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Dynabook Portégé X30-F, prova ed esperienza d’uso

Nel corso delle ultime festività natalizie ho avuto modo di provare il Dynabook Portégé X30-F, più precisamente in modello X30-F-11N, un portatile business basato su piattaforma Intel Core di ottava generazione “Whiskey Lake”, Windows 10 Pro e uno schermo da 13,3 pollici Full HD.

Dynabook, per chi non lo sapesse, è il marchio che nasce dall’ex business notebook di Toshiba. A ottobre 2018 Sharp Corporation ha acquisito l’80,1% del business dei computer Toshiba e a partire dal primo aprile dello scorso anno c’è stato un cambio di nome in “dynabook”.

Il portatile si presenta davvero leggero, intorno al chilogrammo, e le dimensioni sono contenute – 316 x 227 x 16,4 mm (lunghezza, profondità, spessore). Il case è piuttosto solido e il colore “blu onice” ben si abbina al mondo a cui si rivolge, sobrio ed elegante.

Come dicevamo a bordo troviamo una piattaforma Intel Whiskey Lake, più precisamente un processore Core i7-8565U con 4 core e 8 thread, frequenza tra 1,8 e 4,6 GHz e 16 GB di memoria DDR4-2400 espandibili fino 32 GB. La grafica è integrata, si tratta dell’UHD 620, e non serve altro. Sul fronte dell’archiviazione è presente un SSD M.2 PCIe da 512 GB (si tratta di un Samsung PM981).

Abbiamo a che fare con un portatile da usare per lavorare su fogli di Excel, Word e PowerPoint, non è necessario che la GPU abbia potenza per giocare. Se quello che cercate è un portatile con velleità gaming allora il Portégé X30-F non è ciò che fa per voi.

Lo schermo IPS da 13,3 pollici Full HD, con copertura antiriflesso e luminosità massima di 470 nit è circondato da cornici generose: diciamo che è l’aspetto che meno abbiamo gradito per quanto concerne il design, visto che sempre più portatili stanno integrando pannelli in grado di sfruttare tutta l’area utile.

La tastiera è retroilluminata, ha 87 tasti di dimensioni standard e al centro ha un trackpoint chiamato AccuPoint simile ai portatili Lenovo. Al di sotto della tastiera c’è il touchpad chiamato SecurePad con finitura in vetro, al cui interno capeggia un lettore d’impronte digitali.

Passiamo alle porte. Sul lato sinistro c’è un jack combo per cuffie e microfono, una porta USB 3.0 Type A con USB Sleep-and-Charge e uno slot per il blocco con cavo di protezione. Su quello destro ci sono due USB 3.1 Gen 2 Type C (Thunderbolt 3 con supporto al trasporto di dati, energia e segnale video), a cui si aggiunge uno slot per microSD e un’uscita HDMI.

Il portatile è dotato di una webcam IR con doppio microfono per Windows Hello e Intel Authenticate, mentre sul fronte audio troviamo altoparlanti stereo Harman Kardon integrati con tecnologia di potenziamento audio DTS Studio Sound.

Sul fronte della connettività è supportato il Wi-Fi 5 (802.11ac) con Bluetooth 5.0 tramite un modulo Intel Wireless-AC 9560. La batteria integrata agli ioni di litio con 3 celle, secondo Dynabook, garantisce un’autonomia massima fino a 10 ore e 30 minuti, ma il valore è stato registrato con MobileMark 2014, un test un po’ datato. Ne parleremo a breve.

Esperienza d’uso

Come scritto in precedenza, il portatile non nasce per i professionisti della grafica o per i giocatori, quindi l’abbiamo usato per lavorare con file PDF, Excel, Word, navigare online, guardare Netflix e Youtube. Abbiamo comunque svolto Cinebench R20, ottenendo un punteggio in linea con quello registrati su altri portatili (1243 punti in multi-core e 350 punti in single core), segno che il processore lavora correttamente e non va in throttling.

Durante Cinebench R20 multi-core abbiamo visto le temperature del processore a circa 75 °C e una frequenza media di 2300 MHz. Sul fronte della batteria abbiamo avviato a impostazioni standard, così come esce dalla fabbrica, PCMark 10 Modern Office, registrando un’autonomia di 9 ore e 49 minuti, adeguata per completare o quasi una giornata di lavoro. Ovviamente qui entra in gioco l’uso soggettivo che ognuno di noi fa del computer, ma non ci può certo lamentare.

Il monitor ha un pannello con una buona riproduzione dei colori, ma di certo non può essere usato in applicazioni color critical. L’angolo di visione conferito dal pannello IPS è ottimo, permettendo quindi a eventuali interlocutori di vedere il contenuto anche se non posti direttamente davanti.

La cerniera del portatile è solida e mantiene lo schermo fermo durante l’uso. Lo schermo si apre fino a circa 140°, non trattandosi di un convertibile né di un 2 in 1 ma di un classico portatile.

Nell’esperienza d’uso ha una grande importanza la tastiera e non possiamo lamentarci. Si tratta di una buona tastiera che vi permetterà di scrivere a lungo senza problemi, con tasti dalla corsa ridotta e ben spaziati, molti dei quali con doppia – anche tripla – funzione. Va però aggiunto che il nostro sample – può essere un problema del solo modello inviatoci – ha visto qualche volta i tasti emettere qualche cigolio dopo uso prolungato.

La retroilluminazione della tastiera non è invadente, quindi anche in condizioni di luminosità scarsa potrete lavorare tranquillamente. Il touchpad, ovviamente multitouch, risponde in modo reattivo.

Sul fronte della rumorosità invece sappiate che non avrete praticamente mai di che lamentarvi: salvo sotto carico di Cinebench R20, la ventola non è mai partita nell’uso tradizionale – scrittura su Word, visione di video su YouTube per diverse decine di minuti, Excel, navigazione web. Quando la ventola parte, la rumorosità non raggiunge mai vette troppo fastidiose.

Per quanto riguarda l’audio, i due speaker sono posizionati nella parte frontale, sul fondo del notebook, e non si comportano affatto male, siamo decisamente soddisfatti della qualità dei bassi e degli alti per la categoria del portatile.

All’interno del sistema operativo troviamo tre sofware di Dynabook preinstallati, per nulla invasivi: uno per diagnostica e aggiornamento (anche del BIOS), uno per avere un quadro rapido delle caratteristiche del sistema e il terzo per modificare alcune impostazioni del computer.

Conclusioni

Piattaforma parca nei consumi e quindi lunga autonomia, prestazioni più che adeguate per un notebook business, reattività nella ripresa dallo standby e schermo di buon livello a cui si unisce un audio eccellente.

A queste caratteristiche il Portégé X30-F unisce leggerezza e trasportabilità. Inoltre all’occorrenza le due porte Thunderbolt 3 permettono il collegamento a una docking e/o una GPU esterna, ma anche a un monitor USB.

Non c’è che dire il Portégé X30-F è un ottimo portatile per i businessman, anche se c’è da notare che il processore non supporta alcune funzionalità come Intel vPro per la gestione da remoto e tecnologie come Intel TSX-NI e Trusted Execution Technology.

Proprio per questo motivo a nostro giudizio dovrebbe scendere di prezzo, in quanto sistemi con il molto simile Core i7-8665U costano circa 1800 euro come il portatile di Dynabook e supportano vPro, che potrebbe essere utile. Una pecca non da poco, a cui speriamo l’azienda porrà rimedio.

Ci sono delle buone cose, come le due porte USB C / Thuderbolt, il sistema audio e il trackpoint, ma in linea generale un prezzo più intorno a 1650/1700 euro renderebbe il notebook più competitivo sul mercato.

Sarà interessante vedere in tal senso come si collocherà il Portégé X30L-G, annunciato al CES 2020 e in arrivo a febbraio, con un peso di soli 870 grammi, schermo LCD IGZO Full HD, processori Intel Core di decima generazione e una batteria sulla carta ancora più capiente.

In poche parole, il Portégé X30-F sconta la scelta del processore e l’imminente arrivo di una nuova generazione di portatili business nella prima parte del 2020. Altrimenti si tratterebbe di un’ottima soluzione per chi deve lavorare in mobilità.