Intel continua il drastico ridimensionamento del suo impegno nell'open source, archiviando nelle ultime settimane circa 24 progetti GitHub precedentemente mantenuti attivamente dalla casa di Santa Clara. La scoperta arriva all'indomani della cancellazione del controverso progetto SDSi (Software Defined Silicon), segnalando un trend preoccupante per una delle storiche colonne portanti della comunità open source mondiale. Il colosso dei semiconduttori, alle prese con una profonda ristrutturazione aziendale e pesanti tagli al personale, sta progressivamente abbandonando iniziative che fino a pochi mesi fa costituivano un fiore all'occhiello della sua strategia di apertura verso gli sviluppatori.
Tra i progetti più significativi ora ufficialmente abbandonati spicca GPGMM, una libreria C++ per la gestione della memoria GPU di uso generale, dismessa appena una settimana fa. Lo strumento era stato progettato specificamente per applicazioni e runtime che utilizzano moderne API grafiche e di calcolo, rappresentando un tassello importante nell'ecosistema dello sviluppo GPU multipiattaforma. La sua cancellazione lascia un vuoto in un segmento dove Intel sta paradossalmente tentando di ritagliarsi spazio con le sue GPU Arc.
HiBench, suite di benchmarking per big data su Hadoop e tecnologie correlate, ha chiuso i battenti poco prima di Natale dopo ben 14 anni di sviluppo attivo. Il progetto rappresentava uno standard de facto per testare le prestazioni di cluster Hadoop, particolarmente rilevante per ambienti data center equipaggiati con processori Xeon. La sua archiviazione solleva interrogativi sulla strategia di Intel nel mercato enterprise, dove la validazione delle prestazioni attraverso benchmark riconosciuti resta cruciale.
Altri progetti dismessi includono Node-DC-EIS, un'iniziativa decennale per dimostrare l'utilizzo di Node.js nei data center con processori Xeon, e diversi repository legati a OP-TEE, inclusi i binari per l'integrazione con TDX (Trust Domain Extensions) e driver Linux out-of-tree. Quest'ultimo caso risulta particolarmente delicato considerando l'enfasi crescente di Intel sulle tecnologie di trusted computing e virtualizzazione sicura, ambiti dove OP-TEE gioca un ruolo non marginale.
La lista si estende a OpenVINO per Stable Diffusion, che ironicamente serviva a promuovere il toolkit AI OpenVINO attraverso l'integrazione con uno dei modelli generativi più popolari. Anche Intel UI Icons, chiuso a fine gennaio, e open-omics-scanpy per l'analisi scalabile di singole cellule in Python, sono caduti sotto la scure dei tagli. Progetti minori come VCDP linux-kmd (driver media out-of-tree) e FineIBT Userspace completano un quadro di progressivo disimpegno.
Va detto che molti di questi repository non rientravano nel core business di Intel, fungendo piuttosto da vetrine tecnologiche per Xeon, OpenVINO o altre tecnologie dell'azienda. Tuttavia, la sistematicità degli abbandoni - concentrati tra dicembre 2025 e gennaio 2026 - rivela una strategia deliberata, non decisioni isolate. Diversi progetti mostravano già segni di abbandono de facto, con mesi di inattività prima dell'archiviazione formale, sintomo evidente della carenza di risorse ingegneristiche seguita alle massicce ondate di licenziamenti.
Questo ridimensionamento segue la cancellazione di Clear Linux, la distribuzione ottimizzata per processori Intel, e l'abbandono del codice user-space per le GPU Gaudi dedicate all'AI. La somma di queste mosse delinea un Intel radicalmente diversa rispetto al passato recente, quando l'azienda figurava tra i maggiori contributori mondiali all'ecosistema open source, con migliaia di patch annuali al kernel Linux e decine di progetti strategici attivamente mantenuti.
La comunità degli sviluppatori guarda con preoccupazione a questa transizione, che rischia di erodere la fiducia costruita in anni di collaborazione. Per un'azienda che compete con AMD e NVIDIA anche sul fronte del supporto software e dell'ecosistema developer, il progressivo abbandono dell'open source potrebbe rivelarsi un boomerang strategico nel medio periodo, proprio mentre Intel tenta il rilancio su GPU discrete e acceleratori AI dove il supporto della comunità risulta determinante.