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Ivy Bridge forse in ritardo, ma il Core i7-3770 vola a 7 GHz!

Il debutto di Ivy Bridge, il “die shrink” di Sandy Bridge che porterà il processo produttivo delle CPU intel a 22 nm, è avvolto dal mistero. Sean Maloney, vicepresidente di Intel e presidente di Intel China, riferendosi ai notebook, ha dichiarato al Financial Times che ci sarà un ritardo di 10 settimane sui progetti iniziali. Non vedremo quindi nuovi portatili prima di giugno.

Non è chiaro se il ritardo, che sembra ricollegabile a problemi con il processo produttivo, coinvolgerà tutti i chip mobile o solo un determinato tipo. Nelle settimane passate, ad esempio, si è parlato di uno slittamento solo per quanto riguarda i modelli dual-core. Ora però sembra che il problema possa essere più grande del previsto. Non ci resta che attendere altre dichiarazioni dall’azienda, che rimane ferma a un generale “secondo trimestre”.

Nel frattempo circolano in Rete le prime schermate di CPU-Z che mostrano il potenziale di overclock di questi processori. A questo indirizzo trovate i risultati ottenuti con un Core i7-3770K, portato dai 3.5 GHz standard a una frequenza esattamente doppia: 7.06 GHz.

Il risultato ̬ stato ottenuto aumentando la tensione del core a 1.889 V e usando ghiaccio secco per il raffreddamento del processore, impostando il moltiplicatore a 63x e una frequenza di bus di 112.11 MHz. In queste condizioni, la CPU si ̬ dimostrata abbastanza stabile da poter eseguire i primi benchmark Рche per la cronaca paiono essere da record.

Si conosce ancora poco di Ivy Bridge, ma un aspetto noto è quello legato al processo produttivo. L’ormai nota fase di “Tick”, in cui intel opera un die-shrink su un’architettura già collaudata, coincide questa volta con l’introduzione di un nuovo concetto di transistor (tri-gate, o transistor 3D).

Il transistor passa dal classico design planare con un gate a un design con due gate aggiuntivi verticali che triplica l’area utile per la migrazione elettronica, e per questo gli esperti credono che le frequenze operative possano arrivare a valori molto elevati, verosimilmente oltre i 4 GHz di base. Questo primo overclock sembra confermare pienamente questa ipotesi.

Non a caso, per sfruttare appieno il potenziale della CPU pare che Intel renderà disponibile per tutta la gamma Ivy Bridge funzioni pro-overclock, che permetteranno di aumentare la frequenza della CPU e della memoria in maniera indipendente dai restanti bus di sistema.