image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo...
Immagine di Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona...

Intel lavora su chip ottici per un'intelligenza artificiale più efficiente

Intel parla dei progressi e delle ricerche svolte sui processori basati su reti neurali ottiche. Secondo un dirigente queste soluzioni potrebbero cambiare il substrato fondamentale dell’informatica.

Advertisement

Avatar di Vittorio Rienzo

a cura di Vittorio Rienzo

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 23/05/2019 alle 13:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Intel ha annunciato importanti progressi nella realizzazione di reti neurali ottiche. Usando la luce al posto degli elettroni, questi chip potrebbero essere fino a 100 volte più efficienti e ridurre la latenza in molti ordini di grandezza. Intel ha simulato due architetture ONN (optical neural network) al fine di considerarne scalabilità e producibilità, così come scritto in un recente articolo accessibile a questo indirizzo. L'uso di fotoni (la luce) al posto degli elettroni come mezzo per l’elaborazione e il medesimo silicio impiegato per i chip convenzionali è noto con il termine "fotonica del silicio" (silicon photonics).

Finora però l'uso commerciale di questa tecnologia è stato limitato al solo movimento dei dati. Sono stati proposti diversi progetti per le reti neurali ottiche (ONN), ma nel 2017 fu dimostrato che un componente comune dei circuiti fotonici (chiamato MZI) poteva essere configurato per eseguire alcune forme di moltiplicazione di una matrice 2x2.

intel-chip-ottici-33894.jpg

Fu inoltre illustrato che era possibile creare un maggior numero di matrici collocando l’MZI in una griglia triangolare. Emerse che i circuiti fotonici erano capaci di svolgere moltiplicazioni matrice-vettore. Due anni fa alcuni ricercatori del MIT proposero una ONN basata sugli MZI, e chiaramente Intel si dimostrò subito interessata al progetto.

La ricerca e il contributo di Intel si concentrarono nel capire cosa succedesse introducendo degli errori di fabbricazione, ai quali l’ONN è suscettibile (dal momento che l’elaborazione fotonica è di natura analogica) e che causano variazioni all'interno e tra i chip.

Anche se studi in merito erano già stato fatti, il lavoro precedente si concentrava sulle ottimizzazioni post-fabbricazione al fine di affrontare tali imprecisioni. La scarsa scalabilità all'aumentare della grandezza delle reti portava però a una richiesta di potenza di calcolo sempre maggiore per configurare le reti ottiche.

Invece dell’ottimizzazione post-fabbricazione, Intel ha quindi considerato un training (allenamento) pre-fabbricazione. Intel ha istruito una sola volta una ONN ideale, in seguito alla distribuzione dei parametri di allenamento su più istanze ad hoc della rete con componenti imprecisi.

Intel ha preso in considerazione due differenti architetture di ONN, in base al modo in cui erano stati collocati gli MZI. L'azienda ha sviluppato un design maggiormente personalizzabile, chiamato GridNet, ed un’architettura chiamata FFTNet più tollerante agli errori, e simulato gli effetti delle imperfezioni (l'ONN eseguiva solo le operazioni basate su matrici).

Quando non c’erano più errori, GridNet mostrava un margine di accuratezza maggiore (98%) rispetto a FFTNet (95%) nel benchmark MNIST. Tuttavia introducendo del rumore nei componenti fotonici, FFTNet si rivelava significativamente più resistente: mentre l’accuratezza di FFTNet rimaneva più o meno costante, i ricercatori notavano che quella di GridNet calava sotto il 50%.

Laddove le ricerche di Intel erano basate su simulazioni, una startup del MIT ha dimostrato di recente un prototipo di circuito fotonico integrato che riduce la latenza di 10.000 volte e migliora l’efficienza energetica di “ordini di grandezza”, mostrando che questi design hanno le potenzialità per diventare una valida alternativa alle odierne reti neurali digitali elettroniche.

Il general manager dell’Intel AI Products Group, Naveen Rao, ha sottolineato in un tweet che "ci sono ancora problemi difficili da risolvere, ma (i processori basati su reti neurali ottiche) potrebbero cambiare il substrato fondamentale dell’informatica”.

In ogni caso non è l’unica opzione su cui Intel sta lavorando nel campo dell’IA: Intel sta svolgendo ricerche anche sui chip neuromorfici e sul calcolo probabilistico.

Le notizie più lette

#1
Shortage delle memorie: perché è peggio di quanto crediate

Hardware

Shortage delle memorie: perché è peggio di quanto crediate

#2
Ecco come cambia il roaming dati in Europa a partire dal primo gennaio
3

Roaming

Ecco come cambia il roaming dati in Europa a partire dal primo gennaio

#3
Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona
1

Hardware

Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona

#4
Le chiavi ROM di PS5 sono state diffuse: jailbreak in vista?
3

Videogioco

Le chiavi ROM di PS5 sono state diffuse: jailbreak in vista?

#5
Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta
7

Business

Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona
1

Hardware

Cambiare indirizzo Gmail: ecco come funziona

Di Andrea Maiellano
OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo
4

Hardware

OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo

Di Marco Pedrani
Ecco dove vedere in diretta l'evento Samsung del 4 gennaio
2

Hardware

Ecco dove vedere in diretta l'evento Samsung del 4 gennaio

Di Andrea Maiellano
ASRock debutta nel mercato del raffreddamento a liquido all-in-one
2

Hardware

ASRock debutta nel mercato del raffreddamento a liquido all-in-one

Di Andrea Maiellano
AMD Ryzen 7 9800X3D da record: raggiunti i 7,33 GHz

Hardware

AMD Ryzen 7 9800X3D da record: raggiunti i 7,33 GHz

Di Marco Pedrani

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.