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Banconote con transistor, mai più frodi finanziarie

Un gruppo di ricercatori è riuscito ad apporre sulle banconote un sistema di transistor organici. È la prima volta che accade e potrebbe essere un passo avanti decisivo per nuove misure di sicurezza adottate dalle banche.

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Avatar di Manolo De Agostini

a cura di Manolo De Agostini

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 28/02/2011 alle 08:16 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:28
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Le banconote con transistor potrebbero essere l'ultima frontiera in fatto di sicurezza nel controllo del denaro. Un team di ricercatori tedeschi e giapponesi, guidati dal professor Hagen Klauk del Max Planck Institute of Solid State Research, ha creato la prima banconota con funzioni elettroniche attive.

L'apposizione di transistor sulle banconote è considerata dalle banche come una delle nuove misure di sicurezza anti-frode. Finora non era mai stato possibile, almeno fino a quando i ricercatori non si sono affidati a transistor organici a basso consumo, in grado potenzialmente di permettere il tracciamento del denaro in qualsiasi frangente.

Klauk e il suo team hanno sviluppato transistor thin-film organici che possono essere realizzati a temperatura ambiente, senza l'impiego di solventi tossici. L'insieme di transistor (flessibile e con uno spessore di 250 nanometri) è stato prodotto grazie a un piccolo quantitativo di alluminio e oro, usando un particolare processo a secco. Per far funzionare i transistor servono 3 volt.

Transistor su una banconota da 5 dollari

Il progetto del team non era inizialmente pensato per le banconote, ma genericamente a inserire transistor su superfici non convenzionali. Solo in seguito si sono imbattuti nella carta, un materiale non completamente liscio e perciò una sfida particolarmente complicata da portare a termine.

"Con tutte le ottimizzazioni che abbiamo fatto negli anni passati, i nostri transistor sono un po' più qualificati per lavorare bene su superfici ruvide", ha dichiarato il professor Klauk. L'inserimento dei transistor è avvenuto con successo sul dollaro statunitense, sul franco svizzero, l'euro e lo yen giapponese.

Per ora un sistema elettronico è ancora del tutto ipotetico. Klauk ha dichiarato che spetterà ad altri scienziati - progettisti di circuiti e ingegneri meccanici - creare una soluzione elettronica completamente funzionante controllata da remoto per il funzionamento sulle banconote.

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