. Li riteniamo irrilevanti per giudicare questi alimentatori, e li trascuriamo nella valutazione della tensione di ripple, anche se le nostre schermate e l'analisi dei benchmark li documentano. Dopotutto, è ipotizzabile che anche brevi picchi degradino o addirittura danneggino alcuni componenti degli alimentatori nel corso del tempo.

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