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Intel Broadwell: supporto Linux per la CPU a 14 nanometri

I processori Intel Broadwell sono slittati di un trimestre, ma il supporto Linux sembra partire con il piede giusto. In un bell'articolo di due pagine pubblicato su Phoronix, Michael Larabel spiega come Intel abbia iniziato a pubblicare un primo driver dedicato alla GPU del nuovo microprocessore, il primo a essere realizzato con processo produttivo a 14 nanometri.

"I cambiamenti sono imponenti e sembra che i miglioramenti grafici saranno sorprendenti e offriranno significativi passi avanti rispetto ad Haswell e alle precedenti generazioni della grafica Intel", si legge sul sito. Lo scatto in avanti di Intel le consentirà di avere i driver per il supporto della futura GPU integrata nelle future distribuzioni Linux, come Fedora 21 e Ubuntu 14.04 LTS – o almeno questa è la speranza.

"Si tratta di una situazione decisamente migliore di quella con AMD, il cui supporto open-source stabile arriva generalmente solo dopo il debutto di nuovi progetti di GPU o di Nvidia, che lascia ampio compito all'opera di reverse-engineering della comunità Nouveau, anche se l'azienda ora ha deciso di sostenerla", scrive Larabel.

Un set di 62 patch al kernel Lunix permette al driver DRM (Direct Rendering Manager) di Intel di essere compatibile Broadwell. "Il supporto user-space non è stato ancora rilasciato e Intel pensa di distribuire il supporto libdrm e intel-gpu-tools nei prossimi giorni", si legge su Phoronix, il quale aggiunge che nel ramo (branch) Mesa Git è apparso anche il supporto driver OpenGL/3D per Broadwell.

Ben Widawsky dell'Open Source Technology Center di Intel, accompagnando la pubblicazione del supporto iniziale, ha scritto che "Broadwell rappresenta la prossima generazione (GEN8) dell'hardware grafico. La grafica di Broadwell porta alcuni dei più grandi cambiamenti che abbiamo mai visto sul fronte dell'esecuzione e della gestione della memoria da parte della GPU. Ci sono cambiamenti altrettanto rilevanti sul fronte dello User-space device drivers. […] Fa impallidire qualsiasi altro chip che ho visto sinora, e certamente è in grado di competere con i cambiamenti visti tra la generazione tre e quattro".

Praticamente, secondo Widawsky, si parla di un salto enorme, come quello visto nel passaggio tra le soluzioni GMA e alle proposte HD 2000/3000. Insomma, se c'è stato un salto del 20% circa tra le HD 3000 e le più recenti HD 5000, forse ci troveremo davanti a un salto ancora maggiore, che ci permetterà di giocare senza grossi problemi a tutti i giochi in Full HD anche con una GPU integrata.