Un banale errore amministrativo ha paralizzato migliaia di utenti Mac in tutto il mondo nelle scorse ore, dimostrando quanto la tecnologia moderna dipenda da certificati digitali e procedure di sicurezza che operano da dietro le quinte. Logitech si è trovata al centro di una tempesta di proteste quando, nella giornata di martedì, i suoi software di configurazione hanno smesso improvvisamente di funzionare sui computer Apple. La causa? Un certificato di sicurezza scaduto che l'azienda svizzera ha semplicemente dimenticato di rinnovare, un'omissione che ha avuto conseguenze immediate e che soprattutto è stato scoperto casualmente da un utente su Reddit dopo che migliaia di utilizzatori hanno iniziato a cercare una soluzione proprio li.
Il problema ha colpito duramente chi utilizza dispositivi di punta dell'azienda, come i mouse della serie MX Master e le tastiere MX Keys, prodotti molto apprezzati dai professionisti per le loro funzionalità avanzate. Improvvisamente, tutte le personalizzazioni accuratamente configurate nel tempo sono svanite: scorrimenti personalizzati, mappature dei pulsanti, gesture studiate per ottimizzare il flusso di lavoro. Ogni periferica è tornata alle impostazioni di fabbrica, vanificando ore di configurazioni.
La questione tecnica alla base del disastro riguarda il sistema di sicurezza di macOS. Il certificato Developer ID rappresenta la firma digitale che Apple richiede per verificare l'autenticità del software: quando questo documento digitale perde validità, il sistema operativo non riconosce più le applicazioni come affidabili. Nel caso specifico, sia Logi Options+ che G HUB, i due programmi utilizzati per configurare i dispositivi Logitech, sono diventati improvvisamente invisibili agli occhi di macOS, che in alcuni casi ha addirittura generato cicli di avvio infiniti.
Sul subreddit dedicato a Logitech, la situazione è rapidamente degenerata. Gli utenti frustrati hanno inondato la piattaforma di segnalazioni, scoprendo progressivamente che non si trattava di un problema isolato ma di un'interruzione globale del servizio. La portata dell'incidente ha reso evidente quanto sia critica la gestione dei certificati digitali per le aziende che sviluppano software, specialmente in ecosistemi chiusi come quello Apple.
L'azienda ha successivamente rilasciato una patch correttiva compatibile con le versioni più recenti del sistema operativo Apple: macOS 26 Tahoe, macOS 15 Sequoia, macOS 14 Sonoma e macOS 13 Ventura (che potete scaricare qui). Tuttavia, la scadenza del certificato ha creato un paradosso informatico: anche i sistemi di aggiornamento automatico integrati nelle applicazioni hanno smesso di funzionare, costringendo gli utenti a scaricare e installare manualmente la correzione. Chi utilizza versioni precedenti di macOS dovrà invece attendere ancora, con Logitech che ha promesso una soluzione "in un secondo momento" attraverso una pagina di supporto dedicata.
Una nota positiva arriva dalla conferma che le configurazioni personalizzate non sono andate perdute (a meno che non abbiate disinstallato tutto e disassociato i device nelle ore scorse). Nonostante il blocco delle applicazioni, i profili utente e le personalizzazioni sono rimasti memorizzati e tornano disponibili dopo l'installazione manuale della patch correttiva. Questo ha almeno evitato agli utenti la necessità di riconfigurare da zero tutti i propri dispositivi.
Le scuse ufficiali non si sono fatte attendere. Un portavoce dell'azienda, identificato su Reddit come ATXsantucci, ha ammesso senza mezzi termini: "Abbiamo commesso una leggerezza. Questo è un errore imperdonabile. Ci scusiamo profondamente per l'inconveniente causato." La trasparenza nella comunicazione rappresenta probabilmente un tentativo di contenere i danni reputazionali di un incidente che, per quanto tecnicamente semplice da risolvere, ha esposto una mancanza di controlli interni preoccupante per un'azienda del calibro di Logitech.