Quando Apple ha annunciato il MacBook Neo a 699€ (599€ se siete studenti), molti si sono chiesti cosa si potesse aspettarsi concretamente da un Mac con un chip derivato dall'iPhone. I primi benchmark ufficiali, emersi il 5 marzo, offrono oggi una risposta precisa a quella domanda, confermando le aspettative e al tempo stesso rivelando alcune sorprese interessanti sul fronte delle prestazioni in single-core.
Il nuovo MacBook Neo monta lo stesso chip A18 Pro a 6 core presente nell'iPhone 16 Pro, con una sola differenza: un core GPU in meno rispetto alla versione mobile. Nei test Geekbench, il laptop ha ottenuto un punteggio single-core di 3461 e un punteggio multi-core di 8668, mentre il Metal score, la metrica che misura le prestazioni grafiche, si ferma a 31.286. Il distacco nel Metal score rispetto all'iPhone 16 Pro, che arriva a 32.575, è proprio la diretta conseguenza di quel core grafico mancante.
Per capire cosa significhino questi numeri nel contesto del mercato Mac, vale la pena confrontarli con macchine che molti lettori conoscono bene. Il MacBook Air con chip M1, diventato uno dei laptop Apple più venduti di sempre, ottiene 2346 punti in single-core e 8342 in multi-core. Il Neo lo supera nettamente sul primo fronte, portandosi su livelli più vicini ai chip M3 e M4, mentre il divario si assottiglia sul multi-core.
Questo dato ha un significato pratico rilevante. Le prestazioni single-core influenzano direttamente la fluidità nelle attività quotidiane: navigare sul web, lavorare con documenti di testo, guardare video in streaming. Sono esattamente le operazioni per cui il MacBook Neo è stato progettato, mentre compiti più impegnativi come il montaggio video professionale, la produzione musicale o la modellazione 3D, ambiti dove il multi-core fa davvero la differenza, restano appannaggio dei Mac con chip della serie M.
Il confronto con il MacBook Air M4, che segna 3696 in single-core e ben 14.730 in multi-core, chiarisce meglio i confini del posizionamento del Neo. Chi ha bisogno di potenza computazionale sostenuta troverà nel M4 un salto generazionale significativo. Ma chi cerca un Mac affidabile per l'uso quotidiano, a un prezzo che si avvicina più a quello di un Chromebook premium che a quello di un laptop professionale, ha davanti a sé un'opzione concreta.
Apple ha scelto deliberatamente di non paragonare il MacBook Neo agli altri Mac o agli iPad nel proprio marketing. Il posizionamento ufficiale guarda invece ai PC Windows nella stessa fascia di prezzo: secondo i dati forniti dall'azienda, l'A18 Pro sarebbe fino al 50% più veloce nelle attività quotidiane rispetto al bestseller PC con il più recente Intel Core Ultra 5. Le performance nell'intelligenza artificiale on-device sarebbero addirittura tre volte superiori, mentre per il fotoritocco il vantaggio dichiarato è di due volte.
Va detto che i benchmark disponibili al momento derivano da un singolo esemplare testato. Con l'arrivo di più unità sui banchi di prova nei giorni successivi al lancio, previsto per l'11 marzo, le medie potrebbero subire piccole variazioni. Tuttavia, i valori registrati rientrano perfettamente nell'intervallo atteso dagli analisti, e non ci sono ragioni per ritenere che i dati definitivi si discosteranno in modo significativo da quanto già emerso.
Il MacBook Neo è disponibile in preordine al prezzo di partenza di 699€, una cifra indubbiamente competitiva e che potrebbe portare questo nuovo MacBook realisticamente nelle mani di migliaia di nuovi utenti. Per una macchina che porta per la prima volta un chip da iPhone all'interno di un Mac, i numeri dei benchmark raccontano di una scommessa riuscita almeno sul piano delle prestazioni per uso generale.
Se poi si pensa a quanti utenti ancora possiedono un MacBook Air M1, trovandolo perfetto per l'utilizzo quotidiano, questa variante leggermente più potente (ma molto più economica rispetto a un MacBook Air) potrebbe davvero convincere tutti, ma restiamo cauti e aspettiamo di vedere come si comporterà nell'utilizzo quotidiano.