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Lisa Su, AMD: il successo dell’architettura Zen è fondamentale

Al Computex che si è recentemente concluso l'editor in chief di Tom's Hardware, Fritz Nelson, ha avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Lisa Su, amministratore delegato di AMD, insieme a un gruppo ristretto di altri giornalisti del settore hi-tech.

L'occasione è stata propizia per fare il punto sulla strategia di AMD, un'azienda che si trova in un periodo caldo tra il debutto dell'APU Carrizo per i portatili e le sfide del futuro, a partire dalle nuove Radeon dotate di High Bandwidth Memory e, soprattutto, l'architettura Zen per microprocessori attesa nel 2016.

Lisa Su
Il CEO di AMD, Lisa Su, al Computex 2015

Se questi prodotti avranno successo daranno nuovo vigore ad AMD e avremo maggiore concorrenza, a tutto vantaggio degli utenti finali. Per quanto riguarda la nuova memoria HBM, Lisa Su non solo ha rimarcato come AMD sarà la prima a implementarla su una scheda video, ma ha sottolineato anche come lo sviluppo sia partito molto tempo fa.

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La decisione di renderla una tecnologia commerciale è stata presa 18 mesi fa, ed è stata dettata sia dalla voglia di innovare che dalla necessità di raggiungere i volumi di vendita tali da spingere verso il basso il costo della tecnologia per usarla in altri prodotti.

L'amministratore delegato non ha svelato quando vedremo altre soluzioni con memoria HBM sul mercato, ma ha chiarito che non ci sono limiti né tecnologici né di produzione, solo decisioni da prendere "sulla base della roadmap dei prodotti" e di altri parametri. Il massimo dirigente ha fatto intendere che potrebbe esserci spazio per una APU con memoria HBM, ma non ha detto quando arriverà in commercio.

Radeon R9 270 Radeon R9 270

"Abbiamo avuto modo di sperimentare e far funzionare un po' di hardware", ha affermato in merito Lisa Su, ma ha aggiunto che ripone "molta fiducia nel nuovo prodotto". Il CEO ha anche detto che questa è solo la prima generazione della tecnologia HBM e che il suo design sicuramente migliorerà nel tempo. Forse alludeva al limite dei 4 GB di memoria emerso di recente – il cui impatto andrà verificato.

amd roadmap 2016
I piani di AMD per il 2016 – clicca per ingrandire

Per quanto concerne la lotta con Nvidia nel settore grafico, il CEO ha confermato che si tratta di una vera corsa agli "armamenti" di cui AMD vuole essere protagonista. L'azienda vuole essere in prima linea con le DirectX 12 e le tecnologie di realtà virtuale, non solo con la memoria HBM. A tal proposito Lisa Su ci ha detto che presto sapremo come la nuova tecnologia s'inserirà nella roadmap grafica, facendo capire – ma la deduzione è nostra – che HBM farà parte di alcuni prodotti ma non di altri.

Il CEO ha parlato della realtà virtuale come di una tecnologia che darà nuovo impulso alla vendita di schede video, anche se saranno necessari alcuni anni prima di avere un impatto davvero rilevante. Per quanto concerne l'architettura x86 Zen, il CEO ritiene che la vedremo anzitutto in ambito desktop.

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Alla domanda su quale prodotto deve avere assolutamente successo, la risposta è stata "Zen". "Nel breve termine è molto importante il modo in cui andiamo nel mercato PC", ha affermato Lisa Su, aggiungendo di aver fatto una scommessa "deliberata" sul settore server e quello dei PC desktop.

amd zen
Obiettivi ambiziosi per il core Zen – clicca per ingrandire

Con Zen AMD punta a realizzare un prodotto valido a tutto tondo, non solo migliore nelle prestazioni single-thread, ma anche in tutto il resto – come i consumi. Secondo Lisa Su le due direttrici su cui si muoverà AMD sono il miglioramento dell'IPC (istruzioni calcolate per ciclo di clock) e le prestazioni per watt nel settore grafico.

L'affermazione nei settori enterprise e cloud è un obiettivo a lungo termine, con ampi margini di opportunità e fatturato. AMD ha ricevuto tantissimi feedback su Zen e la sua roadmap futura dalle aziende del settore cloud ed è fiduciosa che avrà il giusto riscontro quando deciderà di puntare su quel settore.

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Al contrario, l'azienda non intende entrare nei settori degli smartphone, dei microcontroller e altri dispositivi (come i sensori per l'Internet delle Cose) per via della grande concorrenza e dei margini troppo risicati.