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CPU Intel con 1000 core? Teoricamente possibili

Un ricercatore Intel, parlando del progetto Single Chip Cloud Computer, apre la porta a processori dotati fino a 1000 core. Le tecnologie odierne consentono di arrivarci senza grossi problemi. Per incrementare il numero però bisognerà battere nuove strade.

I processori a 1000 core sono possibili. Timothy Mattson, ricercatore Intel, ha parlato di questa possibilità illustrando l’architettura Single Chip Cloud Computer (SCC) a 48 core, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo (Intel, 48 core per raggiungere nuove frontiere). “Questa è un’architettura che potrebbe, in linea di principio, scalare a 1000 core. Si possono aggiungere sempre più core”, ha affermato Mattson. Tuttavia secondo il ricercatore a circa 1000 core il diametro delle reti d’interconnessione interne del chip sarà così grande che impatterà negativamente sulle prestazioni.


Il problema del futuro non sarà quindi aggiungere sempre più core efficienti, ma la scalabilità. “Le prime architetture multicore dipendevano da un set di protocolli che si assicuravano che ogni core avesse la stessa visione della memoria di sistema, una tecnica chiamata cache coerency. Con l’integrazione di un numero di core sempre maggiore quest’approccio diventerà così problematico. L’overhead dei protocolli per core crescerà insieme al numero di unità arrivando a toccare un muro per quanto riguarda la cache coerency oltre il quale l’overhead supererà il valore dei core aggiunti”, ha precisato Mattson.

Secondo Intel l’approccio migliore sarà quello di eliminare la cache coherency e consentire ai core di passarsi messaggi gli uni con gli altri. Il team Intel recentemente si è concentrato sullo sviluppo di tecniche per la trasmissione interna al chip di messaggi che dovrebbe consentire ai chip di scalare con l’incremento dei core. L’architettura Single Chip Cloud Computer di Intel non è stata realizzata per scopi commerciali, ma per lavorare su tecnologie che dovrebbero consentire le innovazioni che tutti ci attendiamo dai microprocessori del futuro.