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Gearbest offline da giorni: cosa succede?

Da qualche giorno il famoso store cinese Gearbest, una delle piattaforme più popolari per l’acquisto di prodotti – soprattutto tecnologici – provenienti dall’estero, non è più raggiungibile. Recandosi alla pagina iniziale del sito, sia la versione italiana che quella di altre nazioni, si legge un errore di URL non valido.

“The requested URL “[no URL]”, is invalid.”

L’errore non ci dà molti dettagli riguardo questa situazione misteriosa: si tratta di un errore generico che potrebbe essere riferito a un problema dei loro server oppure una scelta volontaria e pensata per mandare offline il sito e renderlo irraggiungibile.

La seconda ipotesi sembra la più plausibile: ormai Gearbest è offline da più di una settimana ed è difficile pensare che nessun tecnico sia riuscito a risolvere un eventuale problema ai server. Inoltre, se si fosse trattato di un problema tecnico, sicuramente Gearbest avrebbe avvisato gli utenti tramite i suoi social, che invece sembrano deserti da più di un mese. Insomma, tutti gli indizi fanno pensare che al sito di Gearbest sia stata staccata la spina volontariamente.

C’è un altro possibile tassello al puzzle di Gearbest, che però non rende più chiara la situazione. La società madre di Gearbest, Global Top E-Commerce Co. Ltd (precedentemente Shenzhen Globalegrow Electronic Commerce Co. Ltd), come ha riportato Gizchina a giugno, avrebbe presentato dei documenti per la bancarotta. I documenti riguardano un caso archiviato nel tribunale della provincia del Guangdong classificato come “riesame di bancarotta” e coinvolge la banca ICBC e la società a capo di Gearbest.

Ovviamente un fallimento non significa necessariamente che la società scomparirà e la situazione non è per nulla chiara. Non c’è la certezza infatti che le due cose siano collegate, anche se lo riteniamo probabile. Sicuramente Gearbest, da parte sua, avrebbe potuto avvisare gli utenti in qualche modo invece di lasciarli in balia di un errore generico. Pensiamo infatti a chi aveva effettuato degli ordini, oppure a chi aveva accumulato del credito nel sito grazie al programma di affiliazione.

Noi, come sempre, vi aggiorneremo nel caso di ulteriori sviluppi riguardo questa misteriosa vicenda che ha colpito lo store cinese Gearbest.