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Come installare un waterblock sulla scheda video

Come installare un waterblock sulla scheda video. Vi mostriamo la procedura passo passo su una scheda GeForce RTX.

Per molti l’ultimo tassello nella costruzione del computer ideale è rappresentato dall’installazione di un sistema di raffreddamento a liquido personalizzato. Non è un passaggio scontato, sia perché richiede un esborso elevato, sia perché necessita di esperienza per essere messo a punto correttamente.

Avvicinare elettricità e acqua potrebbe essere pericoloso se non si sa bene cosa si sta facendo. Potreste ritrovarvi con migliaia di euro di componenti danneggiati. Ridurre la rumorosità e migliorare la dissipazione il più possibile è da sempre il sogno degli appassionati e quindi il raffreddamento a liquido rappresenta una forte tentazione.

Non c’è nulla di più bello che portare a 40 °C (senza rumore) una scheda video che di solito funziona a 85 °C con raffreddamento ad aria. Installare un waterblock su una scheda video è senza dubbio una delle parti più complicate della realizzazione del vostro primo sistema raffreddato a liquido.

Le GPU sono costose, specie oggi, in un mercato in cui le top di gamma sforano abbondantemente i 1000 euro. Togliere il dissipatore standard alla scheda video, perdendo al tempo stesso la garanzia, e collegare un waterblock per il raffreddamento a liquido può intimorire. Non abbiate paura. In questo articolo vi spieghiamo come fare.

Nota: questo tutorial mostra come preparare una scheda video per installarla in un loop già esistente.

Preparazione

Un raffreddamento a liquido corretto richiede molta pianificazione prima di iniziare la fase di “costruzione”. Bisogna considerare due aspetti: per prima cosa dovete decidere quale scheda volete raffreddare. In secondo luogo, dovete scegliere il produttore del raffreddamento a liquido. Nel nostro caso usiamo un Alphacool Eisblock GPX da installare su una scheda video Asus RTX 2080 Ti Turbo. Trovare la giusta accoppiata fin dall’inizio è la chiave.

Più spendete per acquistare una scheda video, più probabilmente avrete a che fare con un PCB non standard, con layout diverso per i componenti chiave come VRM, MOSFET, induttori e altri. Ogni waterblock full cover è progettato per una specifica scheda video. E la maggior parte dei waterblock più comuni è sviluppata con in mente il progetto di riferimento, anche se ci sono delle eccezioni per progetti di schede di terze parti particolarmente popolari.

In altre parole, se potete acquistare una scheda video di riferimento da Nvidia o AMD, la vostra vita sarà senz’altro più semplice e probabilmente avrete più scelta nella selezione dei waterblock. Per queste ragioni, abbiamo deciso di usare una Asus RTX 2080 Ti, facile da gestire e dotata di un PCB di riferimento.

Usando alcuni strumenti selezionati e cacciaviti, abbiamo iniziato a smantellare la scheda video. Se avete una Founders Edition, dovrete acquistare anche un cacciavite a brugola da 4 mm per rimuovere le viti che si trovano sotto il backplate. Tecnicamente potreste rimuoverle con delle pinze/tenaglie, ma in questo modo avrete maggiori possibilità di danneggiare la vostra scheda.

Spacchettare il waterblock

Dopo la pianificazione e la preparazione, la prima cosa da fare è pulire la superficie su cui dovete lavorare. Se volete potete stendere un tappetino antistatico o un panno in microfibra. Dato che l’abbiamo fatto diverse volte, noi lavoriamo tranquillamente sul tavolo in legno.

Per quanto riguarda le preoccupazioni sull’elettricità statica, di solito tocchiamo un radiatore vicino o qualcos’altro di metallico ogni tanto mentre lavoriamo per “scaricarci”. Se vivete in un ambiente molto secco o desiderate solo una maggiore sicurezza di non friggere l’hardware, potete sempre usare un cinturino da polso.

Detto questo, è finalmente tempo di aprire le scatole, tirare fuori i componenti e guardare i manuali di istruzioni.

Analisi della GPU

Questo passaggio varia a seconda della GPU che avete, ma dovrete identificare la posizione di tutte le viti sul vostro dissipatore che lo agganciano al PCB e alla GPU stessa. Durante tale processo, dovrete anche capire quale cacciavite vi serve per disassemblare la vostra scheda video.

Con la nostra Asus Turbo, abbiamo tre viti poste sul fondo che possono essere ignorate, in quanto non collegano il dissipatore alla GPU, ma solo parti interne al dissipatore.

Allo stesso modo, le viti poste dietro alla GPU vicino alle porte di I/O di solito non devono essere rimosse, in quanto assicurano la parte del PCB della scheda al supporto di I/O posteriore.

Alcuni sistemi di raffreddamento a liquido sono dotati di adattatori a slot singolo, ma è necessario fare riferimento al manuale di istruzioni su come collegarli durante il processo di installazione.

La maggior parte delle viti che dovrete rimuovere solitamente è sul retro della scheda, sia sul PCB nudo come con la nostra scheda video sia sotto un qualsivoglia backplate sulla vostra scheda.

Rimozione viti

Finalmente potete iniziare a rimuovere le viti. Nel nostro caso, non abbiamo un backplate di cui preoccuparci, ma si applica lo stesso processo, indipendentemente dal fatto che lo facciate o no. Dovrete rimuovere le viti dal backplate, sollevarlo, quindi togliere le viti restanti. Con le schede di riferimento di Nvidia, troverete viti esagonali da 4 mm. Una volta rimossa la maggior parte delle viti, ne noterete quattro grandi al centro che assicurano il dissipatore alla GPU stessa – il grande quadrato al centro. Consigliamo di lasciarle, e poi allentarle un po’ alla volta, alternando gli angoli, in modo simile a come assicurate il dissipatore della CPU, ma al contrario.

Disassemblare la scheda

Arriviamo alla parte che spaventa un po’ di più. Una volta rimosse tutte le viti dal retro – mettetele al sicuro – dovrete iniziare a disassemblare con attenzione la scheda. Tenendo il PCB con una mano e con l’altra il dissipatore, fate muovere un po’ le due sezioni per allentare la pasta termica che le tiene insieme e dovrebbero staccarsi. Siate gentili e non tirate il sistema di raffreddamento, poiché probabilmente ci sono anche cavi della ventola e connettori RGB collegati a entrambe le sezioni. Se non si staccano, guardate ancora la scheda per vedere se identificate altre viti che non avete visto e assicurano il dissipatore.

Pulizia

Ora che avete staccato le due parti della scheda e disconnesso qualsiasi ventola o cavo per l’illuminazione, potete iniziare la pulizia. Rimuovete tutti i pad termici dai chip di memoria – preferibilmente lasciandoli dove sono sul dissipatore stock nel caso abbiate bisogno di riattaccarli dopo – e usate dall’alcool isopropilico per pulire la GPU fino a farla splendere. Un soffice panno in microfibra o alcuni tovaglioli di carta fanno miracoli.

Applicazione pasta termica

Dopo aver ripulito tutta la vecchia pasta termica usata da Asus, è ora di applicare un nuovo strato di TIM (materiale di interfaccia termica). Quasi tutti i waterblock ne hanno un po’, e ogni produttore probabilmente consiglierà un’unica tecnica di applicazione, a seconda della consistenza. Per esempio EKWB suggerisce linee di pasta in una forma a stella a otto punte, mentre Alphacool consiglia di applicare uno spessore di meno di 1mm lungo l’interezza dell’IHS (integrated heat spreader). Abbiamo optato per la strategia di Alphacool, anche se useremo la pasta termica Noctua NT-H1. Perché? Perché ha un’ottima consistenza, il che la rende facile da applicare e inoltre non è conduttiva, il che significa che se sbagliamo e una parte finisce sul PCB, non dobbiamo preoccuparci di ripercussioni per l’hardware. Suggerimento: se non avete un pennellino dedicato alla pasta, un biglietto da visita vi permette di spalmarla altrettanto bene.

Pad termici

Adesso è tempo di collegare i pad termici per raffreddare tutto il resto. Dai chip di memoria ai MOSFET, mantenere questi componenti in contatto con il waterblock è di vitale importanza. Cosa succede se non avete questi pad? Nel caso peggiore, la vostra GPU farà contatto con il blocco placcato in nickel/rame e andranno in corto. In alternativa la vostra scheda si surriscalderà e spegnerà. Ovviamente nessuna delle situazioni è ideale.

I pad di Alphacool sono codificati per colore per la vostra convenienza: rosso per la parte interna della scheda, e giallo per collegare tra il backplate e il retro della scheda video. Questi pad dovranno essere ritagliati, poi posizionati con attenzione su tutte le parti indicate nel manuale di istruzioni (in genere ogni singolo chip di memoria e i MOSFET, non preoccupatevi dello slot di memoria vuoto). Per applicare i pad, rimuovete entrambi i pezzi di plastica da ogni lato, quindi adagiateli con cura su ogni componente che è necessario raffreddare.

Preparazione waterblock

L’Eisblock di Alphacool è preinstallato con spaziatori per proteggerlo durante la spedizione. Questo significa anche che dovrete spendere un po’ di tempo per smontare il blocco prima di installarlo sulla vostra scheda video.

Allentate semplicemente le viti sul retro del blocco della GPU, poi sollevate attentamente il backplate – vi consigliamo prima di sollevare il lato I/O della scheda – e poi rimuovere tutti gli spaziatori di plastica presenti sulle filettature. Questa è anche una buona occasione per scambiare le porte di ingresso e di uscita situate nella parte superiore della scheda, se lo desiderate. Alphacool include un adattatore verticale più corto per ingressi e uscite su configurazioni più compatte o per chi ricerca uno stile di raccordo alternativo. Per farlo usate un piccolo cacciavite a testa piatta per staccare il logo Alphacool nella parte superiore, quindi rimuovete le viti esagonali e sostituite l’unità di ingresso / uscita con quella inclusa nel kit. Ricordatevi di installare l’o-ring in gomma nella confezione, altrimenti si verificheranno delle perdite di liquido durante il riempimento.

Ulteriore pulizia con l’alcol

Infine, usate un panno in microfibra e l’alcool per pulire il blocco della GPU ancora una volta prima di posizionarlo sulla scheda stessa.

Allineare il waterblock alla GPU

Ora arriviamo alla parte difficile: dovete allineare il waterblock alla scheda video. Prendete le due parti e mettetele insieme con attenzione, assicurandovi che i fori sul retro della scheda si allineino con la filettatura delle viti sul blocco stesso, mentre vi assicurate di non spostare molto i pad termici.

Non preoccupatevi se non riuscite a farlo alla perfezione la prima volta. Potete rimuoverli e riattaccare i pad termici se ne avete bisogno. In alternativa, se l’allineamento non è perfetto, potete mettere la scheda in posizione delicatamente. A questo punto abbiamo dovuto mettere la nostra scheda sul bordo del tavolo, poiché la staffa di I / O posteriore è in realtà più alta del blocco stesso. Dato che non possiamo assicurare il waterblock della GPU al PCB senza il suo backplate, questo è un problema minore.

Più pad termici

Ora che il waterblock è allineato, potete applicare i pad termici finali, nella sacca gialla, al retro della scheda. Tagliateli nella forma giusta e posizionateli come indicato nel manuale di istruzioni incluso.

Installate il backplate

Una volta fatto, potete allineare il backplate alla scheda. Questo può essere un po’ complicato, dato che dovete effettivamente allineare i fori del backplate posteriore con i fori nel PCB e le filettature del waterblock, quindi prendetevi il tempo necessario.

Vi consigliamo come prima cosa di piazzare le quattro viti principali attorno alla GPU. In modo simile a come fate con un dissipatore della CPU, fatelo seguendo un modello a stella o diamante, fino a quando non avrete sufficiente forza per tenere le viti in sede, assicurando prima quelle diagonali. Una volta che tutte e quattro sono state posizionate, assicuratele fino a quando non raggiungete la fine della filettatura, senza stringete troppo. Infine, stringete il resto delle viti piccole, e avrete concluso l’assemblaggio.

Avete finito

Ce l’avete fatta, una volta completata l’installazione del waterblock, sarete pronti per aggiungerlo al vostro loop a liquido. Se avete lasciato delle impronte, usate l’alcool e il panno in microfibra per pulirlo. Un’ultima cosa che dovrete fare sarà chiudere le due porte che non userete, o almeno non dimenticate di collegarle prima di iniziare il processo di riempimento, altrimenti finirete per versare il liquido refrigerante sul sistema.

Anche se abbiamo spiegato l’intero processo usando un waterblock full cover di Alphacool e un PCB Asus di riferimento, la procedura è quasi identica anche per gli altri produttori. Detto questo, ci sono alcune differenze evidenti tra questo waterblock e, per esempio, quelli di EKWB. Con EK, in genere si acquistano separatamente il waterblock e il backplate. Per questo motivo esistono due metodi di installazione. Perciò anche se potete usare questo articolo come guida di base, vi consigliamo sempre di fare riferimento alla guida di installazione del produttore.