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Intel Optane Memory H10 in arrivo, NAND e 3D XPoint uniscono le forze

Intel Optane Memory H10 pronto ad arrivare sul mercato per accelerare le prestazioni dei portatili grazie a NAND e 3D XPoint su unico dispositivo.

Intel Optane Memory H10 arriverà sui portatili dei principali produttori nel corso di questo trimestre. Il nuovo prodotto della famiglia Optane, preannunciato al CES di Las Vegas, fonde la velocissima memoria 3D XPoint alla meno costosa ma capiente 3D NAND QLC (Quad Level Cell) e si presenta come una soluzione a più problemi: permette infatti di abbinare una buona capacità di archiviazione alla reattività, occupando meno spazio rispetto di una soluzione composta da due dispositivi.

Teton Glacier, questo il suo nome in codice, non sarà acquistabile dai consumatori, ma sarà al centro di nuovi progetti da parte degli OEM come Dell, HP e Asus. Optane Memory H10 si presenta in formato M.2 2280 a singola faccia, il che è ottimo perché così è possibile inserirlo anche nei portatili più sottili. L’interfaccia NVMe PCIe 3.0 x4 serve a garantire un bandwidth adeguato alle due anime di questo SSD: abbiamo infatti due controller sul PCB, uno per Optane Memory e uno per la memoria 3D NAND QLC.

I due lavorano di concerto (usano due linee PCIe 3.0 ciascuno), permettendo al prodotto di raggiungere fino a 2400 MB/s e 1800 MB/s in lettura e scrittura sequenziale. Le prestazioni casuali in lettura e scrittura QD1 sono rispettivamente 32.000 / 30.000 IOPS, mentre quelle QD2 arrivano a 55.000 / 55.000 IOPS.

Valori che consentono di usarlo per produttività, creazione contenuti e gaming senza grandi problemi (i produttori che indicano centinaia di migliaia di IOPS le misura con QD elevatissime), con risultati che secondo Intel sono migliori di molti SSD basati sulla sola memoria NAND.

I 2400 MB/s di throughput di picco sono maggiori del bandwidth garantito dal collegamento PCIe 3.0 x2 – circa 1970 MB/s – ma ciò è possibile perché sotto determinate condizioni il software Intel RST può leggere e scrivere da entrambi gli SSD simultaneamente usando la tecnica del bandwidth aggregation.

Più nello specifico, i dati vengono archiviati e serviti dalla NAND flash, salvo quelli ad accesso più frequente, che invece sono ospitati in modo automatico sulla memoria 3D XPoint per essere accelerati. Insomma, la 3D XPoint funge di nuovo da cache come altre soluzioni Optane viste sinora.

Sono tre le configurazioni che vedremo sul mercato: 16 GB di Intel Optane Memory + 256 GB di memoria NAND, 32 GB di Intel Optane Memory + 512 GB di memoria NAND, 32 GB di Intel Optane Memory + 1 TB di memoria NAND. La garanzia è di 5 anni, con una resistenza in scrittura di 300 TBW.

Optane Memory H10 richiede le piattaforme con chipset Intel serie 300, processori Intel Core di ottava generazione serie U e driver RST 17.2, ma non sarà un vostro problema in quanto, come detto, questa soluzione la vedremo solo nei portatili (almeno inizialmente, poi probabilmente saranno al centro di futuri Intel NUC).