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ARM Cortex-76 a 7 e 5 nanometri per sfidare i notebook Intel

La divisione di Samsung che si occupa di produrre i chip per conto terzi ha annunciato che il core ARM Cortex-A76 sarà in grado di lavorare a oltre 3 GHz grazie alla produzione con i processi a 7 nanometri LPP e 5 nanometri LPE messi a punto proprio dall'azienda sudcoreana. L'azienda, come reso noto a […]

La divisione di Samsung che si occupa di produrre i chip per conto terzi ha annunciato che il core ARM Cortex-A76 sarà in grado di lavorare a oltre 3 GHz grazie alla produzione con i processi a 7 nanometri LPP e 5 nanometri LPE messi a punto proprio dall'azienda sudcoreana. L'azienda, come reso noto a maggio, è già proiettata verso i 3 nanometri.

Finora i chip ARM si sono quasi sempre concentrati sui dispositivi a basso e bassissimo consumo di stampo mobile, come smartphone e tablet, ma nell'ultimo decennio, complice l'esplosione del mercato smartphone di fascia alta, le prestazioni sono cresciute costantemente, all'incirca il 20% ogni anno, e le funzionalità aumentate.

Questo tasso di miglioramento non continuerà per sempre, specie ora che la Legge di Moore sta rallentando, ma finora è ciò che ha permesso ai chip ARM di chiudere progressivamente il gap prestazionale rispetto ai chip x86, almeno sulla base di livelli di consumo simili.

arm cortex a76 05
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Un chip per notebook x86 da 15-30 watt è ancora decisamente più veloce di un ARM da 5 watt, anche se hanno la stessa frequenza. Cosa succederà quando avranno invece consumi simili? ARM potrebbe rispondere presto a questa domanda e il Cortex-A76 è il primo passo in questa direzione.

Tale progetto promette infatti di portare su tutti i dispositivi in cui sarà usato "prestazioni da portatile". Un'affermazione già sentita in passato, ma che questa volta potrebbe tramutarsi in realtà complici i progressi tecnologici.

Insomma, gli utenti di portatili Chrome OS o Windows 10 con chip Cortex-A76 potrebbero davvero non vedere grandi differenze nelle operazioni quotidiane rispetto (almeno) ai classici prodotti con chip x86 di fascia bassa.

Per raggiungere un alto livello di prestazioni ARM ha bussato alla porta di Samsung, al fine di avvantaggiarsi della sua avanzata tecnologia produttiva. Le due aziende collaborano da tempo e questo ultimo passaggio è da intendersi come un'estensione degli accordi in essere.

Considerando che Intel sta faticando da tempo nel produrre a 10 nanometri, un Cortex-A76 a 7 nanometri potrebbe davvero essere in grado di comportarsi persino meglio di alcune soluzioni Celeron e Pentium, e non è da escludere che si avvicini o superi alcuni Core i3.

Il processo produttivo 7LPP di Samsung dovrebbe entrare in fase di "risk production" quest'anno e sarà il primo dell'azienda ad avvalersi di litografia Extreme Ultraviolet, per cui è possibile che i primi chip raggiungano il mercato tra fine 2019 e inizio 2020.