LG si prepara a ridefinire gli standard del mercato dei televisori OLED con una lineup 2026 che punta su livelli di luminosità mai raggiunti prima e tecnologie proprietarie di nuova generazione. Le indiscrezioni emerse in rete, raccolte da 4KFilme.de attraverso materiale trapelato su AVSForum e sulla piattaforma cinese bilibili, rivelano un'evoluzione sostanziale della gamma che verrà presentata ufficialmente al CES 2026 di Las Vegas a gennaio. I modelli al centro dell'attenzione sono gli OLED G6, C6 e il ritorno della serie ultrasottile W6, ciascuno progettato per segmenti di mercato distinti con approcci tecnologici differenziati.
Il fiore all'occhiello della nuova generazione sarà l'OLED G6, posizionato come ammiraglia della casa coreana per il prossimo anno. La vera rivoluzione risiede nell'adozione di un pannello RGB tandem WOLED, una tecnologia che LG intende commercializzare con il nome "Brightness Booster Ultra". Secondo le specifiche trapelate, questo nuovo pannello raggiungerebbe picchi di luminosità intorno ai 3.300 nits, un balzo generazionale significativo rispetto agli attuali modelli OLED che tipicamente si attestano tra 1.500 e 2.000 nits nelle configurazioni più avanzate. Si tratta di un incremento che avvicina sensibilmente gli OLED alle prestazioni HDR dei Mini-LED premium, pur mantenendo teoricamente i vantaggi intrinseci della tecnologia a emissione organica: neri assoluti, contrasto infinito e tempi di risposta nell'ordine dei microsecondi.
La gamma dimensionale prevista per il G6 spazia dai 48 pollici fino ai 97 pollici, coprendo così ogni esigenza dal gaming compatto alle installazioni home cinema di fascia altissima. A completare il quadro tecnico troviamo il processore Alpha 11 AI di terza generazione, che secondo LG dovrebbe garantire un salto prestazionale nell'elaborazione basata su intelligenza artificiale per upscaling, ottimizzazione dei contenuti e gestione dinamica dell'immagine. Il produttore ha inoltre lavorato sulla gestione dei riflessi con un nuovo trattamento denominato "Reflection Free Premium", pensato per ridurre il glare ambientale senza compromettere la profondità dei neri, storicamente il tallone d'Achille dei pannelli antiriflesso aggressivi.
Gli appassionati di gaming troveranno nel G6 una configurazione particolarmente interessante. Le indiscrezioni parlano di supporto a refresh rate fino a 165 Hz, accompagnati da VRR (Variable Refresh Rate) e ALLM (Auto Low Latency Mode) per ridurre input lag e stuttering. La compatibilità con NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync Premium Pro dovrebbe essere garantita nativamente, con un'attenzione particolare al cloud gaming attraverso il supporto di stream fino a 120 Hz. Questa scelta testimonia la volontà di LG di presidiare anche il mercato del gaming remoto, in rapida espansione con servizi come GeForce NOW e Xbox Cloud Gaming che stanno raggiungendo livelli di latenza sempre più competitivi.
Parallelamente al G6, LG rilancia la serie Wallpaper OLED con il modello W6, erede di una lineup che aveva fatto parlare di sé per l'estrema ricerca estetica. Il W6 mantiene la filosofia del design invisibile con un profilo di appena 9,9 mm di spessore, montabile a parete tramite sistema magnetico proprietario per un effetto "quadro appeso". La gestione delle connessioni avviene attraverso un Zero Connect Box esterno, che trasmette audio e video in modalità wireless al pannello eliminando completamente i cavi visibili. Il box di connessione dovrebbe integrare tre porte HDMI 2.1, sufficienti per collegare console di ultima generazione, soundbar e dispositivi di streaming senza compromessi sulla larghezza di banda. Al lancio, la serie W6 sarà presumibilmente limitata ai tagli da 77 e 83 pollici, dimensioni che storicamente hanno caratterizzato questa gamma ultra-premium.
Sul fronte del modello OLED C6, le informazioni rimangono più frammentarie, ma è lecito attendersi un posizionamento di fascia media con tecnologie derivate dal G6 in forma semplificata, mantenendo la tradizionale vocazione di best-buy della serie C che da anni rappresenta il punto di ingresso ideale nell'ecosistema OLED di LG. La strategia di differenziazione tra i modelli si giocherà probabilmente su luminosità di picco, qualità del processore e finiture estetiche, con il C6 che potrebbe rinunciare al pannello tandem in favore di un WOLED tradizionale ottimizzato.
LG non ha ancora comunicato prezzi ufficiali né finestre di disponibilità precise per il mercato europeo. Considerando il posizionamento di gamma, è ragionevole ipotizzare che il G6 si collochi nella fascia premium con prezzi di lancio superiori ai 2.500 euro per i tagli medio-piccoli, mentre il W6 potrebbe superare abbondantemente i 5.000 euro dato l'approccio ultra-luxury e la tecnologia wireless proprietaria. La presentazione ufficiale è attesa per i primi giorni di gennaio durante il CES 2026 di Las Vegas, dove tradizionalmente i produttori di TV svelano le lineup dell'anno. Sarà interessante verificare se LG riuscirà a mantenere le promesse sui 3.300 nits nei test indipendenti e come si posizionerà rispetto alla concorrenza di Samsung con i QD-OLED e Sony con i Bravia XR, in un mercato dei televisori premium sempre più competitivo sul fronte delle prestazioni HDR e delle funzionalità gaming avanzate.