Mac

IBM non ha dubbi: chi usa un Mac è più produttivo e soddisfatto

Durante la Jamf Nation User Conference (JNUC), IBM ha annunciato i risultati di una ricerca da cui emerge che i dipendenti che usano Mac sono più propensi a rimanere in IBM e raggiungono risultati migliori rispetto agli utenti PC. Da quando ha annunciato il suo programma Mac @ IBM nel 2015, l’azienda ha inserito nel suo parco macchine oltre 290.000 dispositivi Apple, partendo con 1900 Mac a settimana gestiti da 24 membri dell’help desktop.

All’epoca ciò equivaleva a un membro dell’help desk ogni 5.400 utenti Mac, rispetto a un membro dello staff di supporto ogni 242 utenti PC. IBM scoprì che solo il 5% degli utenti Mac chiamava l’help desk per assistenza, rispetto al 40% degli utenti di PC.

Nel 2016, Fletcher Previn, CIO di IBM, tornò sul palco del JNUC fornendo un aggiornamento sul passaggio ai Mac. Con oltre 90.000 Mac installati nel 2016, Previn dimostrò che ciascun Mac le permetteva di risparmiare da 273 a 543 dollari rispetto a un PC, nell’arco di quattro anni d’uso.

Nel 2018, IBM gestiva oltre 277.000 dispositivi Apple, supportati da uno staff di 78 persone. Quest’anno, Previn ha presentato uno studio sulla produttività che dimostra come i Mac permettano ai dipendenti IBM di essere più produttivi, e ne abbiano aumentato la soddisfazione e la fidelizzazione.

Gli utenti macOS che hanno superato le aspettative di rendimento sono il 22% in più rispetto agli utenti Windows. Inoltre, i dipendenti che usano macOS tendono a chiudere accordi di vendita il 16% più grandi rispetto agli utenti Windows.

Lo studio di IBM mostra inoltre che i dipendenti che usano macOS hanno anche il 17% in meno di probabilità di lasciare IBM rispetto a coloro che usano Windows. Gli utenti Mac sono più soddisfatti della disponibilità di software di terze parti all’interno dell’azienda. Solo il 5% degli utenti macOS richiede software aggiuntivo, rispetto all’11% degli utenti Windows.

Previn ha anche affermato che gli utenti e i dispositivi macOS richiedono meno supporto, con sette ingegneri che supportano 200.000 dispositivi macOS contro i 20 ingegneri richiesti per 200.000 dispositivi Windows.

Il passaggio ad una nuova versione del sistema operativo, ha aggiunto IBM, è più semplice con un Mac: quasi il 98% degli utenti macOS l’ha reputata semplice, a dispetto dell’86% che ha affrontato il salto da Windows 7 a Windows 10. Gli utenti di Windows hanno inoltre una probabilità cinque volte maggiore di richiedere assistenza all’help-desk direttamente in loco (on-site) rispetto agli utenti macOS.