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Google Chrome, controllo automatico dei plug-in

Google Chrome introdurrà in un prossimo futuro una funzione per la verifica automatica della versione di plug-in ed estensioni. Assicurandosi che tutto sia aggiornato si migliora la sicurezza.

Google Chrome bloccherà i plug-in e le estensioni non aggiornate o sospette, per mantenere alto il livello di sicurezza. L’azienda non ha detto esattamente quando questa funzione sarà integrata, ma la notizia conferma l’attenzione che si dedica alla sicurezza nello sviluppo di quello che ormai è il terzo browser al mondo.

Google Chrome, un amore di browser

Il browser avviserà l’utente se un’estensione non è all’ultima versione. Se possibile poi lo guiderà nel processo di aggiornamento. Con questa novità Chrome sarà il secondo browser, dopo Firefox, ad informare gli internauti riguardo l’affidabilità di un’estensione.

Rispetto al browser di Mozilla, Chrome fa però un passo avanti con l’aggiornamento automatico (o guidato). Firefox dovrebbe introdurre una funzione simile con la futura versione 4. Già da subito però potete usare questa pagina creata da Mozilla per controllare le vostre estensioni e i plug-in. Funziona con Firefox, Chrome e Internet Explorer, e vi dice quali elementi devono essere aggiornati.

Grazie alla sandbox tuttavia Chrome è ritenuto in generale il browser più sicuro in circolazione. Per mantenere questa reputazione Google ha recentemente inserito direttamente nel browser sia un lettore di PDF che un riproduttore Flash.

Presentazione della sandbox – Clicca per ingrandire.

L’integrazione nel browser di funzioni tradizionalmente installate come plug-in offre due vantaggi fondamentali. Il primo che è gli aggiornamenti sono costanti e assicurati, perché vincolati a quelli del browser stesso. Il secondo è che, almeno nel caso di Chrome, software come Adobe Reader o Flash Player funzionano all’interno di una sandbox, quindi la loro potenziale pericolosità è mitigata.

Non a caso Google Chrome è stato l’unico browser sopravvissuto agli attacchi degli hacker in occasione del Pwn2Own 2010 (Pwn2Own: tutti vulnerabili, si salva solo Chrome).