Il mercato della memoria e dello storage continua a essere sotto pressione, e gli effetti si fanno sentire anche sui produttori di laptop modulari. Framework, azienda nota per la sua filosofia di riparabilità e trasparenza verso i consumatori, ha pubblicato il suo aggiornamento mensile confermando un quadro preoccupante: i prezzi dei moduli RAM DDR5 SO-DIMM sono in aumento per il terzo mese consecutivo, e ora la situazione si estende anche ai componenti di archiviazione e alle CPU.
Secondo l'ultimo bollettino diffuso dall'azienda, i moduli DDR5 SO-DIMM raggiungono oggi un costo compreso tra 13 e 18 dollari per gigabyte, a seconda della capacità. Per capire la portata dell'escalation, basta guardare l'evoluzione storica: a luglio 2025 il prezzo si attestava tra 3,75 e 5 dollari per GB, per poi schizzare a 10-13 dollari a dicembre 2025, salire ulteriormente a 12-16 dollari a febbraio 2026 e arrivare ai valori attuali di marzo 2026. L'incremento rispetto a febbraio è di circa 1-2 dollari per GB, leggermente inferiore ai rialzi precedenti, ma la traiettoria complessiva resta allarmante: un aumento di oltre il 250% rispetto ai prezzi registrati a metà 2025.
La novità di questo ciclo mensile è che Framework ha menzionato per la prima volta anche i prezzi dello storage. L'azienda ha dichiarato di aver già esaurito le scorte dei componenti più economici, costringendola a rinegoziare i prezzi d'acquisto per i nuovi ordini. Tuttavia, Framework comunica di avere ancora disponibilità dei modelli WD SN850X da 2TB, 4TB e 8TB a prezzi definiti "sostanzialmente inferiori al mercato", invitando i propri clienti a valutare l'acquisto di un Framework Laptop o Framework Desktop qualora necessitassero di grande capacità di archiviazione.
La causa principale di questa crisi è ben nota agli addetti ai lavori: la massiccia domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale sta assorbendo quantità enormi di DRAM e NAND Flash, sottraendo capacità produttiva al segmento consumer e professionale. Con la transizione verso agenti AI completi — che richiedono l'orchestrazione simultanea di GPU, NPU e CPU per gestire flussi di lavoro articolati — la pressione sulla catena di fornitura non accenna a diminuire.
Anche il fronte CPU inizia a mostrare crepe. Framework ha segnalato una disponibilità limitata dell'Intel Core i5-1334U, il processore utilizzato nel modello Framework Laptop 12, e sta esplorando soluzioni per aumentare l'approvvigionamento. La situazione è in parte riconducibile alle priorità produttive di Intel stessa, impegnata a sviluppare e lanciare nuove architetture come Arrow Lake Refresh, Panther Lake e Nova Lake, che tendono ad assorbire risorse di produzione a scapito dei modelli precedenti.
Ciò che distingue Framework in questo contesto difficile è la sua scelta di comunicare apertamente con la propria base di utenti. A differenza di altri produttori come Dell o Apple, noti per applicare ricarichi significativi sugli aggiornamenti di RAM e storage, l'azienda cerca di mantenere i prezzi il più vicino possibile ai propri costi effettivi, pubblicando aggiornamenti mensili puntuali che permettono ai consumatori di prendere decisioni d'acquisto informate.
Guardando avanti, molto dipenderà dall'evoluzione della domanda legata all'AI e dalla capacità dei produttori di semiconduttori di espandere la produzione in tempi ragionevoli. Se i grandi player come Samsung, SK Hynix e Micron riusciranno ad aumentare le capacità produttive di DRAM e NAND nella seconda metà del 2026, si potrebbe assistere a una graduale stabilizzazione dei prezzi. Fino ad allora, chi intende configurare un laptop modulare con molta RAM o storage potrebbe trovare conveniente agire prima che le quotazioni salgano ulteriormente.