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Il dramma di Dromaeo

Pagina 2: Il dramma di Dromaeo

Il dramma di Dromaeo

C’è stato in passato qualche problema con il benchmark Javascript Dromaeo, prodotto da Mozilla. Opera, infatti, ottiene sempre risultati molto alti, incredibilmente superiori a quelli degli altri. Abbiamo pensato a un problema d’incompatibilità, ma secondo alcuni si tratta di valori più che legittimi. Abbiamo deciso comunque di squalificare Opera 10.60 da questo test, perché la situazione ci sembrava almeno discutibile e poco scientifica. La nostra decisione ha inevitabilmente creato diverse polemiche, alimentate in gran parte dagli utenti Opera.

Il risultato finale, tuttavia, non cambia, e Opera è stato il vincitore indiscusso nel confronto tra browser per Windows. Anche considerando valido il risultato di Opera, quest’ultimo sarebbe stato il campione in velocità, e Chrome il miglior browser in generale, anche se con un margine più ridotto. Non è facile prendere questo tipo di decisioni, specialmente quando possono scatenare discussioni fin troppo animate, ma a volte è necessario.

Secondo Mike Shaker, vicepresidente dello sviluppo Mozilla, "fino a poco tempo fa Dromaeo offriva ampio spazio per ottimizzazioni riguardanti le debolezze in questione. Un motore JavaScript sviluppato appositamente poteva effettivamente ottenere risultati stratosferici in questi test, sostanzialmente sovvertendo il lavoro che teoricamente il browser deve eseguire".

"Google ci ha segnalato questo bug, chiedendoci di risolverlo al più presto." continua "Ci siamo attivati subito, perché chiaramente i test erano poco o per nulla indicativi. La correzione è stata finita da poco" (è stato anche aggiunto del codice specifico V8, per rendere il test più completo e competitivo).

Non sappiamo naturalmente se Opera abbia aggirato questo test consapevolmente o se si tratta di una pura casualità. La nostra scelta si è rivelata però quella giusta. Nessuno fuori dall’azienda norvegese conosce la verità e probabilmente non è nemmeno il caso d’indagare. Un rappresentante dell’azienda ha ipotizzato che il PGO (Profile-Guidede Optimizations) sia il responsabile di questi punteggi troppo alti. Lo si deduce dai risultati ottenuti dalla versione per OS X, che è ancora priva di questa funzione. L’azienda non aveva risultati disponibili per la versione Linux, e non ci ha fornito informazioni più dettagliate. Non abbiamo modo di scoprire se effettivamente la PGO sia responsabile dei risultati sbagliati, e non possiamo che restare in attesa di altre dichiarazioni ufficiali da Oslo.

Per quanto riguarda Google invece le cose sono più chiare: Chrome si basa infatti su Chromium, un progetto open-source il cui codice può essere visto ed esaminato da chiunque. I risultati anomali ottenuti da Chrome con il test Dromaeo sono stati facilmente svelati, proprio da Mozilla; è emerso infatti che una funzione di caching permetteva a Chrome di "aggirare" il test. La funzione è stata rimossa nelle versioni successive di Chrome. L’azienda di Mountain View ha affermato di non aver fatto nulla riguardo al test JavaScript in questione perché nemmeno Opera era intervenuta. Una scusa piuttosto debole, ma almeno il problema è stato risolto.

Secondo Shaver la correzione è stata applicata poco dopo il nostro articolo sui browser per Windows. Abbiamo eseguito nuovamente Dromaeo sia su Opera 10.60 che su Chrome 5.0.375.99, con il nostro sistema di prova con Windows 7 Ultimate 64-bit. Adesso Opera ottiene 211,5 punti, mentre Chrome conferma i suoi 290. Né Mozilla né Google mettono in dubbio i risultati di Chrome, che quindi si possono ritenere genuini. Riporteremo i risultati "reali" nelle tabelle di questo articolo.

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