Apple si prepara a un 2026 cruciale per la linea MacBook Pro, con una strategia a doppio binario che prevede sia un aggiornamento incrementale nelle prossime settimane, sia un redesign completo destinato a rivoluzionare il laptop professionale della Mela entro fine anno. Quest'ultimo rappresenterà il primo cambiamento sostanziale della forma fisica in cinque anni, introducendo finalmente la tecnologia OLED e abbandonando i tradizionali pannelli IPS LCD che hanno caratterizzato i MacBook dall'inizio della loro storia.
Secondo quanto riportato dal magazine coreano The Elec, Samsung Display è già in fase di produzione avanzata dei pannelli OLED che equipaggeranno la nuova generazione di MacBook Pro. L'azienda sudcoreana produrrà gli schermi nella sua linea A6, con due formati da 14 e 16 pollici, mirando a spedire circa 2 milioni di unità entro la fine del 2025. Il lancio è previsto nel quarto trimestre dell'anno, confermando le tempistiche già anticipate da precedenti indiscrezioni della catena di fornitura.
Il passaggio alla tecnologia OLED rappresenta un salto qualitativo atteso da anni dagli utenti professionali e dai content creator. Rispetto agli attuali pannelli Liquid Retina XDR con retroilluminazione mini-LED, gli OLED offrono neri assoluti grazie all'illuminazione pixel per pixel, rapporti di contrasto teoricamente infiniti, tempi di risposta inferiori al millisecondo e una maggiore efficienza energetica nelle scene prevalentemente scure. Samsung, che già fornisce pannelli OLED per iPad Pro e alcuni display esterni, ha dimostrato di essere in anticipo sul cronoprogramma, sebbene alcuni componenti specifici richiesti da Apple non siano ancora pronti per la produzione di massa.
Il redesign non si limiterà allo schermo. Le anticipazioni parlano di un profilo più sottile rispetto all'attuale generazione introdotta nel 2021, con l'eliminazione del controverso notch in favore di un punch-hole per la fotocamera FaceTime, soluzione già adottata nell'iPhone da diversi anni. Circola inoltre la possibilità, ancora non confermata, che Apple possa introdurre per la prima volta un display touchscreen sui MacBook Pro, rompendo una delle più longeve convinzioni dell'azienda sulla separazione tra macOS e interfacce tattili.
Nel frattempo, gli utenti che non vogliono attendere l'autunno avranno presto a disposizione l'aggiornamento della linea attuale con i chip M5 Pro e M5 Max. Il MacBook Pro base con chip M5 standard è già disponibile, ma le varianti con processori più potenti dovrebbero arrivare nelle prossime settimane, probabilmente in concomitanza con il rilascio di macOS 26.3. Si era ipotizzato un annuncio durante l'evento Apple Creator Studio, che tuttavia non ha incluso novità hardware.
I benchmark trapelati suggeriscono che l'M5 Max potrebbe raggiungere punteggi Geekbench "sorprendenti" rispetto alla generazione precedente, con una possibile maggiore flessibilità nelle configurazioni di core CPU e GPU rispetto al passato. Tuttavia, per molti potenziali acquirenti, l'attrattiva di un design completamente rinnovato con OLED potrebbe giustificare l'attesa di ulteriori sei-nove mesi, soprattutto considerando che il form factor attuale risale ormai al 2021 e rappresenta essenzialmente un'evoluzione del linguaggio di design introdotto con i modelli da 16 pollici del 2019.