Schede madre

Come scegliere la scheda madre

Dopo aver imparato a discernere i componenti di una scheda madre, come districarsi tra le decine di proposte di mercato presenti in circolazione? Quale scheda scegliere tra le tante in commercio se volete un determinato processore?

Insomma, conoscere il componente è sicuramente un grosso passo avanti, ma come identificare il modello più adatto alle vostre esigenze? Questa guida è stata scritta proprio per rispondere ai neofiti che vogliono acquistare la motherboard in sicurezza.

Compatibilità

Partiamo subito da uno degli aspetti più importanti nell’acquisto di una scheda madre: la compatibilità con i componenti che si scelgono. Abbiamo già parlato di questo aspetto nella guida precedente, ma come dicevano i latini: repetita iuvant.

Per scegliere una motherboard è indubbiamente necessario stabilire prima il processore che si vuole montare. Per far sì che tutto sia compatibile bisogna informarsi sul socket che ciascun processore richiede: ad esempio, se volete acquistare un processore Ryzen 1000/2000 dovrete cercare una scheda madre con socket AM4 mentre se volete fare una build sulla base di un Intel Coffee Lake/Coffee Lake Refresh (Core 8000/9000) dovrete cercare una scheda basata su LGA 1151v2.

Come posso sapere qual è il socket compatibile con il mio processore?

Domanda assolutamente legittima. Iniziamo col dire che ciascuna serie di processori ha, di solito, lo stesso socket, quindi conoscendo il socket richiesto da un singolo processore di una famiglia (ad esempio Coffee Lake – Core 8000) sappiamo quale sarà compatibile con tutti gli altri. Ma per quanto riguarda una famiglia di processori nuova o che non conosciamo? Beh, per evitare di imparare tutto a memoria potete semplicemente cercare quest’informazione nei rispettivi siti ufficiali di AMD/Intel.

Per quanto riguarda la casa di Santa Clara, una volta trovato il processore su ark.intel.com bisogna andare nella sezione “Specifiche tecniche”, dove risiedono tutte le informazioni relative al chip. Vi basta cercare tra le voci quella che recita “Specifiche del package” dove potete trovare “Socket supportati” – generalmente si tratta della prima voce della sotto categoria.

Anche il sito di AMD agisce un po’ allo stesso modo: una volta cercato il processore che vi interessa basta andare sulla voce “Specification” e cercare la voce “Package”, accanto ad essa troverete il socket compatibile col chip che v’interessa.

Et voilà! Iniziamo già ad avere un po’ di luce su quello che dobbiamo cercare.

Ma basta davvero così poco?

Vorremmo davvero tanto dirvi di sì, ma non è sempre così semplice, purtroppo. Alcune volte, nel mondo dell’informatica, capita che una scheda madre e un processore con lo stesso socket non siano compatibili tra di loro. Ed è qui che entra in gioco il chipset. Per fare un esempio reale, i processori Skylake (ad esempio il Core i7-6700K) hanno il socket LGA 1151 esattamente come i Coffee Lake (8000). Ciononostante, una scheda madre compatibile con Skylake non può ospitare un Coffee Lake e viceversa. Perché? A causa del chipset.

In breve: ogni serie nuova di processori porta con sé una serie di chipset diversa. Spesso, quando il socket rimane lo stesso, i chipset della generazione successiva sono retrocompatibili e quelli della generazione precedente vengono aggiornati per supportare i processori appena presentati. A volte però, per questioni di mercato (e talvolta anche elettroniche) capita che il chipset successivo non venga reso compatibile con i processori della generazione precedente e viceversa.

Inoltre, quando si compra una scheda madre con un chipset compatibile ma di generazione precedente, c’è una piccola possibilità che questa non sia aggiornata, portando a problemi di compatibilità. Questi sono facilmente risolvibili con un aggiornamento del BIOS, ma spesso e volentieri bisognerà dotarsi di un processore compatibile per effettuarlo, complicando inutilmente la questione – alcune schede madre consentono l’update del BIOS anche senza il processore installato.

Per essere dunque certi al 100% di non avere problemi di compatibilità sarebbe consigliabile informarsi sul chipset appositamente pensato per il processore specifico che si vuole montare ed acquistare una scheda madre che non restituisca problemi di compatibilità.

E la RAM?

Per quanto riguarda il discorso RAM, bisogna porre altrettanta attenzione. In genere tutte le schede madre moderne supportano solo memorie DDR4, ma se si vogliono acquistare schede madre usate o datate è bene controllare che tipo di RAM richiedono prima dell’acquisto. Di seguito ecco una breve lista di tutti i socket più recenti con le RAM abbinabili:

DDR4

  • AMD: AM4, TR4
  • Intel: 1151, 2066, 2011v3

DDR3

  • Intel: 1150, 1156, 1150, 1155, 1366, 2011
  • AM3: AM3, AM3+, FM1, FM2

DDR2

  • Intel: 775
  • AMD: AM2, AM2+

Come scelgo la scheda madre più adatta alle mie esigenze?

Scegliere una scheda madre adatta alle vostre esigenze non è poi un lavoro così arduo, ma ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per un’esperienza d’uso soddisfacente. Di rado spendere molti soldi per una motherboard è necessario, molto spesso viene fatto a sproposito. Prima di passare ai casi specifici più diffusi, facciamoci delle domande e diamoci delle risposte.

Vale la pena risparmiare 10 euro?

A volte il budget è limitato, altre si vuole investire su un altro componente, ma siete sicuri che valga la pena di risparmiare 10 euro? Spesso, quando si tratta di schede madre economiche, ci sono davvero poche differenze tra una e l’altra, oltre chiaramente al punto di vista estetico.

In genere, le più economiche in assoluto non dispongono di dissipatori sui MOSFET e si ritrovano solo con due slot riservati alle RAM. Ebbene, questo è uno dei casi in cui spendere 10 euro in più è sempre una buona idea. Avere due slot di RAM su una scheda madre è limitante, in quanto riduce di molto a possibilità di aggiornare la capacità della memoria in modo semplice e rapido (e senza dover vendere/comprare i componenti che si hanno già).

Solo qualche anno fa 8 GB di RAM erano considerati oltremodo sufficienti per qualsiasi cosa e adesso iniziano già a rappresentare un limite in molti ambiti. Non avere un heatsink sulla propria scheda si traduce nella necessità di evitare processori particolarmente “energivori”. Se dovete montare un Core i3 o un Ryzen 3 nessun problema, e se volete assemblare un PC da ufficio standard nessun problema, ma se in futuro volete passare a CPU più potenti, non avere heatsink sui MOSFET significa far calare di molto l’aspettativa di vita della vostra scheda madre, costringendovi magari a spendere altri soldi nel breve periodo per non averne spesi 10 in più in principio. Non ne vale la pena, vero?

È necessario spendere 100 euro in più?

Ci sono situazioni in cui il budget non è un problema. Ebbene, sappiate che se il vostro uso del PC è blando, cioè vi limitate a giocare a qualcosa per un paio d’ore al giorno, fate operazioni comuni come navigare e non avete la minima intenzione di smanettare con overclock e tensioni, avere una scheda madre costosa non serve assolutamente a nulla.

Assicuratevi di avere una configurazione bilanciata e ricordate che, a patto che non si svolgano operazioni particolarmente stressanti e prolungate per il processore e che questo sia molto energivoro, tutte le schede madre dotate di heatsink possono reggere senza problemi qualsiasi processore a frequenze standard. Prendiamo ora un po’ di casi specifici tra i più diffusi, in modo da farvi un’idea generale.

Sono un gamer assiduo/content creator, cosa devo osservare in una scheda madre?

La tua sessione di gioco media dura cinque ore? Quando finisci di giocare ed esci dalla stanza noti uno sbalzo termico col resto della casa? Sei una persona che lavora con il computer renderizzando file e tenendo il processore sotto sforzo anche per nottate intere?

Se vi ritrovate in questi scenari e volete acquistare un processore molto potente (diciamo un Core i7 o un Ryzen 7) dovete assicurarvi di acquistare una scheda madre adeguata, una soluzione con una componentistica degna di un processore da 300 euro, una scheda madre a cui non faccia paura dover gestire carichi elevati per ore e che magari abbia molte porte SATA e M.2 in modo da avere tutto lo spazio e la velocità necessaria a gestire i vostri dati.

Spendere qualcosa in più per una scheda madre, in questa situazione, ne vale la pena. Specialmente considerando il fatto che potreste fare leggeri overclock per velocizzare il vostro lavoro od ottenere più FPS.

Per un gamer la possibilità di avere un CrossFire o uno SLI può essere allettante (anche se a dire la verità, sempre meno), specie pensando al futuro e solo un chipset di fascia alta può soddisfare queste condizioni.

Non serve spendere 200-300 euro se non vi servono le funzionalità aggiuntive di queste schede madre, ma sicuramente è un’ottima idea fare attenzione al reparto di alimentazione e informarvi sulla qualità della circuiteria della scheda madre.

Nel caso vi ritrovaste in questi scenari, ma voleste acquistare un processore meno affamato di energia (un Core i5 o un Ryzen 5) sarebbe comunque il caso di trovare una scheda madre adeguata e vale lo stesso discorso per quanto concerne le porte e la possibilità di uno SLI.

Potete permettervi di informarvi di meno sulla parte che riguarda la circuiteria, sempre che non abbiate la volontà di cimentarvi in overclock estremi, in tal caso fare un ulteriore salto di qualità sarebbe opportuno.

Sono un gamer/content creator occasionale, cosa devo tenere in considerazione?

Se giocate un’oretta al giorno o renderizzate qualcosina ogni tanto assicuratevi semplicemente che la vostra scheda madre soddisfi le specifiche di base. Avere un chipset di fascia alta in questo caso non è particolarmente utile a meno che non vogliate fare overclock – ma per il vostro uso potete tranquillamente farne a meno. SLI e CrossFire non sono una vostra esigenza, ma avere una buona espandibilità della RAM, una buona quantità di porte USB, uno slot M.2 e MOSFET dissipati sono comunque cose di cui dovreste preoccuparvi, in quanto influenzano pesantemente l’uso futuro del computer.

Voglio approcciarmi al mondo dell’overclock, è davvero necessario spendere tanti soldi?

Approcciarsi al mondo dell’overclock non è cosa da tutti, specie perché le schede madre dedicate a questo tipo d’uso costano davvero molto. Se si cerca infatti una scheda madre completa di tutte le funzionalità che renda l’esperienza completa (postcode, safe boot button, power button, fasi di alimentazione di qualità molto elevata ecc.) si possono arrivare a spendere anche più di 200 euro.

Se però vi state approcciando a questo mondo e avete molta, molta pazienza, potete iniziare da processori poco energivori (come un Core i3-8350K) e da schede madre con un chipset di fascia alta ma comunque abbastanza economiche. Chiaramente bisogna informarsi appieno sulla circuiteria a bordo, visto che probabilmente passerete ore intere a fare benchmark intensivi che metteranno sotto torchio il comparto di alimentazione.

Entrare in questo mondo vi richiederà di imparare piano piano a capire quale scheda valga i vostri soldi e quale invece è meglio evitare.

Optate per schede madre con funzionalità di troubleshooting (risoluzione dei problemi), cioè con sistemi per individuare i motivi per cui il PC non riesce ad avviarsi. Spesso nelle schede madre di fascia media si possono trovare i led che segnalano quale componente non sta consentendo l’avvio. Insomma, se vi state affacciando a questo mondo e non volete spendere tanto, finirete per avere un processore poco potente e parecchi grattacapi ma potrete comunque divertirvi un mondo.

Voglio approcciarmi all’overclock, voglio usare una CPU potente e ho un buon budget, cosa devo fare?

Se vuoi fare overclock pesanti e passare ore a fare test di ogni genere dovete informarvi molto bene sulla circuiteria della scheda madre che state acquistando e prediligere tutte le soluzioni che montano sistemi avanzati di troubleshooting come, ad esempio, il postcode (uno schermo che indica precisamente qual è il problema per il cui il PC non sta funzionando correttamente attraverso un codice numerico).

Le schede madre particolarmente costose hanno inoltre in genere un BIOS più ricco di opzioni in cui smanettare, oltre ai vari pulsanti sulla motherboard che rendono facile accendere e spegnere la scheda, fare un safe boot (ovvero un boot con le impostazioni di fabbrica) e tante altre funzionalità esclusive di ogni scheda. Il dual BIOS è generalmente poco utile ma può essere una caratteristica fondamentale se siete davvero alle prime armi, in quanto rende più semplice recuperare il BIOS in caso venisse corrotto.

Voglio un PC da ufficio semplice per usare Excel, Word e questo genere di software oppure un PC dove posso vedere le mie serie TV preferite, cosa dovrei scegliere?

Se questo è l’obiettivo, potete tranquillamente spendere il meno possibile e buttarvi su una scheda madre qualsiasi. Anche 8 GB di RAM saranno più che sufficienti per questo genere di operazioni per diversi anni. Non avendo bisogno di processori potenti o di stressarlo particolarmente, potete stare tranquilli.

I vari formati

Oggigiorno il formato della scheda conta sempre meno: le differenze tra E-ATX, ATX, micro ATX e mini TX ormai passano da caratteristiche minori che sta a voi valutare a favore dell’ottimizzazione degli spazi. Esistono infatti schede madre per overclocker in formato mini-ITX ed E-ATX. Tutte possono fare al caso vostro, essendoci davvero poche differenze in termini di scheda, salvo per la dotazione numerica di slot e porte.

Il formato mini-ITX ha dimensioni di 170 x 170 millimetri e spesso lo ritroviamo nei PC compatti, come i mini PC o i sistemi multimediali o da ufficio. Il micro-ATX ha dimensioni maggiori rispetto al mini-ITX – 244 x 244 mm – ed espande la quantità di funzionalità di un mini-ITX.

L’ATX è il formato più diffuso, che consente ai produttori di inserire tutte le caratteristiche più importanti senza ingegnarsi troppo in fase di progettazione. Le dimensioni salgono a 305 x 244 mm. In ultimo ecco l’E-ATX, noto anche come Extended ATX (305 x 330 mm). È un formato che è dedicato alle schede madre di fascia altissima per appassionati di overclock: in genere hanno voluminose soluzioni di raffreddamento e moltissimi slot e varie caratteristiche.

Conclusioni

Tirando le fila, la scheda madre che sceglierete dipenderà sempre dalle vostre esigenze personali. In questa guida abbiamo semplicemente cercato di pensare ai casi più diffusi e consigliarvi cosa fare in quelle situazioni. Possiamo semplicemente dire che più volete un processore potente e più volete sfruttarlo (anche con overclock di qualsiasi genere) più varrà la pena di spendere qualcosa in più.

Non abbiamo toccato il discorso BIOS in quanto l’esperienza varia da persona a persona e bisognerebbe provare i diversi firmware per capire qual è il più adatto a ciascun utente, ma potete cercare recensioni ed informazioni online per capire qualcosina in più e rendere la scelta meno ardua. Detto questo, buona fortuna coi vostri acquisti!