Il mercato delle memorie RAM sta attraversando una crisi senza precedenti, con aumenti dei prezzi che stanno mettendo in difficoltà l'intera industria dei PC assemblati. Maingear, storico produttore americano di sistemi custom, ha trovato una soluzione tanto pragmatica quanto inedita: permettere ai clienti di fornire direttamente i moduli di memoria per i propri PC preassemblati. Si tratta di una mossa che evidenzia la gravità della situazione attuale e che potrebbe aprire nuovi scenari nel settore dei system integrator.
Durante una recente conferenza stampa, Wallace Santos, CEO di Maingear, ha introdotto il programma BYO RAM Builds (Bring Your Own RAM). Il meccanismo è semplice: chi ordina un sistema configurato può scegliere di non includere la RAM nella build, fornendo invece i propri moduli o acquistandoli separatamente e spedendoli direttamente all'azienda. Maingear si occuperà poi di validare la compatibilità e installare i moduli durante l'assemblaggio, garantendo lo stesso livello di controllo qualità dei sistemi tradizionali.
Le cifre condivise da Santos sono impressionanti e spiegano la drasticità della soluzione adottata. Secondo il CEO, i costi che Maingear sostiene per un kit da 32GB di RAM sono aumentati del 394%, mentre per i moduli da 64GB l'incremento raggiunge il 344%. Si tratta di percentuali che rendono praticamente insostenibile mantenere i listini precedenti senza compromettere i margini o trasferire completamente il sovrapprezzo sui consumatori finali.
Santos, con oltre vent'anni di esperienza nel settore, ha sottolineato come questa sia una situazione completamente nuova nel panorama dell'hardware PC. Il veterano dell'industria ha ricordato crisi precedenti, dalla pandemia di COVID-19 agli incendi e alle inondazioni che hanno colpito Taiwan, fino alla carenza di SSD degli anni scorsi. In tutti questi casi, ha affermato, c'era sempre una fine visibile all'orizzonte, una prospettiva di normalizzazione che permetteva di pianificare. L'attuale impennata dei prezzi delle memorie, invece, appare priva di una timeline definita per il rientro.
Il programma BYO RAM offre diversi vantaggi pratici agli utenti. Chi ha già moduli compatibili inutilizzati può riutilizzarli, riducendo il costo complessivo del sistema. Gli appassionati più attenti al mercato possono inoltre monitorare offerte e promozioni sui rivenditori online, potenzialmente trovando prezzi migliori rispetto a quelli che un system integrator può garantire in questo momento. C'è anche la possibilità di temporeggiare strategicamente, ordinando il PC e acquistando la RAM solo quando i prezzi mostrano segni di discesa.
Per Maingear, questa strategia rappresenta un compromesso intelligente: evitare di alzare drasticamente i listini dei propri sistemi, mantenendo al contempo la validazione tecnica che contraddistingue un preassemblato professionale rispetto a un assemblaggio fai-da-te. L'azienda continuerà a testare la compatibilità dei moduli forniti dai clienti e a garantire la stabilità del sistema finale, preservando così il valore aggiunto del servizio di system integrator.
Resta da vedere se altri produttori del settore seguiranno l'esempio di Maingear o se troveranno soluzioni alternative per gestire quella che si profila come una delle crisi più prolungate nel mercato dei componenti PC.