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Intel e Facebook collaborano nello sviluppo della CPU server Cooper Lake

Intel e Facebook stanno collaborando per ottimizzare le future CPU Xeon Cooper Lake per server per i carichi di intelligenza artificiale.

Facebook sta collaborando con Intel nello sviluppo delle CPU Xeon di prossima generazione, nome in codice “Cooper Lake“. Le due aziende ne hanno parlato nel corso dell’Open Compute Project Global Summit, illustrando il lavoro fatto su Bfloat 16 (brain floating point), un nuovo formato a virgola mobile creato da Google e legato al mondo dell’intelligenza artificiale.

“Bfloat 16 migliora le prestazioni offrendo lo stesso range dinamico delle rappresentazioni in virgola mobile a 32 bit, accelerando l’allenamento delle AI per vari carichi come la classificazione delle immagini, il riconoscimento della parola, traduzioni e altri compiti”.

Cooper Lake è il successore di Cascade Lake, progetto il cui annuncio è atteso prossimamente, e dovrebbe arrivare quest’anno. Si tratterà nuovamente di un processore a 14 nanometri. Navin Shenoy, vicepresidente esecutivo e general manager del Data Center Group, ha affermato lo scorso agosto che la piattaforma Cooper Lake sarà compatibile con i successivi processori a 10 nanometri Ice Lake che arriveranno nel 2020.

Bfloat 16 è un’aggiunta che Intel sta facendo alle proprie architetture per ottimizzarle per il machine learning, carico sempre più centrale. Con Cascade Lake la casa di Santa Clara introdurrà DL Boost, al cui interno troverà spazio AVX-512 Vector Neural Network Instructions (AVX512VNNI), nuova ottimizzazione del set di istruzioni AVX-512 per applicazioni di machine learning. Dopodiché arriverà appunto anche Bfloat 16.

La collaborazione con Facebook non deve stupire: Navin Shenoy ha affermato qualche mese fa che il business dei processori custom di Intel sta crescendo rapidamente, e circa il 50% delle CPU che l’azienda consegna ai provider cloud è basata su un progetto personalizzato.

Durante l’evento Intel e il produttore cinese Inspur hanno mostrato un progetto “open” di motherboard di riferimento con quattro socket per processori Intel Xeon di prossima generazione.
L’obiettivo è permette di avere fino a 112 core in un design 2U. Dell, HP, Hyve Solutions, Lenovo, Quanta, Supermicro, Wiwynn e ZT Systems intendono portare sul mercato server basati sul design di riferimento entro l’anno.