Nel mondo dei collezionisti di tecnologia vintage, pochi oggetti generano l'entusiasmo di un computer Apple-1 originale, soprattutto quando si tratta di esemplari così rari da essere considerati veri e propri tesori archeologici dell'era digitale. Il weekend scorso, a Boston, uno di questi cimeli ha raggiunto cifre da capogiro durante un'asta che ha dimostrato ancora una volta quanto il mercato dei memorabilia tecnologici legati ad Apple sia in continua espansione. Il risultato finale ha superato di gran lunga le aspettative più ottimistiche degli esperti del settore.
Un prezzo che riscrive i record del mercato vintage
La casa d'aste RR Auctions ha battuto il rarissimo esemplare per 475.000 dollari, una somma che include il premio dell'acquirente del 25%. Considerando che le stime iniziali si aggiravano intorno ai 300.000 dollari, il risultato rappresenta un incremento del 60% rispetto alle previsioni. Prima dell'asta dal vivo, le offerte preliminari avevano già raggiunto i 144.311 dollari, segnalando l'interesse straordinario dei collezionisti per questo pezzo unico.
Il computer in questione appartiene alla categoria degli Apple-1 con custodia in legno del Byte Shop, di cui esistono soltanto nove esemplari sopravvissuti dei cinquanta originariamente prodotti. Questa rarità estrema, paragonabile a quella di un'opera d'arte rinascimentale, ha contribuito significativamente al raggiungimento di una cifra così elevata.
La storia dietro il "Moore Apple-1"
Quello che rende questo esemplare ancora più prezioso è la sua provenienza documentata. Conosciuto come il "Moore Apple-1", il computer apparteneva a June Blodgett Moore, che ha il primato di essere stata la prima donna laureata alla Stanford Law School. Questa connessione storica aggiunge un valore narrativo che va oltre la mera rarità tecnologica, creando un ponte tra l'innovazione digitale e i progressi sociali dell'epoca.
Il sistema non è solo completo dal punto di vista hardware, ma è anche perfettamente funzionante. Durante la fase preparatoria all'asta, RR Auctions ha pubblicato un video dimostrativo che mostrava il computer in azione, utilizzato per programmare ed eseguire codice.
Nel filmato si possono osservare tutte le componenti storiche in funzione: l'interfaccia per cassette, la tastiera originale e l'Apple Basic. La dimostrazione culmina con l'esecuzione dell'"Apple the 30th ASCII Demo", che genera immagini testuali di Jobs, Wozniak e del logo Apple sullo schermo incluso.
Il mercato parallelo dei cimeli Jobs
Lo stesso weekend ha visto protagonista un altro pezzo di storia apple-iana: un assegno firmato da Steve Jobs per conto dell'Apple Computer Company. Inizialmente valutato 25.000 dollari, l'assegno aveva già raggiunto questa cifra nelle offerte preliminari. Al termine dell'asta, il documento è stato aggiudicato per 46.250 dollari (incluso il premio dell'acquirente), confermando l'appetito insaziabile del mercato per qualsiasi oggetto legato al cofondatore di Apple.
L'assegno, incapsulato e classificato come "Mint 9" per le sue condizioni eccellenti, rappresenta un esempio perfetto di come anche gli oggetti più ordinari possano acquisire valore straordinario quando associati a figure leggendarie della tecnologia.
Le commissioni d'asta che fanno la differenza
È importante notare che i prezzi finali includono il "Buyer's Premium" del 25%, una commissione standard nel mondo delle aste di alto livello. Questo significa che il prezzo di aggiudicazione effettivo dell'Apple-1 è stato di 380.000 dollari, con 95.000 dollari aggiunti come commissione. Per l'assegno di Jobs, il prezzo si è attestato a 37.000 dollari, con l'aggiunta di ulteriori 9.250 dollari di commissioni.