Intel si prepara a rinnovare la propria offerta per le workstation professionali con il processore Xeon 698X, un mostro di potenza computazionale che ha fatto la sua comparsa nel database di Geekbench rivelando specifiche tecniche di assoluto rilievo. Con 86 core e 172 thread, il chip rappresenta un significativo passo avanti nell'architettura Granite Rapids destinata alle piattaforme workstation, e si posiziona come risposta diretta di Intel alle crescenti esigenze di calcolo parallelo nei settori del rendering, della simulazione ingegneristica e della produzione di contenuti ad alta intensità computazionale. La comparsa di questo processore nel benchmark anticipa un lancio previsto per il primo trimestre del 2026, in concomitanza con il refresh della linea consumer Arrow Lake denominato Core Ultra 200 Plus.
Ciò che colpisce immediatamente nelle specifiche trapelate è la combinazione di un conteggio di core estremamente elevato con una cache L3 da 336 MB, una dotazione che supera ampiamente gli standard attuali per processori workstation. Questa quantità di memoria cache dovrebbe contribuire a ridurre la pressione sul sottosistema di memoria principale durante carichi di lavoro intensivi, anche se l'efficacia reale dipenderà dall'architettura della cache, dalla latenza e dalla capacità del controller di memoria di alimentare costantemente tutti i core sotto stress prolungato. La frequenza rilevata di 4,6 GHz rappresenta un altro elemento degno di nota: tradizionalmente, i processori con conteggi di core così elevati tendono ad avere frequenze di boost conservative per contenere il consumo energetico e le temperature operative.
Il risultato più interessante emerso dal listing Geekbench riguarda le prestazioni single-core, dove lo Xeon 698X mostra un punteggio sostanzialmente superiore rispetto al precedente Xeon W9-3495X di Intel. Questo dettaglio è tutt'altro che marginale nel contesto delle workstation professionali: molti flussi di lavoro nei settori della creazione di contenuti, dell'ingegneria e dello sviluppo software includono fasi leggermente threaded, segmenti interattivi o attività front-end dove la velocità per core e la latenza influenzano direttamente l'esperienza utente quotidiana. Anche gli utenti che investono in hardware con altissimi conteggi di core beneficiano sensibilmente di un throughput single-thread elevato nelle operazioni che non possono essere parallelizzate efficacemente.
I punteggi multi-core, al contrario, vanno considerati con maggiore cautela in questa fase preliminare. Su piattaforme con conteggi di core estremamente elevati, i benchmark sintetici multi-core sono fortemente influenzati da variabili come la maturità del firmware, le policy di gestione energetica, il comportamento del boost durante finestre di test brevi, la configurazione della memoria e le scelte dello scheduler del sistema operativo. I risultati iniziali tendono a variare significativamente man mano che le revisioni del BIOS, gli aggiornamenti del microcodice e le ottimizzazioni delle schede madri maturano in prossimità della disponibilità commerciale. In altre parole, i numeri multi-core attuali potrebbero non essere predittivi delle prestazioni finali del prodotto.
Il processore Xeon 698X fa parte della famiglia Xeon 600 Granite Rapids WS, la serie workstation di nuova generazione che Intel lancerà presumibilmente nel primo trimestre del 2026. Questa tempistica coinciderebbe con il refresh della linea consumer, suggerendo una strategia coordinata per rinnovare simultaneamente sia il segmento desktop mainstream sia quello delle workstation professionali di fascia alta. Per gli utenti professionali e le aziende che pianificano investimenti in infrastrutture di calcolo, questo allineamento temporale potrebbe significare una maggiore disponibilità di piattaforme compatibili e un ecosistema più maturo al momento del lancio.
Dal punto di vista delle applicazioni pratiche, un processore con queste caratteristiche si rivolge principalmente a carichi di lavoro ad alto throughput come il rendering offline, le simulazioni multifisiche, la compilazione di progetti software su larga scala e la produzione di contenuti video in risoluzioni elevate. La capacità di cache particolarmente generosa potrebbe rivelarsi vantaggiosa in scenari dove dataset di dimensioni medie devono essere elaborati ripetutamente, riducendo i colli di bottiglia legati all'accesso alla RAM. Tuttavia, il valore reale di queste specifiche si misurerà solo con test sotto carichi professionali sostenuti, analizzando il comportamento termico, la stabilità delle frequenze nel tempo e l'efficienza energetica complessiva della piattaforma.
Al momento, la comparsa dello Xeon 698X su Geekbench rappresenta più un indicatore delle specifiche tecniche che una valutazione definitiva delle prestazioni. La combinazione di conteggio di core molto elevato, cache L3 insolitamente ampia e frequenze superiori alle aspettative per questa classe di processori è sufficiente a catturare l'attenzione di professionisti e appassionati del settore workstation. Ciò che determinerà il successo commerciale del prodotto sarà la sua capacità di scalare efficacemente su applicazioni reali, il posizionamento di prezzo rispetto alle alternative esistenti e la disponibilità di piattaforme motherboard e sistemi preassemblati quando la famiglia Xeon 600 Granite Rapids WS arriverà formalmente sul mercato. Con AMD che continua a spingere sull'architettura Threadripper per il segmento workstation, Intel dovrà dimostrare non solo superiorità tecnica ma anche competitività in termini di rapporto prestazioni-prezzo e supporto dell'ecosistema.