Intel potrebbe finalmente colmare il divario prestazionale che separa i processori desktop da quelli mobile nell'ambito dell'accelerazione AI integrata. Secondo recenti indiscrezioni, la generazione Nova Lake-S destinata ai PC fissi potrebbe integrare una NPU (Neural Processing Unit) capace di raggiungere fino a 74 TOPS di potenza elaborativa dedicata all'intelligenza artificiale. Un balzo in avanti significativo che proietterebbe le piattaforme desktop mainstream ben oltre la soglia dei 40 TOPS stabilita da Microsoft come requisito minimo per la certificazione Copilot+ PC. Se confermato, questo passo segnerebbe un cambio di paradigma nel posizionamento tecnologico dei sistemi fissi, tradizionalmente rimasti indietro rispetto ai laptop nell'integrazione di capacità AI dedicate.
Il contrasto con l'attuale generazione Arrow Lake-S risulta evidente: i processori desktop di Intel montano attualmente una NPU di vecchia concezione con appena 13 TOPS di throughput, una potenza sufficiente per accelerare carichi di lavoro specifici ma lontana anni luce dalla soglia Copilot+. Sul fronte mobile, invece, l'azienda di Santa Clara ha già raggiunto l'obiettivo con Lunar Lake, la cui NPU si attesta intorno ai 40-48 TOPS e costituisce uno degli elementi centrali della strategia AI PC di Intel. Questa disparità tra le due famiglie di prodotti ha finora relegato i desktop a una categoria "AI-capable" ma non pienamente qualificata secondo i parametri Microsoft, creando una situazione anomala per utenti e OEM.
L'eventuale salto a 74 TOPS in Nova Lake-S non rappresenterebbe solo un incremento numerico, ma una riconfigurazione sostanziale delle possibilità applicative. Una NPU di questa potenza permetterebbe di gestire in modo autonomo task ad alta frequenza e bassa latenza come trascrizione in tempo reale, elaborazione delle immagini, effetti di sfondo durante le videoconferenze e inferenza con modelli di dimensioni ridotte, il tutto senza sottrarre risorse ai core della CPU o richiedere l'intervento della GPU dedicata.
Tuttavia, i TOPS rimangono una metrica teorica che non racconta l'intera storia. L'efficacia reale di questa accelerazione dipenderà dalla qualità dei driver, dal supporto dei framework di sviluppo e soprattutto dalla capacità delle applicazioni di sfruttare effettivamente la NPU anziché appoggiarsi alla GPU. Molti workflow complessi, specialmente quelli che richiedono elevata larghezza di banda e beneficiano di percorsi di accelerazione ormai maturi, continueranno a preferire l'elaborazione su scheda grafica dedicata. La NPU eccelle nei carichi persistenti e a basso consumo, non necessariamente nelle esplosioni di calcolo massivo.
Le tempistiche indicate dalle indiscrezioni collocano il lancio di Nova Lake-S verso la fine dell'anno corrente, probabilmente sotto la denominazione commerciale Core Ultra Serie 4 per desktop.