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Intel chiude il Q1 in positivo e conferma Tiger Lake entro il 2020

Intel ha pubblicato i suoi guadagni trimestrali e sembra preveda di rilasciare i suoi chip Tiger Lake a 10nm+ a metà 2020. La società ha anche ottenuto ottimi risultati finanziari, considerando la pandemia da coronavirus.

Gran parte della popolazione globale è costretta a lavorare da casa e dato che Intel afferma di fornire il 95% dei chip per le comunicazioni Internet e delle infrastrutture governative a livello globale, ciò potrebbe favorire le entrate del chipmaker.

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I dati sembrano confermare quest’ipotesi. Intel ha guadagnato 5,7 miliardi di dollari netti nel primo trimestre dell’anno, per un enorme aumento del 42% su base annua, trainato da un aumento trimestrale del 23% delle entrate a 19,3 miliardi di dollari. Le attività di cloud e comunicazione hanno segnato +50% e +30% su base annua, rispettivamente. Le vendite di PC con chip Intel hanno registrato un aumento del 15%, in gran parte guidate da un aumento delle vendite di notebook del 13% su base annua. Intel prevede che questa crescita proseguirà anche nel prossimo trimestre.

Detto questo, il Team Blue deve risolvere parecchie grane, la più importante delle quali è il ritardo nella corsa al processo produttivo. Il nodo a 10nm non è stato ancora ottimizzato, ma la società ha comunque annunciato che commercializzerà i nuovi processori Tiger Lake a 10nm+ durante il terzo trimestre di quest’anno. Il CEO di Intel, Bob Swan, ha sottolineato che l’azienda è già al lavoro con gli OEM su più di 50 progetti basati su Tiger Lake che usciranno per le festività natalizie.

Intel ha anche affermato che i suoi chip server Ice Lake a 10nm stanno già eseguendo il campionamento e saranno disponibili nella seconda metà del 2020. I chip a 7nm, al contrario, si vedranno solo nel quarto trimestre del 2021. Nonostante il lancio di Tiger Lake e Ice Lake, la società prevede che la sua produzione di chip a 10nm resterà comunque inferiore rispetto a quella a 14nm, quest’anno e persino nel 2021.

Intel Tiger Lake

Il colosso di Santa Clara ha sottolineato che le spedizioni del 90% dei suoi prodotti non hanno subito ritardi, grazie all’attenta pianificazione del suo team di esperti, e non prevede interruzioni significative. Nel trimestre, il business dei PC Intel (CCG) ha registrato ricavi per 9,8 miliardi di dollari, con un aumento del 14% su base annua. Il gruppo datacenter (DCG) ha anche registrato ottime prestazioni con 6,99 miliardi di dollari in entrata, per un aumento del 42,7% su base annua e il ramo legato all’archiviazione e memoria (NSG) è aumentato del 46%, raggiungendo 1,38 miliardi di dollari.

Nel prossimo trimestre, la compagnia prevede un leggero miglioramento del business PC, mentre i datacenter avranno un aumento del 35% su base annua. Intel prevede di incassare 18,5 miliardi di dollari, nel secondo trimestre, superando i 17,79 miliardi di dollari finora previsti.

Detto questo, il Team Blue ritiene che il mercato dei PC desktop, aziendali e governativi subirà un calo nella seconda metà dell’anno, e di aver già visto un calo nei suoi segmenti IoT, industriali, al dettaglio e automobilistici. Intel si aspetta inoltre che parte della domanda iniziale stimolata dalla quarantena diminuisca ulteriormente nella seconda metà del 2020, a causa della recessione globale.

Nonostante le incombenti sfide, Bob Swan ha concluso la convention con una famosa citazione dell’ex CEO Andy Grove:”Le cattive compagnie vengono distrutte dalle crisi; le buone compagnie le sopravvivono; le grandi compagnie ne vengono migliorate”.

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