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FuzeDrive, i nuovi SSD di Enmotus sono i più intelligenti al mondo

Enmotus è un nome che la maggior parte degli appassionati associa ai software di archiviazione FuzeDrive e StorMi per i processori della linea Ryzen di AMD, ma ora l’azienda si sta preparando a lanciare la propria serie di SSD FuzeDrive. La compagnia afferma che i nuovi dischi sono dotati di un’illuminazione a LED, una tecnologia “AI” per prestazioni migliori ed una durata 25 volte maggiore rispetto agli SSD QLC, il tutto racchiuso all’interno di un SSD M.2 equipaggiato con chip flash SLC e QLC.

È inoltre possibile impiegare l’SSD per accelerare volumi di sistema più grandi per creare drive “di capacità infinita” che si estendono oltre i 15TB di spazio di archiviazione. Enmotus propone il suo SSD FuzeDrive da 1,6TB al prezzo di 349$, ma non è chiaro al momento se saranno immessi sul mercato tagli più piccoli. Tuttavia, è possibile registrarsi per prenotarlo e risparmiare il 29%, decisamente uno sconto consistente per un SSD da 1,6TB. Dalle poche informazioni disponibili, sembra che l’azienda utilizzerà la stessa tecnologia presentata in occasione del CES 2020 chiamata “MiDrive”. Quest’ultima combina la velocità e la resistenza dei chip flash SLC con la capacità dei QLC, il tutto su una singola scheda SSD in formato M.2.

L’unità utilizza l’IA per identificare e posizionare in modo intelligente i dati richiesti più frequentemente sui 128GB di veloci chip flash SLC per migliorare le prestazioni, mentre i dati a cui si accede di meno vengono archiviati sui più lenti chip flash QLC. La cache SLC ad alta resistenza assorbe inoltre tutti gli incarichi di scrittura, rendendo il dispositivo più resistente e durevole nel tempo. Di conseguenza, Enmotus afferma che l’SSD FuzeDrive fornirà una resistenza pari a 25 volte quella di un SSD QLC standard. È inoltre possibile utilizzare l’unità come cache per altri dispositivi di archiviazione, come gli HDD.

Al CES 2020, Enmotus ha mostrato i primi prototipi che usavano controller SSD Philson E12 con firmware modificato ed un driver NVMe personalizzato. Ci aspettiamo che anche le versioni finali rimangano con lo stesso hardware, ma la società punta a fornire dei dispositivi che usino i driver NVMe nativi di Windows 10. Per quanto riguarda l’unità vera e propria, è possibile ordinarla sia come drive M.2 autonomo o con un dissipatore di calore dallo stile aggressivo con tanto di illuminazione a LED.

La tabella mette a confronto le specifiche con altri due popolari SSD M.2: il Samsung 970 Pro con flash MLC e l’Intel 665p con flash QLC. I dati più interessanti sono le velocità di lettura e scrittura sequenziali, pari rispettivamente a 3.470MB/s e 3.000MB/s ed il valore di 5000 TBW, decisamente più elevato rispetto ai rivali, che certifica la durata dell’unita.

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